marea ed alghe Zanzibar
Zanzibar

Zanzibar: marea ed alghe

Dopo aver letto il mio articolo periodo migliore e temperature, hai deciso di mettere la parola fine alla solita vacanza e di acquistare finalmente un biglietto per Zanzibar. Tuttavia, hai sfogliato alcune foto e hai notato che ci sono delle alghe sulla spiaggia e vorresti essere sicuro di conoscere tutto quello che c’è da sapere sulle particolarità del mare di Zanzibar. Se le cose stanno effettivamente così, lasciati dire che sei arrivato nel posto giusto al momento giusto!

Con l’articolo di oggi, infatti, ti spiegherò tutte le caratteristiche del mare di Zanzibar. Nello specifico saprai comportarti correttamente in base all’andamento della marea e delle alghe. Sì, hai letto bene! Esistono più soluzioni che puoi prendere in considerazione: ci sono alcune zone in cui la variazione della marea è meno percettibile e ti darò le informazioni fondamentali per scegliere la zona in cui soggiornare. Allora non perdiamo altro tempo in chiacchiere e passiamo subito all’azione.

Coraggio: mettiti bello comodo, prenditi cinque minuti di tempo libero e dedicati alla lettura dei prossimi paragrafi.

Zanzibar e la marea

Zanzibar è soggetta a notevoli variazioni del livello del mare. Tutta l’isola è influenzata dal fenomeno dell’alta e bassa marea, ma con alcune differenze tra nord ed est. È importante tenere in considerazione queste differenze per la scelta della zona in cui soggiornare.

  • La costa nord è morfologicamente diversa dalla costa est: a nord la spiaggia sprofonda molto bruscamente e quindi il dislivello del mare risulta minimo. Se deciderai di soggiornare in questa zona dell’isola, la tua vacanza non sarà dipendente dagli orari di alta e bassa marea: orari molto importanti invece, se il tuo soggiorno sarà nella costa est di Zanzibar.
  • Ad est la spiaggia scende lievemente e l’innalzarsi ed abbassarsi del livello dell’acqua è molto visibile. Durante la bassa marea è possibile dover camminare anche per più di 500 metri prima di raggiungere l’acqua. Durante la bassa marea, avvicinandosi al mare, si ha l’opportunità di passeggiare sulle lingue di sabbia che emergono.

Direzione? Barriera corallina!

È molto importante conoscere SEMPRE gli orari delle maree, soprattutto se si decide di addentrarsi in mare durante la bassa marea. L’alta e la bassa marea non si realizzano sempre negli stessi orari. È bene consultare il bollettino presente nel tuo resort oppure consultando questo link.

Zanzibar e le alghe

Altro fenomeno particolare della natura, che rende Zanzibar ancora più affascinante, sono le alghe; quando il livello del mare si abbassa, alcune donne arrivano sulla spiaggia con dei sacchi pronti per essere riempiti dalle alghe che il mare lascia dietro di se. Una volta raccolte, vengono fatte essiccare per poi essere vendute, soprattutto al mercato della cosmetica.

È stupefacente ammirarle durante il lavoro: un’attività dura e faticosa durante la quale sollevano dei sacchi pesantissimi e lavorano sotto il sole cocente a schiena bassa. Osservandole, anche se non mi spiego in che modo, riescono a trasmetterti la loro serenità ed allegria.  

In situazioni come queste ti rendi conto di quanto sei fortunato ad avere tutto quello che hai, ma l’amaro in bocca non può far altro che restarti per giorni. Persone che non hanno praticamente nulla, sono serene. Con estrema certezza penso quello che sto per scrivere: a Zanzibar ho visto per la prima volta nella mia vita persone FELICI, ma felici sul serio.
Nella vita moderna siamo troppo impegnati, e non apprezziamo la nostra esistenza. Dovremmo farlo e sentirci in colpa quando invece non lo facciamo, pensando ai sorrisi di chi non ha nulla.
Queste sensazioni rimarranno per sempre dentro di me.

Non sono d’accordo con chi si lamenta del fenomeno delle alghe: è una caratteristica di Zanzibar, senza la quale le spiagge non sarebbero così magiche e speciali.

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I pescatori di Zanzibar

Durante l’alta marea, invece, puoi ammirare il lavoro dei pescatori: arrivano sulla spiaggia con delle grandi reti, pronti per raccogliere del pesce. Generalmente il padre ed i figli più grandi svolgono il lavoro più duro: gettano le reti in mare e poi le tirano a riva. Una volta vuotato il contenuto sulla spiaggia, i ragazzi più giovani raccolgono il pesce. Ho avuto l’opportunità di aiutare dei ragazzi molto giovani a raccogliere i pesci e giuro, ho amato quei bambini. Ho amato il loro modo di lavorare, ancora una volta con il sorriso, ho amato la fierezza con la quale mi dicevano il nome dei pesci in swahili.
Semplicemente magico.

Questo luogo è magia allo stato puro. I sorrisi dei bambini sono la vera anima dell’isola. Le emozioni che proverete in quei giorni, saranno indescrivibili.

Fotografare

Se vorrai fotografare le persone dovrai dare qualche soldino.

Su questa situazione, ci sono opinioni molto differenti tra loro; c’è chi è favorevole a dare dei soldi e chi no: chi non è d’accordo dice che “non è giusto” perché poi si abituano a prendere soldi dai turisti e non hanno un motivo per lavorare.
Poi ci sono quelli che incontrano dei ragazzi per strada e gli danno dei soldi dicendo “poverini”, senza che abbiano fatto nulla.

Io penso che siano poco corrette entrambe le varianti e sto nel mezzo:

credo che non ci sia nulla di sbagliato nel chiedere gentilmente a qualcuno che sta lavorando, come ad esempio i pescatori, o le donne che raccolgono le alghe, di potergli fare una foto ed in cambio dare qualche spicciolo.
Tu saresti felice di farti fotografare mentre lavori? Semplicemente cercano di sfruttare al meglio la loro posizione e credo non ci sia nulla di sbagliato. 

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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