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Toscana. La regione dell’ottimo vino e della bistecca alla fiorentina; ma soprattutto ricca di natura, in cui si coltiva sull’argilla e che regala scenari tanto belli, da farti pensare esistano solo nelle foto, nelle pubblicità e nei film! Eh già, perché la Toscana è stata utilizzata spesso come set cinematografico!

Ci sarà pur un motivo, no? La Toscana è una regione da vivere, una di quelle che ti entra dentro, dopo un solo weekend! In quest’articolo ti voglio parlare di come trascorrere un Weekend in Toscana, in completo relax, tra le crete senesi!

Se quello che stai cercando è scoprire come impiegare qualche giorno immergendoti nella natura e ritrovando la pace dei sensi, quest’articolo è proprio ciò che fa per te. Ti garantisco che in men che non si dica, non vedrai l’ora di partire e riuscire (finalmente) a staccare da tutti gli impegni quotidiani. Insomma, non perdiamo ulteriore tempo prezioso: mettiti seduto bello comodo e dedicati alla lettura dei prossimi paragrafi.

A me non resta che augurarti una buona lettura!

INDICE

Crete senesi: che cosa sono?

Prova a chiudere gli occhi (certo, dopo aver finito di leggere il paragrafo). Idealizza nella tua mente la parola “Toscana”. Cosa vedi? Ok ora puoi chiuderli.

Cosa hai immaginato? Quelle foto con un casolare, file di cipressi e campi verdi o addirittura dorati? 

Se le cose stanno così, hai appena immaginato le crete senesi!

Ok, ma ci sarà un motivo se vengono chiamate crete, non saranno “semplici” campi. No?

Certo che no! Le crete senesi sono immense distese di argilla, modellate in colline e avvallamenti. Quest’argilla è molto particolare, bluastra, con sfumature azzurre e violacee, risultato del sedimento del mare che circa 3 milioni di anni fa ricopriva l’intera area. 

Un terreno che non rende la vita facile agli agricoltori, ma l’uomo, nel tempo, è riuscito a trarre il meglio da questo suolo impiegandolo nella coltivazione del grano e nei meravigliosi girasoli.

periodo migliore per visitare le crete senesi in toscana

Dove si trovano le crete senesi?

In Toscana. Precisamente le crete senesi ricoprono tutto il territorio che include i comuni di:

  • Asciano
  • Buonconvento
  • Monteroni d’Arbia
  • Rapolano Terme
  • Trequanda.

Tutti in provincia di Siena.

Qual è il periodo migliore per visitarle?

Avrai facilmente intuito che il paesaggio cambia drasticamente in base alla stagione: in autunno e in inverno troverai un’atmosfera rarefatta, con la nebbia che, quando si alza, lascia spazio al blu come colore dominante. I campi si tingono di verde, anzi, tanti verdi brillanti, in primavera. Mentre tutto si dora in estate, quando le colline si riempiono di balle di fieno profumatissime: oro, come il colore del sole, dell’estate. 

In realtà, non esiste un periodo migliore in cui visitare le crete senesi, perchè non esiste un periodo migliore per la meraviglia!

Non sto esagerando, bisognerebbe stare un anno intero nelle crete senesi, non un solo weekend! Siccome, però, ne io, ne probabilmente tu, abbiamo un anno intero da dedicare alla Toscana (a meno che tu ci viva, nel caso sei davvero molto fortunato!), nel prossimo paragrafo ti spiegherò cosa fare in un weekend tra le crete senesi. 

Weekend tra le crete senesi: cosa fare?

Cosa si può fare in questa zona della Toscana? Tutto e niente, dipende dai punti di vista. 
L’avrai già intuito, ma non ti posso nascondere che alle crete senesi la protagonista indiscussa è la Natura. Se stai già pensando: “Che balle!” (e non quelle di fieno), te lo dico sinceramente: questo posto NON FA PER TE. Non voglio essere cruenta, ma se stai cercando di organizzare un weekend completamente diverso da quello immerso nei prati, sei sulla pagina sbagliata.

crete senesi Toscana

Se invece, il relax è il tuo obiettivo principale, stai leggendo l’articolo giusto!

A riconferma di ciò che ti ho appena detto, in questa terra fatta d’argilla, puoi assistere a 2 fenomeni della natura unici, frutto dell’azione erosiva dell’acqua che ha disegnato questo paesaggio: 

  •  i calanchi, cioè delle rupi che possono essere davvero molto profonde di creta bianca;
  • le biancane, piccoli rilievi “a cupola” e “a lama di coltello”, ricche di calcare

Tutto il paesaggio delle crete senesi è  da vedere, ma soprattutto ammirare. La strada tipicamente collinare, che prosegue con mille curve fino a perdita d’occhio, sembra quella delle scene dei film. Qui ci sono talmente tanti punti panoramici ai bordi della strada, che perderai il conto di quante volte accosterai l’auto.

Se sei da queste parti, ti consiglio anche una visita ad Asciano, un borgo di origini medievali, all’abbazia di Monte Oliveto Maggiore, al castello di Leonina e ad un’opera d’arte moderna a cielo aperto: il Sito Transitorio (o tramonto d’estate). A circa un chilometro dal Castello di Leonina, c’è una scultura fatta di travertino bianco. Il giorno perfetto per ammirarla è il solstizio d’estate. Perchè? L’idea di Jean Paul Philippe, l’artista, era di ricreare una macchina solare che, in occasione del solstizio d’estate, si allineasse sui raggi del sole al tramonto. Potervi assistere dev’essere qualcosa di davvero unico, considerando soprattutto lo scenario in cui quest’opera è posizionata.

Dove soggiornare?

Per rendere ancora più suggestiva ed indimenticabile la tua permanenza tre le crete senesi, ti consiglio di soggiornare alla Casa Santa Caterina. Un casale immerso nella natura, di cui, se arriverai di sera, vedrai le luci spuntare tra il buio delle crete senesi, esclamando: “È quello per forza. Non c’è nient’altro in giro”. Solo per il paesaggio che lo circonda, varrebbe la pena trascorrerci qualche notte; ma alla Casa Santa Caterina non mancano la gentilezza di Mary, la titolare, la pulizia impeccabile delle stanze, la spaziosità degli appartamenti e soprattutto la piscina con vista sulle crete senesi

Un vero e proprio toccasana per la mente e lo spirito. Consigliatissimo per trascorrere un weekend (o più) in completo relax tra la meraviglia delle crete senesi!
Dai un’occhiata a questo fantastico residence (rigorosamente con piscina) su Booking, se ti va di sbirciare qualche foto!

Dove mangiare vicino ad Asciano

Se sei dalle parti di Asciano o magari hai appena finito di visitare l’abbazia di Monte Oliveto Maggiore, ti consiglio di prenderti una pausa come si deve e mangiare alla Locanda Paradiso. Un gioiello incastonato in un piccolo borgo, in cui si respira aria di tranquillità e si gode di un panorama fantastico. Cucina tipica della Toscana di un tempo lontano: trippa, tagliatelle fatte in casa, salumi e vini locali. Insomma: il posto perfetto per un bel pranzo rifocillante, senza spendere neanche una fortuna! Un pranzo in 2, circa 35 euro. Davvero notevole se si pensa al rapporto qualità/prezzo. Tutto ciò servito con una dose di ironia, (che non guasta mai), espressa sia sul menù che sulla parete addobbata di cartelli come: “Oggi voglia poha!”.

Insomma, se sei da queste parti troverai il tuo paradiso culinario, ma se ci andrai al tramonto, troverai anche quello della natura. Consiglio di prenotare. Clicca qui per dargli un’occhiata su Tripadvisor.

Curiosità sulle crete senesi

Se ci pensi bene, è davvero impressionante come spostandosi di qualche chilometro, il paesaggio possa cambiare completamente. Ma non c’è di che stupirsi quando Madre Natura è la protagonista indiscussa! È lei che detta legge e noi possiamo solo provare ad adattarci. Nel weekend che ho trascorso in Toscana, ho scoperto alcune curiosità sulle crete senesi, che ho intenzione di approfondire con te. 

Perché si chiamano proprio “crete”?

La prima curiosità sulle crete senesi che ti voglio svelare è proprio l’origine del loro nome.
“Crete” è una parola dialettale toscana, sinonimo di argilla. Con il tempo, questa parola ha coniato il nome di tutto il territorio a sud-est della città di Siena.
Argilla? Si perché di questo materiale sono costituiti i terreni delle crete senesi. Il territorio così particolare è ciò che rimane del fondale marino che milioni di anni fa ricopriva quest’area della Toscana. Se ti capiterà di passeggiare tra i campi coltivati, controlla per bene a terra: da queste parti non è raro trovare dei fossili di conchiglia!

Calanchi, biancane e fontoni: cosa sono?

Le colline dolci, ondulate come fossero dipinte da sinuose pennellate, sono interrotte da alcuni fenomeni naturali, risultato dell’erosione:
• i calanchi, cioè delle rupi che possono essere davvero molto profonde di creta bianca. Molto suggestive e anche moooolto ripide;
• le biancane, piccoli rilievi “a cupola”, ricche di calcare;
• e i fontoni, cioè degli avvallamenti in cui si deposita l’acqua piovana. Insomma: dei bacini naturali in mezzo al nulla che ti fanno venire una gran voglia di fare un bel tuffo nelle giornate più calde!
Negli avvallamenti in cui si accumula molta umidità, invece, è molto frequente che si formino dei boschi fitti fitti; tanto precisi da farti interrogare se sia opera dell’uomo che ne ha delineato i confini. Mi dispiace deluderti, ma questa volta no, è solo il frutto del lavoro di Madre Natura che, come dico io “Ha disegnato le crete senesi e poi ha capito d’aver fatto un capolavoro”.

boschi tra le crete senesi

Una terra ricca di calcare

Ecco un’altra curiosità sulle crete senesi. Terra, ma soprattutto acqua, colma di calcare, tanto da spingere i proprietari dei casolari, ad installare impianti per decalcificare l’acqua, sia perché bere l’acqua con il calcare è una “mission impossible” anche per i più forti di stomaco; sia per lavarsi, perché il calcare secca molto la pelle, lasciando addirittura delle macchie bianche; sia per salvaguardare gli impianti idraulici, che altrimenti andrebbero sostituiti molto di frequente.

Insomma, vivere nelle crete senesi non è così semplice e forse è per quello che i casolari immersi nel nulla, acquisiscono quel fascino così fiabesco!

Crete senesi: terra di tartufi

Più che una curiosità sulle crete senesi, questo è proprio un colpo basso se sei a dieta. Ecco, in questo caso ti esonero dal leggere le prossime righe e saltare direttamente al punto 5!

I tartufi sono una prelibatezza che magicamente si forma sottoterra e, proprio nelle Crete, si raccoglie uno dei tartufi bianchi più rari e pregiati d’Italia. Il borgo medievale di San Giovanni d’Asso, è la vera e propria capitale del tartufo: qui si svolgono le mostre mercato ed ha sede il museo del tartufo. Inutile dirti, che troverai molti ristoranti che proporranno il tartufo nei loro menù. Mmmmmh che acquolina!

Nel sottosuolo? Acqua calda

Ecco una curiosità molto rilassante sulle crete senesi.
Le crete senesi sono terra… di terme! A circa un chilometro e mezzo di profondità, c’è un enorme serbatoio di acqua calda, che si estende da Siena a Rapolano Terme: è il cosiddetto Graben di Siena. Quest’acqua raggiunge la superficie, in un centinaio di sorgenti termali. Le sorgenti più famose, sono quelle di Rapolano Terme, utilizzate soprattutto per le cure termali. Non a caso la Toscana è la regione d’Italia che vanta più stabilimenti termali in circa 22 località. Insomma, se vorrai rilassarti, avrai l’imbarazzo della scelta!

Clicca qui per dare un’occhiata alle terme di San Giovanni Terme a Rapolano.

Il mulino bianco.. esiste davvero!

E se ti dicessi che il mulino del Mulino Bianco, esiste davvero? Non è solo una trovata pubblicitaria, ma un mulino esistente, tanto bello e caratteristico da essere stato scelto dalla Barilla come logo.

Il Mulino Bianco o Mulino delle Pile

Un mulino realmente esistente, distante 5 km dall’Abbazia di San Galgano (vicino alla quale c’è l’eremo di Montesiepi in cui è custodita la famosa spada nella roccia). Dopo essere stato utilizzato dalla Barilla nei suoi spot pubblicitari, il mulino è stato acquistato e convertito in un ristorante e Bed and Breakfast, attualmente funzionante. 

Il Mulino Bianco (anche se bianco non è come invece siamo abituati a vederlo) continua ad essere utilizzato da Barilla, in cui realizza iniziative e laboratori didattici, dedicati principalmente ai bambini, con il progetto “Nel mulino che vorrei”.

Un weekend in Toscana: la mia conclusione

Spesso definite “paesaggio lunare”, le crete senesi sono un luogo tanto bello, che mi sembrava impossibile trovare le parole per descriverle. Una di quelle cose “troppo bella per essere vera”. Una terra che sembra dipinta in ogni singolo dettaglio. Qui nulla è lasciato al caso. Dalle spighe di grano che ondeggiano con il vento, ai cipressi, allineati con una precisione maniacale. Insomma: Madre Natura ha dipinto le crete senesi e poi ha capito d’aver fatto un capolavoro. 

Sto esagerando? 

No. Ho provato certe emozioni solo davanti alla magnificenza di Madre Natura in Islanda. Credevo che non avrei più trovato un luogo in cui mi sarei sentita così. 

“Scusa, ma se permetti non tutti sono stati in Islanda. Cosa intendi?” 

Intendo che quando ho messo piede nelle crete senesi, ho pensato di essere in un sogno. Campi, distese di campi fino a perdita d’occhio. Poi un bosco. “Cosa ci fa un bosco in mezzo al nulla?” Eh sì, perchè negli avvallamenti, dove si accumula l’umidità, è anche possibile trovare dei boschi fitti fitti. Colori che cambiano da un appezzamento all’altro. Balle di fieno in ogni dove, che sembravano sbucare dal nulla. Tramonti immensi, quelli che colorano tutto di arancione, allungano le ombre dei cipressi e delle balle di fieno e rendono lo scenario ancora più suggestivo. Uno di quei posti in cui ti potresti perdere ad ammirare la natura davanti a te, solo per sentirti fortunato ad essere li. Lontano dalla confusione, dallo stress. Solo tu e la Natura. Credo che trascorrere un weekend tra le crete senesi in Toscana, sia uno dei modi migliori per staccare la connessione e rilassarsi finalmente un pò.

tramonto alle crete senesi

Hai delle a cui non ho risposto in quest’articolo, oppure vuoi raccontarmi il tuo weekend alle crete senesi? Lascia il tuo commento qui sotto! 

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo, supporterai il mio lavoro. Anche se decidessi di non farlo, ti ringrazio per aver letto fino a qui!

A presto!

Appunta l’articolo per dopo, Pinnalo!

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