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Consigli

Viaggiare sicuri: quando la sfiga batte la previdenza

Tempo di lettura: 5 minuti

Quando viaggiamo, soprattutto se molto lontano da casa, è il momento in cui siamo più vulnerabili. Basta perdere o dimenticare qualcosa per creare parecchi problemi e rovinare la vacanza. Siccome non vuoi che questo accada, stai cercando qualche consiglio per viaggiare un po’ più sicuro. Ti garantisco che sei sulla pagina giusta, perché ho intenzione di raccontarti le disavventure che ho vissuto durante i miei viaggi. Da queste sventure ho estratto le 5 regole che applico quando viaggio e che oggi sono qui per condividere con te. In più, vorrei farti capire che, anche dalle situazioni più difficili, se ne può uscire con qualcosa di divertente da raccontare (forse un po’ più divertente per gli altri che per te)!
Voglio prepararti a viaggiare sicuro, ad essere previdente, ma anche a sapere come cavartela in caso di difficoltà! Insomma, che altro stiamo aspettando? Ti lascio alla lettura dei prossimi paragrafi.

Indice

Soldi + documenti = migliori amici per sempre

Il sottotitolo da ragazzina in piena fase ormonale, è volutamente scritto così. Forse è talmente stupido che ti ha appena fatto chiudere la pagina. Oppure è talmente stupido che non te lo dimenticherai. Indovina qual è il mio obiettivo? Fartelo memorizzare, ovviamente!

Quando viaggio, porto sempre con me non solo il passaporto, ma anche la carta d’identità (che tengo separati). “Perché portare il passaporto quando vado in Europa?” ti starai chiedendo. La risposta è semplice: potresti perdere uno dei due, ma riuscire a tornare comunque a casa senza troppi intoppi. Un’altra tecnica che spesso utilizzo è: sia fare una copia cartacea dei documenti, che di fotografarli ed inviare una mail a me stessa. Un promemoria personale ottimo in qualunque caso. Ti basterà conoscere la password della mail (la conosci vero??) ed avere una connessione internet. 
Stesso discorso anche per le carte di pagamento: portane più di una e tienile sempre in posti diversi, potresti davvero evitarti molti problemi.

Ecco cosa è successo a me una delle prima volte in cui volavo fuori dall’Italia. Andavo ancora a scuola e non avevo carte di pagamento, se non una prepagata. Quell’estate avevo deciso di andare a Palma di Maiorca. Quando sono andata a fare il bagno in mare ho lasciato il telefono in spiaggia, pensando “non siamo in Italia, non mi ruberanno niente qui”. Al ritorno indovina un po’? Puff, il telefono era sparito. Magia? No, me l’hanno rubato, ovviamente. Ho speso quasi tutti i miei soldi per prenderne uno nuovo e una scheda sim: dovevo avvisare che stavo bene. “Tanto ho la prepagata”. Ecco, come nelle peggiori delle ipotesi, la prepagata non funzionava! Ecco perché è sempre meglio avere più metodi di pagamento e tenerli in posti separati. Se mi avessero preso anche la carta d’identità, non avrei nemmeno potuto prendere il volo di ritorno e non avevo i soldi per comprarne un altro.

Sii preparato ad un ritardo dei bagagli

Quando si viaggia soprattutto nei periodi delle festività, non è raro che qualche bagaglio vada perso, o anche solo che arrivi con qualche giorno di ritardo.
Mi è successo? Certo che si! Probabilmente anche in uno dei posti peggiori: la Lapponia. Avevo tutti gli indumenti pesanti nel bagaglio da stiva, quindi sono uscita dall’aeroporto in jeans, scarpe da ginnastica e fantasmini (sull’aereo ti vesti per star comodo, no?). Ho subito iniziato tremare in modo incontrollato, tanto da non riuscire a parlare per la forza con cui i denti battevano tra di loro (anche abbastanza ovvio visti i -24 gradi!). Considerando che le valigie sarebbero arrivate ben 2 giorni dopo, per non morire di assideramento, ho dovuto ricomprare tutti i vestiti!

Il mio consiglio è sicuramente quello di tenere qualche cambio anche nel bagaglio a mano, e se possibile, evitare di portare con se bagagli da stiva! Io, ad esempio, ho acquistato un ottimo zaino che rientra nelle dimensioni delle principali compagnie aeree di bagaglio a mano, anche abbastanza spazioso. Clicca qui per guardarlo su Amazon. Ricorda di fare subito denuncia in aeroporto se il tuo bagaglio non era sul rullo dell’ansia (come lo chiamo io).

Attento alle chiavi

Una delle cose più facili da perdere sono le chiavi. Se hai intenzione di noleggiare un’auto, stai attento a non perderle, romperle o chiuderle in macchina. Potrebbero sembrare raccomandazioni banali, ma la previdenza e l’attenzione non sono mai abbastanza in viaggio.
Cos’è capitato a me? Si sono spezzate (letteralmente) le chiavi dell’auto noleggiata durante il viaggio in Islanda, per di più in una notte di aurora boreale, mentre eravamo in un luogo sperduto. L’agenzia di noleggio, ha subito provveduto a spedirle via aereo, ma causa maltempo siamo stati fermi ben 2 giorni, rinunciando ad una buona parte di itinerario. Dopo quest’esperienza, che ha causato parecchi problemi, mi assicuro d’avere sempre le chiavi in tasca (non in quelle posteriori, perché potrei sedermi sopra) e di non chiuderle in auto.

Salva i numeri utili e le mappe offline

Potresti aver bisogno del numero delle emergenze e se è in atto un’emergenza, non hai tempo di cercare il numero dei soccorsi: per questo, salvali prima sul tuo smartphone. Sul sito della Farnesina puoi trovare tutti i numeri di cui potresti avere bisogno.
Potrebbe anche capitare di perderti, o comunque non sapere dove ti trovi. Per questo ti consiglio di scaricare le mappe offline dall’App di Google Maps, per averle sempre a portata di mano, anche quando il telefono non prende.

Fai l’assicurazione

Nonostante tutti questi accorgimenti, la sfortuna è sempre dietro l’angolo! Per questo è sempre meglio stipulare un’assicurazione prima di partire. Generalmente, quando viaggio in Unione Europea, non stipulo assicurazioni, a mio rischio e pericolo. Invece, negli altri Stati, la stipulo, soprattutto perché le eventuali spese sanitarie o il rimpatrio possono costare somme considerevoli!

La mia conclusione

Con tutto questo non voglio dirti che quando viaggi devi stare con l’ansia, ma semplicemente attuare questi consigli e prestare un pò di attenzione; con un minimo di problem solving, puoi sempre uscirne e tornare a casa con una storia divertente da raccontare, ma soprattutto sapendo che tu ce l’hai fatta, che sei uscito da una situazione complicata solo grazie alle tue capacità.

Non possiamo sapere come andranno le cose, soprattutto quelle che non dipendono da noi, ma forse è anche questo il bello di viaggiare?

 

Ti aspetto nei commenti qui sotto per sapere se la pensi come me e se hai qualche segreto per viaggiare sicuro. Supporta il mio lavoro e condividi l’articolo se ti è stato utile, grazie!                                                       

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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