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Lapponia,  Svezia

Tradizioni svedesi che fanno riscoprire la magia del Natale

Tempo di lettura: 3 minuti

Se ti è capitato di visitare la Svezia nel periodo natalizio, avrai notato che il Natale è una festività molto sentita e ricca di tradizione. Sicuramente merito anche del suggestivo paesaggio innevato. Nelle cittadine svedesi si respira quell’atmosfera magica difficile da trovare altrove e davvero molto profonda. Se stai organizzando il tuo viaggio e vuoi informarti sulle tradizioni svedesi per partire super preparato, fossi in te non mi preoccuperei perché ho proprio ciò che fa per te!

Che ne dici se ti segnalo alcune tradizioni svedesi dell’Avvento e ti illustro le loro profonde origini? Sono certa che rimarrai affascinato da tutto ciò!
Allora? Ti va? Sì? Grandioso. Cominciamo subito.

Ho visitato la cittadina di Kiruna, nella Svezia settentrionale, proprio nella settimana di Natale. Le prime cose che mi hanno colpito sono state l’atmosfera, i ritmi lenti, le luci soffuse nelle case, le abitazioni addobbate a festa con le lucine, i candelabri e le stelle sui davanzali.

Ma soprattutto: nessun albero di Natale.

Giuro! A parte qualche alberello nei parchi pubblici, nessun albero di Natale nelle case fino a pochissimi giorni prima della vigilia (se è quello che pensi, no, non sono una stalker! Solo che non usano molto le tende).

Ma andiamo per step e ti spiegherò tutto.

Il candelabro

Sui davanzali delle case svedesi è tradizione che ci sia un candelabro elettrico sul davanzale, o una stella luminosa appesa davanti alla finestra. Anzi, a dir la verità spesso ce n’è uno ad ogni singola finestra!

È tradizione che la prima Domenica di Avvento le persone accendono una candela del candelabro. Questo è sempre un evento speciale e atteso con impazienza dagli svedesi. Viene accesa una candela ogni Domenica, fino a Natale, quando tutte e quattro saranno state accese.

Perché molti candelabri sui davanzali hanno sette candele e non quattro come le Domeniche dell’Avvento?

Alcuni di questi candelabri hanno sette candele, mentre altri quattro (come le Domeniche dell’Avvento): un’usanza svedese era quella di addobbare l’albero con 28 candele, da accenderne sette, uno per ogni giorno della settimana, ogni domenica dell’Avvento. È quindi possibile trovare entrambe le varianti.

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La stella dell'Avvento

Le prime stelle erano di dimensioni molto grandi e non venivano appese, come oggi, davanti alle finestre, ma al centro delle stanza e illuminate dall’interno. In tempi recenti, è stata introdotta una variante economica di carta (chiamata Tindra Kristall), a sette punte, con dei piccoli fori per la luce e facilmente piegabile. La tradizione vuole che la stella dell’Avvento ricordi la stella che guidava i Re Magi.

Questi oggetti non hanno solo uno scopo decorativo: servono anche per tenere a bada l’oscurità. Queste tradizioni vengono portate avanti soprattutto nella Svezia settentrionale; nel mese di dicembre, infatti, il sole non sale mai sopra l’orizzonte ed il buio è dominante.

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L'albero di Natale perfetto

Qualche giorno prima della vigilia di Natale (rigorosamente, e non prima), gli svedesi si avventurano alla ricerca dell’albero di Natale perfetto (ecco spiegato perché non ho visto alberi di Natale nelle case quasi sino alla sera stessa della vigilia)!
Questa è una cosa molto seria: l’albero è il vero simbolo del Natale e deve essere perfetto. Molti svedesi si recano nei boschi per scegliere l’albero perfetto e poi, armati di ascia, abbatterlo.
Alle tre in punto del 24 Dicembre, tutta la Svezia accende la TV per assistere ai film Disney che vengono trasmessi fin dagli anni ’60. Solo allora le celebrazioni possono iniziare sul serio!

Credo che visitare un Paese significhi anche conoscere e toccare con mano le tradizioni che vengono tramandate da generazioni.

Trascorrere il Natale in Svezia fa riscoprire la magica atmosfera del Natale, forse che hai vissuto l’ultima volta talmente tanto tempo fa, che neppure ricordi. Quell’atmosfera che si vede solo nei film, le luci soffuse nelle case, i candelabri e le stelle ai davanzali delle finestre. Sono proprio queste le cose che rendono un viaggio un’esperienza indimenticabile e che ti arricchiscono nel cuore e nell’anima.

Ecco perché tutti dovremmo viaggiare (di più)!

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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