Notte polare

Che cos'è la notte polare (o notte artica)? Dove e quando si verifica? È vero che durante la notte polare è sempre buio? Voglio chiarirti le idee una volta per tutte su questo fenomeno!

Hai prenotato un viaggio oltre il Circolo Polare Artico, ma hai scoperto che proprio in quei giorni si verificherà il fenomeno della notte polare? Capisco la tua preoccupazione, ma non disperare! In quest’articolo voglio proprio sfatare i falsi miti su questo fenomeno e farti comprendere quanto tu non abbia nulla da temere. Anzi, ti insegnerò ad apprezzare le magiche notti artiche! Preparati, perché alla fine di quest’articolo le tue preoccupazioni si trasformeranno in impazienza di partire.
Che ne dici se non perdiamo ulteriore tempo prezioso e ci dedichiamo a scoprire qualcosa di più sulla notte polare? Come dici, sì? Perfetto, mettiamoci subito all'opera.

Vai di fretta? Ecco qualche consiglio al volo!

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La notte polare si verifica (indicativamente) tra dicembre e gennaio oltre il Circolo Polare.

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Ma non è finita qui! Continua a leggere per scoprire di più sulla notte polare.

Notte polare: indice

  • Che cos'è la notte polare
  • ...
  • Quando si verifica il fenomeno della notte polare
  • Notte polare in Svezia
  • Che cos'è la notte polare

    La notte polare è quel periodo dell’anno in cui il sole non sale mai sopra l’orizzonte, in poche parole: non sorge mai! Si verifica nei paesi oltre il Circolo Polare Artico, ma con diversa intensità e durata in base alla distanza dal Circolo Polare stesso. Più si è vicino alla “linea” del circolo polare artico, meno intensa sarà la notte polare (perché ci si allontana dal Polo Nord). Avrai facilmente intuito che, al contrario, più ci si avvicina al Polo, e più la durata e l’intensità della notte polare cambiano, toccando l’apice proprio al Polo.

    Cosa si intende con intensità della notte polare?

    L'intensità è determinata dalle ore di buio che ci sono. Non devi immaginare la linea del Circolo Polare Artico, come il punto esatto in cui il giorno finisce ed inizia la notte. Bisogna pensare alla notte polare come una cosa graduale. Immagina la Terra e le classiche immagini che si vedono del globo diviso dall'ombra della notte da una parte e dal chiaro della luce dall'altra. La notte artica è la stessa cosa, ma “la zona d’ombra del sole” parte dal Polo Nord, per poi arrivare fino al Circolo Polare, e di nuovo ridursi al polo prima di terminare. La causa di questo fenomeno è l'inclinazione dell'asse terrestre che avviene nell'arco di 6 mesi.

    Sfatiamo un mito (finalmente)! A differenza di quello che potresti credere (certo, non per “colpa” tua, ma per false informazioni che circolano), esiste un solo luogo abitato in Europa in cui durante la notte polare c'è buio pesto 24 ore al giorno. Questo luogo si chiama Svalbard (in Norvegia), non a caso, il lembo di terra abitato più vicino al Polo Nord. Qui c'è buio pesto per circa 2 mesi consecutivi (ebbene sì, c'è una bella differenza rispetto a 6 mesi..).

    Suggerimento TOP! Se stai organizzando un viaggio durante la notte polare, ricorda di verificare la fase lunare. Se la luna sarà piena, le notti artiche saranno meno buie, perchè la luna rifletterà sulla coltre innevata; d'altro canto, però, la luna piena potrebbe essere di “intralcio” per ammirare l'aurora boreale (soprattutto se fievole). Non esiste una regola precisa su quale sia la scelta migliore per il tuo viaggio, ma è un fattore che non dovresti sottovalutare.

    Quando si verifica il fenomeno della notte polare

    Il fenomeno della notte polare si verifica indicativamente nei mesi di dicembre e gennaio. Ad esclusione delle Isole Svalbard – Norvegia, in cui il sole non sorge da fine ottobre a metà febbraio (con il periodo di massima intensità e di conseguenza lunghe giornate di buio totale, nei mesi di novembre, dicembre e gennaio).

    Ecco un breve video girato il giorno di Natale che ti può aiutare a capire quanta luce c'è in Norvegia (nello specifico alle Isole Lofoten) durante la notte polare.

    Notte polare in Svezia

    In Svezia, neppure nel giorno più buio della notte polare, ci sono 24 ore di buio pesto. Il sole non sale mai sopra l’orizzonte, è vero, ma si avvicina molto ad esso permettendogli di illuminare, anche se in misura ridotta. È esattamente come la luminosità che precede un’alba o segue un tramonto: il sole non si vede, ma la luce si diffonde ugualmente, anche se per poche ore al giorno (al massimo 3/4). Durante la notte polare il cielo assume colori fantastici, come rosa, porpora o addirittura viola, tanto da lasciar incantati. 

    Esperienza consigliata: tour su una nave rompighiaccio + Bagno (rinfrescante 😅) nel golfo di Botnia, in Svezia.

    Ore di luce in Svezia

    Le ore di luce in Svezia, per la precisione in Lapponia svedese, variano da mese a mese ed in base alla latitudine in cui ti troverai, ma, in linea di massima nell'apice della notte polare, ci sono circa 4 ore di luce al giorno  (non di sole, ma di luce).

    Ti basterà consultare gli orari di alba e tramonto della tua meta per verificare quante ore di luce ci saranno nel periodo in cui andrai. Se le ore di luce indicate saranno pari a zero, significa che la notte polare è in corso. A dicembre, le ore di luce in Lapponia svedese, si concentrano dalle 10 di mattina alle 2 del pomeriggio; il resto della giornata, invece, buio notte.

    Visita questo sito per consultare gli orari di alba e tramonto, nell'esempio la cittadina di Kiruna, Svezia.

    Notte polare in Norvegia

    Ad esclusione delle Isole Svalbard, la notte polare in Norvegia non conosce neppure un giorno di buio totale durante le notti artiche. Le Svalbard, invece, trovandosi molto a nord, impediscono al sole di diffondere anche la luce crepuscolare e quindi ci sono 2 mesi di buio totale (tra novembre e gennaio).

    Una delle esperienze più entusiasmanti della mia vita si è verificata proprio durante la notte polare: guidare una slitta trainata dai cani con i colori della Lapponia artica! Beh, se hai in programma un viaggio, dovresti proprio valutare quest'esperienza con i cani da slitta. Sì, forse sono un po' di parte amando incondizionatamente tutto ciò che sta sopra il circolo polare artico, ma fidati, questa è una della esperienza da provare almeno una volta nella vita. Se non ci credi, ti basterà guardare la foto qui sotto scattata dalle mie manine per capire cosa intendo (e no, non c'è lo zampino di Photoshop) 😉

    Ore di luce in Norvegia

    Indicativamente dai primi giorni di dicembre all'inizio di gennaio, il sole “va in ferie” e chi si trova in Norvegia, non lo rivedrà per circa un mese.  Quella che si verifica qui, quindi, ad esclusione delle Isole Svalbard, è una notte polare non troppo acuta, ne per intensità, né per durata. In questo periodo, la luce crepuscolare si diffonde nei cieli norvegesi, illuminando  nelle poche ore centrali della giornata. Le ore di luce in Norvegia durante la notte polare, sono indicativamente 4. Considera, però, che più sarai a nord, più il numero di ore di luce diminuirà e viceversa.

    Uno dei vantaggi della notte polare, è proprio il buio: grazie a questo fenomeno, le possibilità di vedere l'aurora boreale con i tuoi occhi, aumenteranno notevolmente. Se non te la senti di uscire da solo nel pieno della notte polare la prima volta,  prendi in considerazione di prenotare un tour per andare a caccia di aurora boreale a Tromsø con una guida locale.

    Ebbene sì, anche alle Isole Lofoten, uno dei luoghi più belli della Norvegia (il mio preferito, lo ammetto!), durante la notte polare non esiste nemmeno un giorno composto da 24 ore di buio totale. Potresti valutare di trascorrere qui le vacanze natalizie ed assistere allo spettacolo dei colori spettacolari del cielo riflessi nelle fredde acque dei fiordi (meteo permettendo) e poi soggiornare in un tipico rorbu, le case dei pescatori, per respirare a pieni polmoni l'aria di un tempo e la lentezza dei ritmi causati dalla notte polare.

    La mia scelta: ho soggiornato in diversi rorbuer durante i miei viaggio alle Lofoten, ma quello che ti consiglio per sentirti come a casa, è Å-Hamna Rorbuer.

    Notte polare: la mia esperienza

    Prima di partire per la Lapponia svedese, il mio primo viaggio durante la notte polare, pensavo che sarebbe stato un gioco da ragazzi vivere prevalentemente nell'oscurità: “Basta guardare spesso l'ora ed ignorare che è buio notte” pensavo. Il mio piano era così studiato: avrei ignorato l'oscurità, aiutando il mio corpo, semplicemente a livello mentale. 

    Mi sbagliavo.

    Soprattutto nella parte in cui pensavo che sarebbe stato un dettaglio facilmente ignorabile.
    Molto spesso capitava che dopo aver pranzato, iniziando a fare buio già dalle 2 del pomeriggio, iniziassi ad avere sonno come fosse notte inoltrata. Con il passare dei giorni, questa condizione, peggiorava sempre di più: anche guidare era diventato faticoso, ed il corpo sembrava come entrato in letargo.

    Lo sapevi che.. Lo sapevi che l'alto tasso di suicidi nei paesi scandinavi è dovuto alla depressione scaturita dalla carenza di vitamina C data proprio dalla mancanza del Sole?

    In questo buio vanno un po’ a perdersi i ritmi scanditi dal giorno e dal Sole: il corpo si autoregola. Fame e sonno, soprattutto, subentrano quando non “dovrebbero”. Non lo reputo un aspetto negativo, anzi: in questo modo si ha l’opportunità di ascoltare meglio il proprio corpo e soddisfare i bisogni quando è necessario, e non quando decide l’orologio. Un altro aspetto estremamente positivo è il senso di tranquillità e pace che si respira durante la notte polare: le luci soffuse nelle case, la candida neve ed i ritmi lenti. In questo periodo dell'anno impari a prenderti cura di te stesso, a rispettare i tuoi ritmi e non quelli dettati dall'ora: tanto alle 3 del mattino o del pomeriggio c’è la stessa luce, quindi se hai sonno puoi concederti un pisolino! Nelle notti di luna piena, la neve riflette la sua luce, e non avrai bisogno di una torcia per poterti addentrare nel nulla più totale: con la luna che ti protegge dall'alto, anche l’oscuro sembra meno tetro.

    Vivere l’esperienza della notte polare, è qualcosa, secondo me, da provare almeno una volta nella vita. Ma non è per tutti: devi sapere che è lei che scandisce il tempo, senza bisogno che tu guardi le lancette dell’orologio. La notte polare è nel cielo che si tinge di un rosa così speciale, da sembrare quello dei cartoni animati che guardavamo da bambini. Ma la notte polare scandisce soprattutto il tempo nel buio pesto del pomeriggio e della lunga notte, che confonde il corpo e i suoi cicli.

    Perché fare un viaggio durante la notte polare

    Le notti artiche sono magiche, affascinanti, ma anche incredibilmente stancanti. Magiche, sicuramente per i colori: un cielo così si può vedere solo in quel periodo, non ce ne sono di storie. Nuvole rosa e viola tingono il cielo, come stessero disegnando il migliore quadro proprio davanti ai tuoi occhi. La coltre di neve li riflette, tingendosi anch'essa di rosa: una luce intensa in cielo che si specchia quando incontra le acque del mare o di qualche lago, rendendo lo spettacolo ancora più suggestivo. La notte polare è affascinante non solo per i colori pazzeschi del giorno, ma anche per quelli della notte. Quando l’aurora boreale decide di danzare in cielo. Non ci sono parole che reggono il confronto, ma si può solo restare incantati dallo spettacolo della Natura.

    Però, la notte polare è anche stancante: è lei che detta le regole, senza se e senza ma. Alle 3 del pomeriggio è già buio pesto, fino alle 9 della mattina successiva. La notte polare mette in discussione i tuoi ritmi e le tue abitudini. Ma da anche una lezione davvero importante: ci fa capire la reale importanza del tempo, del nostro tempo, che troppo spesso sottovalutiamo o diamo per scontato. Il tempo per godersi una passeggiata all'aria aperta durante le fredde notti artiche, ha davvero un sapore tutto suo. Ci si ritrova con il naso all'insù a guardare il cielo. Si gode meglio del tempo a disposizione e ci si rende conto di quanto siano preziosi il sole e la luce.

    Notte polare Kiruna Abisko Lapponia svedese

    Vale la pena organizzare un viaggio durante la notte polare?

    Assolutamente si! Anzi, secondo me è una delle cose da provare almeno una volta nella vita. Un viaggio durante la notte polare è una cosa che consiglio a tutti, ma solo se si è disposti a scendere a compromessi con madre natura e le sue mille sfaccettature. Ad accettare la possibilità di vedere piovere e nevicare nell'arco di un paio d’ore ed a capire che qui, la natura domina ancora l’uomo e non viceversa.

    Per essere sicuro di vivere al meglio il tuo viaggio oltre il circolo polare artico, assicurati di accaparrarti i migliori tour con guide locali. Ti segnalo assolutamente il tour in motoslitta notturno per assistere ad uno spettacolo di alberi luccicanti in piena Lapponia.

    Le nubi arcobaleno che puoi vedere nel buio polare

    Se ti trovi al di sopra del Circolo Polare Artico, potresti imbatterti nelle spettacolari nubi arcobaleno. Queste nubi, chiamate anche stratosferiche, si presentano come delle macchie colorate, quasi come delle chiazze d’olio, molto luminose nel cielo. Non farai sicuramente fatica a vederle, perché è come se stessi guardando un prato di margherite e ci fosse un unico papavero color arcobaleno (o tantissimi papaveri color arcobaleno)!

    Cerchiamo di capire meglio come si verifica questo fenomeno:

    Queste nubi si formano quando la temperatura, a circa 25 km di quota, scende al di sotto dei -85 °C. A queste temperature le nubi sono composte principalmente da piccolissimi cristalli di ghiaccio, che rifrangono la luce del Sole generando un piccolo arcobaleno dentro ognuna di esse! Mi è capitato di assistere a questo fenomeno naturale proprio in Lapponia svedese, durante la notte polare. Questo è il periodo ideale, grazie al fatto che il sole resta a lungo vicino all'orizzonte, generando uno spettacolo di nubi arcobaleno nell'oscurità della notte. Per questo motivo se ti trovi sopra il Circolo Polare Artico durante le lunghe notti artiche, hai buone probabilità di vedere delle nubi stratosferiche (di nome e di fatto)!

    [Piccola precisazione: per comodità, ho parlato solo del Circolo Polare Artico, ma per quello Antartico, vale esattamente la stessa cosa, ma in periodi opposti. Mi spiego meglio: nei 6 mesi in cui si verifica la notte polare nel Circolo Polare Artico, nel Circolo Polare Antartico si verifica il fenomeno del sole di mezzanotte e viceversa.]

    Quindi durante la notte polare  è davvero sempre buio? Sì, è vero, ma solo al Polo ed alle vicine Isole Svalbard. Negli altri paesi il cielo si illumina di una luce crepuscolare che difficilmente vedrai in altri luoghi. Se dovessi avere qualche dubbio o domanda, o semplicemente ti va di condividere la tua esperienza, lascia il tuo commento qui sotto. Grazie per aver letto fino a qui. A presto!

    Appunta l'articolo per dopo, Pinnalo!

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