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napoli non è una bella città
Campania,  Italia,  Napoli

Napoli (non) è una bella città

Tempo di lettura: 4 minuti

Scrivere per me è ossigeno. Non l’ho mai nascosto e spero che questa cosa non cambi mai. Ma scrivere non è solo questo. Scrivere per me è anche un modo per mettere in ordine le idee. Per mettere nero su bianco il mio pensiero, sforzandomi di capire alcune città “difficili”. Non mi accontento di giudicare un luogo “bellissimo” o “bruttissimo”. Io voglio provare a capirlo fino in fondo. Non sempre è facile e non sempre ci riesco, lo ammetto.

Ho fatto fatica a capire Napoli.

Alla fine del primo giorno li, dicevo: “Come fanno tutti a dire che Napoli è bellissima?”. A Napoli ho trovato molte cose in comune con le Filippine. Alcune belle, altre meno. “Napoli non è una bella città” pensavo, ma mi sono sforzata di capirla, cercandone la chiave di lettura, che ho provato a racchiudere in queste poche righe. 

Ora, mettiti seduto bello comodo e dedicati alla lettura di questi paragrafi! A me non resta che augurarti una buona lettura!

Napoli è una città sporca, ma non più o meno di altre. Ho provato a capirla, a cercarne la bellezza estetica. Ad immedesimarmi in tutte le persone che mi hanno scritto dicendomi: “Napoli è bellissima”.
Napoli non è una bella città. Non nella sua interezza, almeno. Napoli non è una bella città, ma il suo lungomare è pazzesco. Napoli non è una bella città, ma osservandola dall’alto, con il Vesuvio in lontananza, ti toglie il fiato. Napoli è come una bella donna, ma con qualche difetto. Tutti ne abbiamo, anche Napoli ne ha. Napoli è come una bella donna e non parlo di bellezza fisica. Parlo di quella bellezza impalpabile.

Napoli, è di una bellezza inafferrabile, difficile da descrivere.

La bellezza che scorre nelle strade, negli occhi della gente. Napoli è come un paio di scarpe sformate, ma che non puoi fare a meno di usare ancora, ancora e ancora. A Napoli è come se il tempo si fosse fermato. E non parlo di mancanza di innovazione tecnologica. Perché a Napoli ho trovato più ascensori pubblici che in qualunque altra città. Perché a Napoli c’è la fermata della metropolitana definita “la più bella d’Europa”. Parlo di tempo che si è fermato nel momento perfetto in cui poteva farlo. Nelle piccole botteghe in cui comprare il pane, che nel mio, anche se piccolo paesello, sono ormai ridotte all’osso. Nel tavolo in mezzo al marciapiede colmo di persone che giocano a carte. Nella chiacchiera con la fruttivendola, mentre pesa la frutta.

Nella signora che ne ferma un’altra, per sorriderle e chiederle come va. Nella gentilezza della gente. In quella della ragazza che mi ha fermato dicendomi che avevo lo zaino aperto. Nel fascino delle napoletane, perché loro “non sono italiane, sono napoletane” ed è vero. Le riconosci. Toste all’inverosimile, ma con una classe che ti sconvolge e che farebbe invidia alla Regina Elisabetta.

Capisci che sei a Napoli dal bicchiere di acqua che accompagna SEMPRE il caffè. Dai ritmi lenti di chi vive alla giornata. Dalla generosità delle persone.

La sensazione che si prova a Napoli, è la stessa che si respira la Domenica mattina. Quando si esce con calma a comprare il pane, quando ci si prepara per il pranzo dalla nonna. Quella nonna che ti preparerà delle dosi tanto abbondanti, da farti interrogare se riuscirai di nuovo ad alzarti dalla sedia. A Napoli si respira aria vera di ospitalità.

Case di Napoli

Sono salita sull’aereo per Napoli con una frase che mi ronzava in testa: “Napoli è bellissima e pulitissima”. In molti mi hanno detto questo e nessuno il contrario.
A Napoli ho visto la “munnezza”. Non nelle zone più turistiche, ma appena fuori dal centro ce n’era, anche tanta.

Napoli è piena di controsensi. Anche la sensazione che lascia ai suoi visitatori non fa eccezione. Non credo al bianco o al nero. Non credo al “Napoli o la ami o la odi”. Credo che esistano le vie di mezzo. Sicuramente mi aspettavo di meglio. Molto meglio. L’ho trovata sporca e trascurata. Ed è un vero peccato. Napoli non è una bella città, è una bellissima città, ma semplicemente non è valorizzata, non è completamente organizzata e non è pulita. È davvero un peccato, soprattutto perché basterebbe davvero poco per valorizzare così tanta bellezza.

Napoli è una bella città, malata, ma bellissima.

Napoli è una città da vivere e ognuno la vive e percepisce a modo suo.

Se in tanti amano Napoli, le ragioni ci sono e ognuno ha le sue. È una città di grande orgoglio culturale per l’italia, ma ricca di contraddizioni, come tutto questo nostro, stupendo, ma stranissimo, Paese.

Napoli non è una città valorizzata, ma il suo popolo è unico.

La “napoletanità” è indescrivibile, puoi solo viverla, sentirla sulla pelle e portare a casa una sensazione forte, che non potrai fare a meno di rivivere anche dopo il rientro. Napoli è mille contraddizioni e tante bellezze, affascinante e “faticosa”, espone il meglio ed il peggio di sé in un frangente di secondo, ma resta tra i luoghi più affascinanti che io abbia mai visto.

 

E poi, a Napoli si mangia incredibilmente bene (e no, non è una leggenda)!

Ci tengo a precisare che tutto ciò che è stato riportato in quest’articolo, è il frutto della mia esperienza e delle mie impressioni personali.

Ecco il video girato a Napoli, accompagnato dalle note dell’immenso Pino Daniele. Buona visione!

Conosci il segreto della Pizza napoletana? 

In realtà i segreti di una pizza così buona sono ben 2! 

Il primo segreto è nell’impasto. L’acqua è l’elemento chiave: per una pizza ad opera d’arte, l’acqua di Serino è un must have. Il secondo segreto, quasi ovviamente, è la lievitazione. La pizza deve lievitare almeno 24 ore senza grossi sbalzi di temperatura. Gli edifici in cui non ci sono variazioni di temperatura, sono quelli del centro storico: le vecchie case, costruite con le pareti in roccia di tufo, molto spesse, sono il luogo perfetto.

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

4 Comments

  • Emanuela

    Ciao Eleonora, ho letto il tuo articolo e da napoletana, mi è piaciuto molto. Grazie 🙂 perchè hai usato secondo me la parola giusta “non valorizzata” e perchè oltre ai suoi aspetti negativi e meno felici, tutti veri ed esistenti hai evidenziato le sue bellezze provando a capirla più nel profondo

    • Eleonora Ongaro

      Emanuela, sono io che devo ringraziare te! Mi sono confrontata con parecchie persone dopo aver pubblicato quest’articolo e alcuni mi hanno detto “È facile giudicare Napoli.”. Sai, io invece ho fatto un grande sforzo per provare a capirla e le tue parole, da napoletana, per me sono davvero una grande soddisfazione! 😊

  • Menti Vagabonde

    Napoli è uno scrigno con molti tesori, colpisce subito per le sue bellezze, poi ci si sofferma a vederne i difetti perché viene accostata ad altre città che sono più ordinate e pulite (o che lo sono solo in misura maggiore), poi nuovamente si è coinvolti da tutto ciò che la contraddistingue, la sua imperfezione la rende unica.

    • Eleonora Ongaro

      Hai pienamente ragione! Non è mai bello paragonare città, perché ognuna è unica. Forse, dovremmo imparare semplicemente a dare più valore al nostro territorio. Alle ricchezze presenti nel nostro Paese. Aprire gli scrigni e lucidare l’argenteria. Ma tutti insieme, in ogni città, partendo da casa nostra. Sicuramente ciò che ho provato a Napoli è unico, difficile da descrivere, ma spero di esserci riuscita almeno in parte nelle poche righe dell’articolo.

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