Itinerario Lofoten 9 giorni
EUROPA,  Lofoten,  Norvegia

Lofoten itinerario di viaggio 9 giorni

Per il tuo viaggio alle Lofoten sei alla ricerca di un itinerario di viaggio dal quale prendere spunto?

Questo itinerario è stato realizzato per un viaggio in inverno, quindi con solo un’escursione. Se non utilizzerai questo itinerario per un viaggio invernale, ti suggerisco di inserire qualche escursione in più, come quella al Reinesbringer, per godere appieno della meraviglia di questa terra.

Per il tuo viaggio alle Lofoten sei alla ricerca di un itinerario di viaggio dal quale prendere spunto? Le Isole Lofoten sono un luogo che odora di pesce e di pace.. Uno dei luoghi al mondo in cui il verso dei gabbiani ti accompagna, quasi ti culla, ed il loro volo rende ogni scorcio più suggestivo. Un viaggio alle isole Lofoten è una cosa che consiglio a tutti, ma solo se si è disposti a scendere a compromessi con madre natura e le sue mille sfaccettature. Ad accettare la possibilità di vedere piovere e nevicare nell’arco di un paio d’ore. A provare “la brezza” delle bufere di neve. Ecco l’itinerario on the road, nel magnifico paesaggio delle Isole Lofoten.

  • Giorni: 9
  • Periodo: inverno
  • Luogo: Isole Lofoten
  • Aeroporto di arrivo e partenza: aeroporto di Bodø
  • Noleggio auto: sì
  • Tipo di viaggio: on the road
  • Animali incontrati: alci e stoccafissi

GIORNO 1

Hai diversi modi per raggiungere le Isole Lofoten: ma quello che ti consiglio io, è l’aeroporto di Bodø. Considera che dovrai fare almeno uno scalo per raggiungere Bodø, perché non esistono voli diretti dall’Italia, ma una volta lì, non avrai il minimo problema a raggiungere le Lofoten! 

Una volta atterrato hai 2 opzioni: raggiungerle via terra o via mare, con un traghetto sia per le persone ed i mezzi di trasporto. L’opzione traghetto è sicuramente la migliore, ma, se come me, atterrerai in giorni particolari (come nel mio caso il giorno di Natale) ed il traghetto non ci sarà, potrai raggiungerle anche da terra.

Dunque:
Alternativa 1: arrivo all’aeroporto di Bodø – dirigiti verso il porto (indicato su Google Maps come Bodø fergekai) – prendi un biglietto direzione Moskenes e noleggia l’auto con Rent a car Moskenes (già sulle Lofoten, per risparmiare sul costo del trasporto dell’auto con il traghetto). Per consultare gli orari e approfondire quest’opzione, ti suggerisco di leggere questo.

Alternativa 2 (quello che ti proporrò nelle prossime righe): arrivo all’aeroporto di Bodø – noleggio auto in aeroporto e partenza in direzione Narvik (circa 300 km, che ti consiglio di fare con calma durante un’intera giornata). 

Se decidessi di optare per l’opzione 1, per raggiungere le Lofoten nel tuo itinerario, considera che puoi comunque sfruttare quest’itinerario, invertendo semplicemente l’ordine dei giorni (in fondo all’articolo troverai anche una mappa dettagliata).

Per il pernottamento ti suggerisco (considera che proprio a Narvik mi è capitato di incontrare 2 piccole alci in strada)

GIORNO 2

Partenza in mattinata in direzione Isole Vesterålen: queste isole che danno sull’Oceano Atlantico, sono il luogo per eccellenza per avvistare le balene. La parte migliore è che non importa in quale stagione ci andrai, alle Vesterålen hai la possibilità di vedere le balene tutto l’anno! Partecipa ad un safari estivo per ammirare i capodogli, o un tour in inverno per ammirare, orche e megattere. Maggiori info qui.

La prima tappa della giornata sarà il ponte di Sortland lungo 948 metri, che collega le isole Vesterålen da cui assistere ad un’alba mozzafiato, soprattutto durante la notte polare. Ti consiglio di visitare le isole, fino ad arrivare alla bianchissima chiesa di Stø, Langenes Church. Dirigiti poi verso Svolvær, la principale cittadina delle Lofoten, in cui ti consiglio di trascorrere la notte, ma non senza aver prima fatto una tappa ad un faro molto suggestivo: Laukvik Lighthouse.

Notte polare alle Lofoten
Alba alle Isole Vesterålen
Itinerario Lofoten 9 giorni
Chiesetta di Stø

Pernottamento:

GIORNO 3

Giornata dedicata alla visita di Svolvær e di ciò che c’è nei paraggi: la prima tappa della giornata è Kuba, una base abbastanza nascosta, in cui ci sono bunker e reperti bellici. Proseguendo lungo il molo, ci si può avvicinare ad un faro davvero molto particolare: Fiskerkona, una scultura in bronzo in cui è rappresentata una donna. In norvegese si traduce letteralmente in “la moglie del pescatore”. La statua è rivolta verso il mare, perché ha un ruolo sia simbolico che funzionale, per i marinai che rientrano a Svolvær. Per concludere la mattinata, puoi decidere di visitare il museo della guerra: Lofoten Krigsminnemuseum. Poco distante c’è anche la Cattedrale delle Lofoten, la Vågan Church

Henningsvær, è una delle località più note e turistiche delle isole Lofoten: aggiungila al tuo itinerario! Questo villaggio è famoso per il campo da calcio costruito su un piccolo isolotto. Per raggiungere Henningsvær, bisogna percorrere in auto una strada che costeggia il mare. Il tragitto per raggiungere questo villaggio, si sviluppa ai piedi di grandi massi che si gettano a picco nel mare, attraversando anche due ponti. Uno scorcio sicuramente suggestivo di Henningsvær, è il punto panoramico sul porto: nel buio della notte polare, le luci delle case si riflettono nelle fredde e limpide acque norvegesi

Henningsvær ponte panoramico
Henningsvær ponte panoramico
Vågan Church
Vågan Church

Pernottamento:

GIORNO 4

Continuiamo il viaggio alle Lofoten aggiungendo una nuova tappa all’itinerario: partenza in mattinata per visitare una delle zone, a mio avviso, più belle delle Lofoten. La giornata di oggi si sviluppa prima, con la visita di un remoto villaggio di pescatori, Nusfjord. Uno dei borghi di pescatori più antichi.
Si prosegue poi ad un’altra chiesa, ma questa volta completamente rossa: la chiesa di Flakstad e si trascorre il resto della giornata… in spiaggia! 

Rambergstranda è una spiaggia da sogno oltre il circolo polare artico. Una baia ampia, con spiaggia bianchissima decorata da qualche roccia nera. Sullo sfondo le creste frastagliate delle montagne e qualche piccola casetta a decorare il tutto. Proprio su questa spiaggia si trova anche una piccolissima casetta rossa posizionata proprio fronte mare.
Questa zona è tra le mete preferite dagli appassionati di windsurf: la spiaggia di Flakstad è sttrezzata per i surfisti. Se vuoi provare l’ebrezza di surfare nelle fredde acque norvegesi, sei nel posto giusto!

Si può proseguire poi, fino a Fredvang: un villaggio collegato al resto delle Isole Lofoten, da ben 2 ponti. Questi ponti, oltre ad essere delle strutture architettoniche particolari, sono anche l’unico collegamento stradale che questo villaggio ha con il resto della Norvegia!

Per il pernottamento ti consiglio di spostarti verso Sakrisøy e soggiornare in uno dei rorbuer sull’isola.

GIORNO 5

Un inizio giornata in un luogo da sogno delle Lofoten, forse il più bello che incontrerai nel tuo itineraio: l’isola di Sakrisøya. In mattinata ti consiglio di concederti una breve passeggiata sulla collinetta di Sakrisøy, dalla quale potrai ammirare i fiordi dall’alto: ponti, villaggi come Reine e Hamnøy, ti regaleranno un buongiorno che non dimenticherai facilmente.

Ti consiglio poi di scendere più nel dettaglio e visitare Hamnøy e Reine più da vicino. Hamnøy è forse il luogo più rappresentativo delle Lofoten, tanto che qualunque villaggio delle Lofoten cerchi su Google immagini, esce questo scatto.

Non per niente: Hamnøy è davvero un luogo suggestivo!

Le casette rosse dei pescatori (i rorbuer) sono in una posizione tale che sembrano dominare il mare. Le onde, a loro volta, si infrangono sulla roccia su cui si posano e la montagna sembra essere lì, nello sfondo, in segno di protezione. Anche il villaggio di Reine, dalla sua posizione dominante, non scherza: la cima del Reinesbringen fa da cornice a questo scenario mozzafiato.

Come organizzare un viaggio alle Lofoten
Reine in inverno
Cosa vedere alle Lofoten i luoghi più belli
Hamnøy

Per il pernottamento puoi valutare di trascorrere un’altra notte a Sakrisøy:

GIORNO 6

Giornata alla scoperta del villaggio più a sud delle Lofoten: Å. Il paese con il nome più corto al mondo, chiamato con l’ultima lettera dell’alfabeto norvegese. Qui potrai visitare il museo dello stoccafisso, raggiungere quella che è stata definita “la punta estrema delle Lofoten” (Utsiktspunkt Å, Lofoten) e visitare le casette rosse del villaggio di pescatori di Å. 

Cosa fare alle isole Lofoten
Å Hamna Rorbuer
Dormire in un rorbu Lofoten cosa fare
Un rorbue all'interno

Per il pernottamento ti consiglio Å Hamna Rorbuer, quello nelle foto appena sopra.

GIORNO 7-8

Gli ultimi 2 giorni cambiamo aria ed andiamo a scoprire una nuova zona delle Lofoten: VÆRØY, una piccola isola a forma di T-rex staccata dalla zona in cui siamo stati fino ad ora. Per questo, dovrai recarti a Moskenes e prendere il traghetto direzione Værøy. Qui puoi consultare gli orari del traghetto ed il costo. Non ti servirà prenotare il biglietto, ma ti basterà comprarlo al momento dell’imbarco. Considera che partendo da Moskenes, ci abbiamo tenuto 1:30h ed abbiamo pagato 340 NOK per imbarcare l’auto con il conducente e 101 NOK per 1 adulto (solo andata).

Værøy è un’isola di 18 chilometri quadrati, nel bel mezzo del Mar di Norvegia. 

Dunque, cosa ci sarà di così bello da vedere per fare tutti questi spostamenti?

Una piccola “Islanda” in miniatura, dove in estate nidificano le pulcinelle di mare e l’inverno non arriva (quasi) mai. Per questo, difficilmente troverai molta neve a Værøy e potrai anche concederti una piccola escursione per vedere l’isola dall’alto, raggiungendo la cima Håen. Leggi l’articolo dedicato per saperne di più.

L’isola, come avrai ben capito, si gira facilmente in mezza giornata: se vorrai fare l’escursione valuta quale giorno farla, soprattutto in base al meteo.

Le altre cose da vedere a Værøy, in quest’isola delle Lofoten, da aggiungere al tuo itinerario, sono: 

Chiesa nuova di Værøy;
Chiesa vecchia di Værøy;
Ørnhus (casa delle aquile): lo sport più diffuso a Værøy era la caccia alle aquile (prese a mani nude). Per questo è possibile vedere dei buchi nel terreno fatti di pietra, in cui i cacciatori si infilavano per nascondersi. Uno di questi è visibile lungo il sentiero Heia – Håen;
Il giardino di Sørland (Sørlandshagen): in questo prato fronte mare, è possibile vedere alcuni resti di case dell’antichità, sedersi sulla spiaggia e contemplare l’immensità.

GIORNO 9

Da Værøy potrai valutare di prendere comodamente il traghetto (con le stesse modalità di prima) per tornare a Bodø.

Perfetto, direi che ci siamo!

Ho cercato di illustrarti giorno per giorno cosa fare alle Lofoten in un itinerario di 9 giorni, che, ovviamente puoi modificare a tuo piacimento! 

Puoi ad esempio tralasciare Værøy e trascorrere qualche giorno in più in altri villaggi! Considera che puoi tornare a Bodø anche da Moskenes (prendendo ovviamente il traghetto giusto!)

Insomma, a te la scelta!

A mio avviso questo è l’itinerario più completo per avere un assaggio di questa terra magnifica, in cui domina ancora la natura!

La mappa qui sotto è divisa giorno per giorno: se raggiungerai le Lofoten via mare, ricorda di invertire i giorni. Se hai qualche dubbio o domanda, contattami.

Buon viaggio e a presto!

Non sai da dove iniziare per organizzare il tuo viaggio alle Isole Lofoten? Parti da qui!

Ecco il link della mappa!

Potrebbe interessarti anche: Cosa fare alle isole Lofoten in inverno.

Appunta l’articolo per dopo, Pinnalo!

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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