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la notte prima di partire per un viaggio quello che tutti fanno (ma nessuno dice)
Consigli,  Pensieri sconclusionati

La notte prima di partire: quello che nessuno dice (ma tutti fanno)

Tempo di lettura: 3 minuti

La notte prima di partire è magica. Euforica. Pazza. È un susseguirsi di emozioni, cambi di umore. Dall’ansia, all’euforia in un secondo. Dal panico dell’oggetto dimenticato, all’incazzatura perché non riesci a richiudere il bagaglio. Cambi mille volte pensiero, hai voglia di stravolgere completamente l’itinerario. Poi, improvvisamente, ti viene voglia di uscire di casa e avviarti a piedi verso l’aeroporto. Anche se dista 100 km, non ti importa. Almeno non resti lì, nel letto, a fissare il buio della stanza, con gli occhi sbarrati.

Ma niente panico.

Questa volta, siediti e cerca di rilassarti: spero di strapparti un sorriso in queste poche righe in cui racconto le cose che nessuno dice che succedono la notte prima di partire. Ah, e non dimenticare di lasciare il tuo commento e raccontare cosa combini tu eh!

Sei pronto? Carico? Dai che ci siamo! Ormai manca poco!
A me non resta che augurarti una buona lettura e, ovviamente, buon viaggio!

Ecco le cose che succedono la notte prima di partire (e che nessuno dice)

1.Ricontrolli tutto

Sei li, sul divano. Hai fatto la doccia, ormai sei pronto. Ti siedi, in silenzio e inizi a fissare il vuoto.

“Avrò fatto tutto?”

Non importa se questa sarà la tua prima o centesima notte prima di partire, la domanda sorge spontanea, a chiunque!

E allora cominci.

Ricontrolli tappe, alloggi, escursioni e noleggio. Tutto mentalmente. Poi sfogli carte. Controlli l’orario del volo. Distanza da casa all’aeroporto, per essere sicuro di partire in tempo (anche se da quell’aeroporto sei partito centinaia di volte). Addirittura controlli il nome dell’aeroporto.

“Ok Malpensa, giusto.”
Ricontrolli ogni singola cosa: ma tanto sai, o almeno speri, d’aver fatto tutto come al solito (anche se il dubbio ti resta).

2.Non dormi

Esattamente come la notte prima degli esami o il primo giorno di scuola, non dormi.

Ci provi.

Ci provi ogni volta, ma niente. Ti metti a letto senza avere sonno e tenti di chiudere gli occhi un attimo. Stare sveglio, non ha senso, lo sai bene. Ti servono energie per il grande o piccolo viaggio che farai. Insomma, energie per non essere troppo rinco quando dovrai prendere il volo!

Eppure, niente. La notte prima di partire la mente viaggia. Anche se tu sei ancora a casa, la mente no, è già partita.

E allora arriva L’IDEA.

Non farlo, non toccare l’itinerario.
Rischieresti di stravolgere i tuoi piani, pensando d’aver avuto l’illuminazione su un percorso alternativo, per poi ritrovarti, al mattino, senza neanche uno straccio di percorso (o con dei geroglifici incomprensibili).

3.Lo zaino ti fissa, quasi ti parla

Lo zaino è pronto. È lì. Ogni tanto sembra fissarti, ma comunque ti tiene d’occhio. Con quell’aria da impertinente che già sa che visiterà il Mondo, senza muovere un solo passo, ma ammirandolo direttamente dalle tue spalle.
E allora lo guardi, con aria di sfida, ma niente, anche questa volta ti toccherà trasportare quintali sulla schiena, che sembreremmo aumentare ad ogni passo.

Ma, dopotutto, cosa faresti senza il tuo inseparabile amico?

4.La sveglia? Oddio, la sveglia!

Hai paura che la sveglia non suoni. Allora quando decidi di fare un ultimo tentativo per addormentarti, non metti una sveglia, ma 2.

I più agitati, anche 3.

Eh beh, che c’è di male? Ti è mai capitato che la sveglia non suonasse? A me si, quindi TRE SVEGLIE IS MEGLIO CHE ONE, no?

Adesso sei finalmente più sereno. È la volta buona che chiudi gli occhi e riposi un po’.

5.L’oggetto mancante

Ci siamo, questa volta è sul serio. Ti metti a letto, chiudi gli occhi ed inizi a concentrarti sulla respirazione.

Ce l’avevi quasi fatta..

Quasi ti stavi per addormentare. Ma, di colpo, ti alzi di soprassalto, come solo un indemoniato saprebbe fare e sbarri gli occhi esclamando: “Oh cavolo, non ho messo il foulard che mi ha regalato la nonna! Oddio, allora mi verrà mal di gola! Eh no, meglio aprire il bagaglio (ore 02:43) e infilarlo nello zaino IMMEDIATAMENTE.”

Ora inizia una nuova fase.

Apertura zaino. Ricollocamento oggetti dimenticati. Tentativo di chiusura. Non importa se il foulard della nonna sarà grande un centimetro quadrato o occuperà mezzo bagaglio: non si richiuderà più comunque. 

E allora diamo il via alle danze: ti siedi sullo zaino e cerchi di richiederlo. Ok, non funziona. Allora vai in cucina e apri il frigorifero “se metto su qualche grammo magari riesco a richiuderlo”.

Ore 03:11 finalmente ce l’hai fatta e vai a letto, addormentandoti per sfinimento.

2 ore dopo, la sveglia suona e pensi: “Ma non potevo andare a dormire prima?”

Ma te ne freghi, perché una nuova avventura è appena iniziata e quindi: buon viaggio a te!

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Lascia un segno del tuo passaggio: lascia un commento qui sotto facendomi sapere come stemperi l’euforia pre partenza! Anche a te sembra che lo zaino ti guardi da impertinente, o dici che ho bisogno di uno bravo che mi curi? 😆

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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