Itinerario in Messico di 15 o 20 giorni: tra Yucatan e Chiapas

Itinerario in Messico di 15 o 20 giorni Yucatan e Chiapas

Se stai cercando un itinerario in Messico di 15 o 20 giorni nella Penisola dello Yucatan e nella regione del Chiapas, questo articolo è esattamente ciò che fa al caso tuo. Nei prossimi paragrafi, infatti, troverai un itinerario di 20 giorni con tappe dettagliate giorno per giorno e un’ampia sezione dedicata ai consigli per organizzare e vivere al meglio questo viaggio fai da te in Messico. Troverai anche i suggerimenti per un itinerario di 15 giorni che tocca le attrazioni principali delle due regioni, che potrai usare come base di partenza per organizzare il tuo viaggio personalizzandolo in base ai giorni effettivi a tua disposizione e preferenze. Iniziamo!

Viaggio in Messico di 15 o 20 giorni (fai da te)

Devi sapere che 15 giorni in Messico sono il tempo minimo che ti consiglio per questo viaggio e per riuscire a vedere le attrazioni principali di questa zona (considerando anche il volo intercontinentale e il fuso orario di 6 o 7 ore rispetto all’Italia). 

L’itinerario di 20 giorni che troverai tra poco include sia le tappe principali della Penisola dello Yucatan e del Chiapas, che una deviazione di 5 giorni che ti permetterà di dormire in un campo Maya nella giungla, scoprire meglio la regione del Chiapas e giungere fino al confine con il Guatemala. Se sei alla ricerca di un itinerario di 15 giorni in Messico per vedere le attrazioni principali, ti basterà rimuovere questa deviazione e saltare le tappe del giorno 10,11,12,13 e 14. Riprendi poi nella lettura dal giorno 15, che corrisponderà al tuo decimo giorno di viaggio.

Itinerario di 20 giorni in Messico: tra Yucatan e Chiapas

Concentrare il tuo viaggio tra la Penisola dello Yucatan e la regione del Chiapas è la scelta migliore per la tua prima volta nel paese. Riuscirai infatti a vivere nello stesso viaggio differenti paesaggi, imponenti siti maya, cenotes, rigogliose foreste e spiagge caraibiche, il tutto condito al sapore di tacos e Coca Cola (ma parleremo di questa curiosità più avanti 🙂). L’aeroporto di arrivo e partenza è quello di Cancún. Il modo migliore per muoversi durante questo viaggio è senza ombra di dubbio con un’auto a noleggio. Anche se la patente di guida internazionale è consigliata, non è obbligatoria. Puoi noleggiare l’auto al tuo arrivo in aeroporto a Cancún, ma per trovare la compagnia con il miglior prezzo ti suggerisco di collegarti sia a questo sito (generalmente il più economico), che a quest’altro e confrontare i prezzi per le tue date. Ricorda che scegliere un’auto con il cambio automatico sarà la tua salvezza per le centinaia, forse migliaia, di dossi che incontrerai lungo il percorso.

Un’ulteriore premessa è davvero d’obbligo: questo viaggio è impegnativo. Percorrerai più di 2.500 km in auto, attraverserai un fuso orario, partendo dai 10 m.s.l.m. di Cancún arrivando ai 2200 m.s.l.m. di San Cristóbal de Las Casas. Questo tour si svolge in senso antiorario per un motivo ben preciso: lasciare la parte del mare e del relax alla fine di questo intenso, ma sorprendente, viaggio.

Ecco la mappa indicativa di questo itinerario di 20 giorni in Messico:

Ricorda: se avrai 15 giorni a disposizione, l’itinerario che seguirai sarà invece questo (salterai le tappe del giorno 10, 11, 12, 13 e 14 e prosegui nella lettura dal giorno 15 che corrisponderà al tuo giorno 10). 

Giorno 1: da Cancún a Valladolid

Dopo aver ritirato l’auto, prelevato qualche pesos messicano, acquistato la sim locale e aver sbrigato qualche commissione, è il momento di iniziare questo viaggio. Parti da Cancùn in direzione Valladolid, imboccando la Mexico 180, ma tieni in considerazione che se vorrai fare la strada più veloce dovrai pagare un pedaggio piuttosto costoso di 385 pesos messicani per le auto (circa € 21) in questo casello in cui accettano solo pagamenti in contanti. Se non hai particolare fretta, spunta sul navigatore “evita pedaggi”. Una volta a Valladolid concediti un giro per le sue vie adornate di edifici bassi dallo stile coloniale, venditori di frutta lungo la strada, chiese colorate e raggiungi il Cenote Zaci poco distante dal centro cittadino. Sappi che se preferisci puoi partecipare ad un Free Tour di Valladolid. Non ci crederai mai ma attraverserai un ulteriore fuso orario di un’ora rispetto a Cancún. Prenditi questa giornata con estrema calma per recuperare il jet lag.

Pernottamento a Valladolid a Casa Tia Micha o al più economico Casa De Los Pájaros.

Templo de San Servacio Valledolid

Ottieni l’itinerario del giorno 1 su Google Maps.
Il consiglio di Sarà Perchè Viaggio: per conoscere con esattezza i prezzi sempre aggiornati delle strade a pedaggio in Messico, salva e consulta questo sito.

Giorno 2: Valladolid e Ek Balam

Parti in mattinata da Valladolid verso il sito archeologico di Ek Balam. Si tratta di un sito di scoperta piuttosto recente con una caratteristica davvero importante: potrai salire sulle piramidi e ammirare la foresta che si estende a perdita d’occhio. Le scale sono ripide e irregolari e il caldo non agevola l’ascesa, quindi presta attenzione e cerca di salire quando ci sono poche persone. Il nome di questo sito in lingua maya significa “giaguaro nero” ed è noto anche per le belle rappresentazioni di simboli della civiltà maya tra cui guerrieri alati. 

Il costo d'ingresso per i visitatori stranieri è di 556 pesos messicani (circa € 30). Una parte del biglietto corrisponde alla tassa statale e quando ho visitato il sito era possibile pagarla con la carta (461 pesos), mentre i restanti (95 pesos) corrispondono al biglietto d'ingresso e possono essere pagati solo in contanti. Ad ogni modo, puoi pagare tutto al botteghino d'ingresso del sito archeologico. I residenti messicani pagano solo la tassa federale. Su questo sito puoi vedere i prezzi aggiornati di questa tassa, ma considera che cambiano davvero velocemente. Non ti stupire, inoltre, se prima del parcheggio troverai un posto di blocco gestito dai locali in cui ti chiederanno 100 pesos (circa € 5) per passare. Anche se questo pedaggio è illecito, pagare è l’unico modo per evitare problemi e raggiungere il parcheggio del sito.

Dopo la visita trascorri del tempo in un cenote scegliendo tra il Cenote Xcanche nelle immediate vicinanze di Ek Balam (costo 170 pesos), il famoso Cenote Suytun costituito da 2 cenotes, uno aperto e l’altro chiuso in cui filtra la luce solo quando il Sole è alto in cielo, oppure il Cenote Chichikan (entrambi per un costo di circa 250 pesos). Trascorri poi la serata a Valladolid, dove pernotterai per la seconda notte.

Pernottamento a Casa Tia Micha o al più economico Casa De Los Pájaros.

Cenote Chichikan

Ottieni l’itinerario del giorno 2 su Google Maps (ricorda di lasciare solo il o i cenotes che hai in programma di visitare).

A proposito, sai cosa sono i cenotes? Dato che ne incontrerai parecchi durante il viaggio, permettimi di fare un piccolo appunto a riguardo. Si tratta di grotte sotterranee colme di acqua dolce, che possono essere completamente chiuse, parzialmente aperte o completamente aperte. In molti di questi potrai fare il bagno.

Giorno 3: Chichén Itzá e trasferimento a Mérida

Parti piuttosto presto in direzione del sito maya di Chichén Itzá: una delle 7 Meraviglie del Mondo Moderno. L’opzione migliore è arrivare all’ingresso del sito all’orario di apertura (indicativamente alle 8), in questo modo eviterai di trascorrere troppo tempo in coda e potrai goderti il sito con pochi visitatori. Devi sapere che a Chichén Itzá non è possibile salire sulle piramidi dopo che nel 2006 una donna ha perso la vita cadendo dalla scalinata. Oltre alle piramidi, come la più famosa Piramide di Kukulkan, potrai vedere un osservatorio astronomico, delle colonne e delle lastre con incisioni di teschi, giaguari e aquile. All’interno del sito si trovano anche un cenote considerato un luogo sacro e molte bancarelle di souvenir di artigianato che vendono per lo più teschi e maschere in legno. Potrai vedere anche l’area dedicata al gioco della palla (el juego de pelota), che si ipotizza fosse un gioco rituale in cui chi perdeva veniva sacrificato. 

La Piramide di Kukulkan (chiamata anche El Castillo) sarà la primissima cosa che vedrai e, se noterai delle persone intente a battere le mani è tutto normale e ci farai l’abitudine presto. Questo viene fatto per far sentire il ritorno di acustica che raggiunge la cima della piramide e risuona con uno schiocco. Tieni presente, inoltre, che questo non è solo un tempio: ma un calendario maya alto 25 metri. Nella zona archeologica ci sono diverse zone ombreggiate, ma è bene portare un copricapo, dell’acqua e indossare scarpe comode. La visita ti occuperà per circa 4 ore.

Il costo del biglietto di ingresso a Chichén Itzá è di 643 pesos (548 pesos di tasse statali + 95 pesos di tasse federali) che corrispondono a circa € 35 ai quali bisogna aggiungere il costo del parcheggio per l’auto di 80 pesos (circa € 4). Se preferisci scoprire di più su questo sito archeologico Maya, puoi partecipare ad una visita guidata di Chichén Itzá in italiano.

Chichén Itzá

Il consiglio di Sarà Perchè Viaggio: se puoi, evita di andarci di domenica perché in quel giorno l’ingresso è gratuito per i residenti e rischieresti di trovare ancora più gente.

Parti poi nel pomeriggio in direzione di Mérida (anche in questo caso è previsto il pagamento del pedaggio): passeggiata nel centro e raggiungi il Mercado San Benito, con reparti di frutta e verdura, abbigliamento, riparazioni e gioielli. Si tratta di un mercato coperto frequentato per lo più dai locali che ti travolgerà in tutti i sensi. Se seguirai questo itinerario di 15-20 giorni in Messico nel mese di gennaio, ricorda che in questo mese si svolge il Mérida Fest e potresti assistere a spettacoli tipici – dai un’occhiata a questo sito per la programmazione.

Pernottamento a Merida all’Hotel La Nacional By Kavia o all’Hotel Las Monjas.

Merida Fest balli tradizionali messicani

© Foto: Luca Morandini che ha condiviso il viaggio con me 🙂

Ottieni l’itinerario del giorno 3 su Google Maps.

Curiosità: hai presente l’asteroide che ha provocato l'estinzione dei dinosauri? Beh, si dice che sia caduto proprio in questa zona del Messico (potrai vedere con i tuoi occhi la forma concava guardando dal satellite di Google Maps). A Progreso, a nord di Mérida, si trova il Museo del Meteorito. Ho scoperto casualmente questa curiosità sul cratere di Chicxulub guardando un documentario, ma se vuoi saperne di più ti suggerisco di dare un’occhiata a questo approfondimento.

Giorno 4: Mérida, Uxmal e trasferimento a San Francisco de Campeche

Dopo aver fatto colazione a Mérida e un altro giretto per la città (magari partecipando ad un Free Tour di Merida), è ora di mettersi nuovamente in auto in direzione di San Francisco de Campeche, dove trascorrerai la notte. Puoi scegliere di imboccare la strada più rapida, oppure proseguire oltre la deviazione per Uxmal lungo la 261. Dopo la regione estremamente pianeggiante dello Yucatán, qui potrai iniziare a vedere qualche collinetta. Uxmal è un altro sito archeologico in cui puoi valutare di fare una sosta lungo il tragitto. Anche se hai già visto 2 siti archeologici, potrebbe valere la pena soffermarsi qui perché si tratta di un sito meno frequentato in cui non è raro vedere le iguane. Il costo del parcheggio è di circa 110 pesos, mentre il biglietto di ingresso costa 556 pesos, circa € 30 (di cui 95 pesos di ingresso e 461 pesos di tassa statale). Prosegui poi il tuo viaggio fino a San Francisco de Campeche, chiamato anche semplicemente “Campeche”, dove trascorrerai la sera e la notte. Si tratta di una città coloniale con case basse e colorate che si affaccia sul Golfo del Messico. 

Pernottamento a Campeche a Casa de Zari B&B oppure all’Hotel Plaza Colonial.

San Francisco de Campeche

Ottieni l’itinerario del giorno 4 su Google Maps.

Vuoi scoprire altre cose da vedere in questa zona? Allora potrebbe interessarti dare un'occhiata a questo itinerario di 10 giorni nella Penisola dello Yucatán.

Giorno 5: trasferimento a Palenque

Dopo aver fatto colazione a San Francisco de Campeche parti in direzione di Palenque. La destinazione di oggi prevede circa 5 ore di auto, ma ti condurrà in una delle regioni più belle del viaggio: il Chiapas. Lungo il tragitto dovrai pagare due pedaggi in contanti: uno da 89 pesos e un ponte da 26 pesos. La prima cosa che noterai attraversando il “confine” con il Chiapas, saranno le montagne che iniziano (finalmente) a decorare il paesaggio all’orizzonte e i cartelli che segnalano l’attraversamento delle scimmie. Mentre guidi sulla strada, guarda in alto: potresti scorgere le reti appese sopra la strada che consentono alle scimmie di attraversare senza creare disagi alla circolazione o restare schiacciate. Proprio su uno di questi alberi ho anche visto un enorme pappagallo rosso (un’Ara per la precisione) quindi: occhi aperti! Dopo un giro nel centro di Palenque puoi raggiungere anche la zona Hippie di Chato's Cabañas by Panchan in cui potrai camminare nella foresta e, con un po' di fortuna, sentire le scimmie urlatrici. 

Pernottamento a Palenque al B&B Casa 5 oppure a Casa Hadassa La Cañada.

Ottieni l’itinerario del giorno 5 su Google Maps.
Ricorda: alla fine dell’articolo troverai una sezione con racchiusi i miei migliori consigli per un viaggio fai da te in Messico. Dagli un’occhiata se vuoi approfondire.

Giorno 6: cascata Agua Azul e Misol-ha

Parti da Palenque in direzione della cascata Agua Azul: la strada montagnosa tutta curve (con molte micidiali topes – dossi – e vibradores – vibratori – nei pressi dei villaggi) è un susseguirsi di paesaggi montani e foresta tropicale. Meglio fare rifornimento prima della partenza, anche se nei villaggi lungo la strada potrai trovare combustibile in taniche. Lungo questo tragitto non stupirti se improvvisamente qualcuno tirasse una corda lungo la strada per impedirti di passare: adulti e bambini ti “offriranno” delle banane essiccate (bananitos) o altre cose da comprare per poter passare. Potresti incontrare anche locali più aggressivi. Nei pressi della cascata troverai anche 2 posti di blocco che chiedono 40 pesos per persona (per 2 volte) per passare e arrivare al parcheggio di Agua Azul. Una volta lasciata l’auto al parcheggio potrai camminare lungo la strada in sassi che costeggia Agua Azul e fermarti nei diversi punti panoramici per ammirare lo spettacolo di cascate di acqua azzurra. Meglio non andare dopo un giorno di pioggia o durante la stagione delle piogge, per evitare che l’acqua non sia Azul ma “marron”. Il sentiero è costeggiato da bancarelle che vendono acqua di cocco, bibite, abiti ma c’è anche qualche locale che serve cibo.

Raggiungi poi la seconda tappa di oggi: la cascata Misol-ha. Anche in questo caso incontrerai 2 posti di blocco, uno da 10 pesos e l’altro da 20 pesos a persona. La cascata è molto bella, soprattutto quando gli schizzi d'acqua illuminati dal Sole creano un arcobaleno. Qui si può fare il bagno e passare dietro alla cascata a piedi. 

Pernottamento seconda notte a Palenque al B&B Casa 5 oppure a Casa Hadassa La Cañada.

Cascata Misol-Ha

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Il consiglio di Sarà Perchè Viaggio: non dimenticare di stipulare una polizza assicurativa sanitaria prima della partenza. A proposito, ti suggerisco di ottenere una quotazione sul sito di Hey Mondo.

Giorno 7: sito di Palenque e trasferimento a San Cristóbal de las Casas

Parti in mattinata da Palenque in direzione dell’omonimo sito archeologico immerso nella foresta. All’arrivo dovrai acquistare il ticket nel centro visitatori e poi salire nuovamente in auto per raggiungere l’ingresso del sito archeologico. Questo tratto si può fare anche a piedi (sconsigliato) oppure con i colectivos. Il costo d'ingresso è di 120 pesos + 95 pesos di tassa federale per un totale di circa € 12. A Palenque c’è molta umidità e il caldo si farà sentire, ma le cose che rendono unico questo sito sono la foresta in cui è immerso e il sottofondo delle scimmie urlatrici che accompagna la visita, che lo rendono uno dei siti archeologici più suggestivi che incontrerai in questo itinerario di 15 o 20 giorni in Messico. In alcune piramidi si può entrare e/o salire e troverai alcuni venditori ambulanti. Considera un paio di ore per una visita con tutta calma. 

Sito archeologico Palenque

Dopo la visita del sito archeologico di Palenque, imbocca la Mexico 199 in direzione di San Cristóbal de las Casas. Non posso assolutamente negarti che con tutta probabilità questo sarà il giorno più estenuante del viaggio. Non tanto per la lunghezza della strada da percorrere, ma per la quantità infinita di dossi (le cosiddette “topes”) che incontrerai lungo la strada che ti porterà ai 2200 m.s.l.m. di San Cristóbal de las Casas. Ringrazierai di aver scelto un’auto con il cambio automatico, oppure te ne pentirai amaramente per tutte le 5 ore di viaggio (come successo a me!). Oltre ai continui dossi, potranno rallentarti anche i mezzi pesanti che non riescono a proseguire sulla strada in salita che, oltre ad intossicarti con i loro gas di scarico, sarà difficile sorpassare. Il primo tratto fino alla deviazione per Agua Azul è il più spettacolare paesaggisticamente parlando, ma potresti essere fermato dai venditori di “bananitos” che vorranno venderti qualcosa per passare. Man mano che proseguirai il paesaggio inizierà a variare e la vegetazione a lasciar spazio ai pini. Anche se non è un viaggio lungo in termini di chilometri, è lungo e davvero snervante per le centinaia di topes (dossi) che ti faranno rallentare ogni volta. 

Pernottamento a San Cristóbal all’Hotel Casa Mexicana o all’Hotel Grand Maria.

Strada nella foresta Palenque

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Giorno 8: Canyon del Sumidero e Mirador Los Chiapa

Parti in mattinata da San Cristóbal de Las Casas in direzione di Chiapa de Corzo, da dove parte il tour in barca al Canyon del Sumidero. Il tratto di strada è a scorrimento veloce e costa 93 pesos per le auto (pagamento sia con carta che contanti). Il costo del tour in barca è di circa 320 pesos per persona (circa € 17) e ha una durata media di 2:20 h. Una volta indossati i giubbotti di salvataggio la guida inizierà a navigare il Rio fino a raggiungere punti in cui la gola del Canyon arriva ad un’altezza di 1000 metri. Con un po’ di fortuna potrai vedere coccodrilli, scimmie ragno, volatili come pellicani e avvoltoi. Purtroppo sul fiume potrebbe esserci della plastica galleggiante. Nel caso volessi esplorare il canyon in compagnia di una guida italiana, ti consiglio di dare un'occhiata a questa attività. Terminato il tour raggiungi il Mirador Los Chiapa per godere di una bella vista sul Canyon dall’alto. La salita è disseminata di punti panoramici ma il più bello è quello più in alto, il Mirador Los Chiapa. Il costo per entrare nel parco con l’auto è di 58 pesos per persona. Trascorri poi la serata a San Cristóbal de las Casas. A causa dell’altitudine qui ci sarà un clima decisamente più fresco, soprattutto la sera, quindi meglio portare abiti più pesanti (in base alla stagione). 

Pernottamento seconda notte all’Hotel Casa Mexicana o all’Hotel Grand Maria

Canyon del Sumidero

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Potrebbe interessarti dare un'occhiata a questi consigli sul noleggio auto in Messico.

Giorno 9: Chamula e San Cristóbal de las Casas

Parti in mattinata da San Cristóbal de Las Casas in direzione di Chamula: questo è un villaggio tradizionale Tzotzil famoso per il rituale religioso che si svolge nella sua chiesa, l'Iglesia de San Juan Chamula in cui non si possono fare foto all'interno, alle persone, né tantomeno al suo cimitero. Vale la pena visitarlo soprattutto la domenica quando si svolge il mercato per strada. Le bancarelle per le vie del paese che precedono la chiesa sono strabordanti di tessili, lana, frutta e verdura, pollame e tanto altro. Ma l’attrazione principale è proprio la sua chiesa. All'interno troverai un luogo di culto senza banchi con molti aghi di pino sul pavimento. Qui le persone pregano inginocchiate a terra e le candele accese sono tantissime, tanto che le pareti sono scurite. Gli sciamani usano incensi per i rituali i cui fumi risaltano alla luce delle candele. Per favorire il rituale di preghiera i fedeli bevono Coca Cola (sul serio) che, secondo loro, permette di eliminare il male attraverso l'aria emessa. Chi ha bisogno di una grazia porta all'interno una gallina che verrà poi sacrificata. Il primo impatto di questo luogo ti toglierà sicuramente il fiato. Per entrare nella chiesa dovrai pagare 30 pesos per persona e prendere il ticket nell’ufficio a fianco, ma ricorda che all’interno non si possono fare foto (solo dall’esterno è permesso, ma assicurati di chiedere comunque).

Se preferisci, sappi che puoi partecipare ad un’escursione a San Juan Chamula e Zinacantán con partenza da San Cristóbal de las Casas.

Chamula itinerario in Messico di 20 giorni

Se casualmente o meno sarai in questa zona nel mese di gennaio, sappi che il 22 nel vicino villaggio di Zinacantan si svolge ogni anno la festa patronale, in cui donne e uomini indossano abiti tradizionali, si prega, si mangia e si assiste ad uno spettacolo di wrestling. A differenza di Chamula, qui potrai fare foto (ma assicurati di accertartene). Per visitare la chiesa dovrai pagare 15 pesos presso l’ufficio turistico. Durante l’anno si svolgono anche altre celebrazioni, come La Fiesta de la Santa Cruz. Ti suggerisco di informarti sul posto. L’unica pagina online con gli eventi che ho trovato è questa.

Nel pomeriggio concediti poi un giro nelle vie dallo stile coloniale di San Cristóbal de las Casas, tra bancarelle di tessuti e locali di ogni tipo. Non perderti la cattedrale che si tinge di ocra al tramonto.

Pernottamento terza notte all’Hotel Casa Mexicana o all’Hotel Grand Maria.

Zinacantan festa patronale

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Se hai 15 giorni a disposizione salta i prossimi 5 giorni di itinerario e vai direttamente al giorno 15 (che corrisponderà al tuo decimo giorno di viaggio).

Giorno 10: Trasferimento al lago Tzotzil e cascata El Chiflón

Parti in mattinata da San Cristóbal de las Casas in direzione della Laguna de Montebello, facendo una tappa intermedia alla cascata El Chiflón, conosciuta anche come “Cascata Velo de Novia”, ossia “Velo della sposa”. Il costo d'ingresso è di 80 pesos a persona (circa 4 €). Qui potrai seguire il percorso che costeggia a destra o a sinistra il corso d’acqua fermandoti nei vari punti panoramici, mentre ammiri il colore azzurro della cascata accompagnato da tantissime farfalle. Sarà una passeggiata impegnativa, ma ti assicuro che ne varrà la pena! Terminata la visita, sali in auto e raggiungi il lago Tzotzil, dove alloggerai in una cabana fronte lago (il costo di ingresso alla Laguna di Montebello è di 60 pesos a persona, ma conserva il biglietto perché ti servirà l'indomani).

Pernottamento a Cabañas Islas de Tziscao o a Cabañas Junkolal Tziscao.

Cascata El Chiflón Chiapas Messico

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Se preferisci prolungare il soggiorno a San Cristóbal de las Casas anzichè proseguire il viaggio, potrai comunque visitare questa cascata e la Laguna di Montebello partecipando a questa escursione in giornata.

Giorno 11: Laguna di Montebello

Dedica la giornata alla scoperta della Laguna di Montebello: devi sapere che questa zona è costituita da più di 50 laghi di diverse dimensioni e colori. Con il biglietto che ti avranno fatto acquistare il giorno precedente all’ingresso del parco, potrai accedere ai vari laghi senza pagare nulla. Raggiungi il bellissimo lago Cinque Lagos e valuta di fare un tour in zattera che ti porterà a scoprire anche un cenote nascosto, vai poi al Lago Montebello, al Pojoj, al Lago Tziscao e al Lago Internazionale attraversato dal confine con il Guatemala. Qui potrai attraversare per una breve passeggiata il confine terrestre tra Messico e Guatemala e dare un’occhiata ai souvenir guatemaltechi.

Pernottamento seconda notte a Cabañas Islas de Tziscao o a Cabañas Junkolal Tziscao.

Laguna de Montebello

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Giorno 12: Trasferimento a Lacanjá

Parti in mattinata dalla tua cabana sul Lago Tziscao in direzione di Bonampak, un sito archeologico Maya immerso nella giungla e famoso per le pitture. Tieni in considerazione che questo tratto costeggia il confine con il Guatemala, quindi non ti stupire se incontrerai parecchi posti di blocco militari. Prenditi tutta la giornata per il trasferimento e raggiungi il campo in cui trascorrerai la notte.

Pernottamento al campo maya Top Che Centro Ecoturistico.

Topche Lacanjà

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Giorno 13: Bonampak

Bonampak è uno dei siti archeologici più conosciuti del Chiapas grazie alle pitture maya che custodisce. Anche se la zona archeologica non è molto grande, vale la pena raggiungerla per vedere con i tuoi occhi i dipinti conservati all’interno del Templo de las Pinturas. Gli edifici principali si sviluppano attorno alla piazza centrale, la Gran Plaza. Il costo d'ingresso al sito è di circa 90 pesos (più o meno 4,50 €), al quale bisogna aggiungere 30 pesos a persona di ingresso al parco e il transfer (reso obbligatorio in quanto vietano l’ingresso alle auto dei turisti) per raggiungere il parco ad un prezzo variabile tra i 300 e i 500 pesos ad auto.

Pernottamento seconda notte al campo maya Top Che Centro Ecoturistico.

Pitture Maya Bonampak

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Giorno 14: trasferimento a Palenque

Lascia il campo maya all’interno della giungla e raggiungi nuovamente Palenque, dove ti suggerisco di fare tappa prima del viaggio che ti porterà sulle coste della regione del Quintana Roo. Se preferisci puoi valutare di fare più strada e, magari arrivare fino ad Escárcega, in modo da avere un giorno di relax in più.

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Giorno 15: trasferimento verso Bacalar

È finalmente (quasi) giunta la parte dedicata al relax, ma dovrai guidare per parecchi chilometri per raggiungere la Laguna di Bacalar, quindi è meglio dividere il percorso in 2 giornate, scegliendo un alloggio a metà strada, ad esempio ad Escárcega ma anche oltre, e proseguendo il viaggio l’indomani.

Se seguirai l’itinerario di 15 giorni in Messico e non vorrai rifare la strada con le millemila topes fino a Palenque, dovrai fare il giro più largo, magari passando da Villahermosa. 

Pernottamento a Real Primaveras Campestre o alla Casa Yaakunah.

Strada in Messico

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Giorno 16: Bacalar

Parti in mattinata e percorri l’ultima parte del viaggio che ti porterà finalmente sulla laguna dei 7 colori di Bacalar. Dopo aver fatto il check in nel tuo hotel sulla laguna, concediti un bel tour in barca pomeridiano di 3 ore e inizia ad assaporare del meritatissimo relax dopo l’intenso viaggio. Ci sono dei pontili pubblici sulla laguna, ma il mio suggerimento è quello di scegliere una struttura con il pontile privato. Arrivato a questo punto del viaggio meriti di viziarti un po’!

Pernottamento a Casa Chukum o all’Aldea 19 Bacalar con pontile privato sulla laguna (è quello che vedi nella foto qui sotto). 

Laguna di Bacalar

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Giorno 17: Bacalar

Concediti un’intera giornata di puro relax a Bacalar, valutando un tour in kayak sulla laguna in autonomia o un tour guidato in paddle board. Troverai alcune realtà che li noleggiano, ma ti basterà chiedere alla struttura in cui alloggerai per scoprire il più vicino. Con il kayak puoi raggiungere delle isolette al centro della laguna ma non sbarcare in quanto si tratta di aree protette. Nella laguna ci sono il Cenos Negro e il Cenote Esmeralda e, pagaiando pagaiando, potrai raggiungere anche il Canale de los Piratas dove ci sono delle mangrovie. L’acqua è cristallina e il fondale sabbioso: sarà bellissimo nuotare qui! 

Pernottamento seconda notte a Casa Chukum o all’Aldea 19 Bacalar.

Bacalar itinerario in Messico

Giorno 18: Tulum e zona archeologica

Parti in mattinata in direzione di Tulum. Noleggiare la bici in hotel (o in uno dei negozi in zona) è la scelta migliore se vorrai raggiungere il sito archeologico di Tulum affacciato sul Mar dei Caraibi ed evitare di avere problemi per il parcheggio. Ho visto con i miei occhi procedere alla rimozione forzata di alcune auto, quindi assicurati di non lasciarla negli spazi dove è ben segnalato di “non estacionar” (fanno sul serio). La biglietteria finale è l’unico luogo in cui acquistare i biglietti al costo di 95 pesos (questo è il sito) ed è possibile pagare sia in contanti che con la carta. Proprio fuori dall’ingresso troverai anche un luogo in cui parcheggiare la bicicletta. Il sito è abbastanza contenuto ma piacevole da visitare per la sua posizione dominante sulle acque turchesi del Mare dei Caraibi. Trascorri poi il resto della giornata a Playa Paraíso e la serata nel centro.

Pernottamento a Tulum al Mayan Monkey Tulum o all’Hotel Poc Na Tulum (fronte spiaggia).

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Il consiglio di Sarà Perchè Viaggio: ricorda che la costa che si affaccia sul Mar dei Caraibi può essere caratterizzata dal fenomeno del sargasso, soprattutto nei mesi da marzo ad ottobre. Le spiagge potrebbero quindi essere cosparse da questa alga infestante. Purtroppo non ci sono molte soluzioni, ma puoi controllare la situazione con i bollettini che vengono pubblicati su questa pagina Facebook. Se vuoi evitare al massimo questo fenomeno, dovrai concentrare la parte di relax del viaggio sulla Laguna di Bacalar oppure su Isla Mujeres, meno influenzata dal fenomeno.

Giorno 19: Cancún (in alternativa: Playa del Carmen)

Sia Cancún che Playa del Carmen sono mete balneari molto turistiche affacciate sul Mar dei Caraibi. Personalmente ho trovato Playa del Carmen molto commerciale e non me la sento di consigliarla. Anche Cancún è molto turistica, ma l’ho trovata migliore a livello di spiagge rispetto a Playa del Carmen. Ti consiglio quindi di raggiungere Cancùn e, dopo aver fatto un giro al Mercato 28, trascorrere la giornata in spiaggia nella bellissima Playa Delfines. Ricorda però che questa spiaggia si affaccia sul mare aperto, quindi l’acqua è spesso più agitata e profonda. Se cerchi spiagge con acque poco profonde in cui nuotare, dovresti dare un’occhiata alla zona in cui si trovano Playa Las Perlas e Playa Langosta. Nella Zona Hotelera si trova anche il museo Maya di Cancún.

Pernottamento al The Quetzal in centro o al Wyndham Alltra Cancun nella Zona Hotelera.

Dove dormire a Cancun Messico

Ottieni l’itinerario del giorno 19 su Google Maps.
Se vuoi trascorrere più tempo di vacanza qui, potrebbe esserti utile approfondire quale sia la zona migliore in cui dormire a Cancùn.

Giorno 20: Isla Mujeres

Ultimo, ma non per importanza, concediti una giornata a Isla Mujeres situata poco al largo dalla costa. Recati a Puerto Juarez e qui prendi il traghetto che ti porterà sull’isola in circa 30 minuti (puoi acquistare il biglietto online sul sito della compagnia Ultramar a circa € 29). Una volta sbarcato, raggiungi Playa Norte, una bellissima spiaggia attrezzata dalla sabbia bianca e l’acqua cristallina con molti servizi (ristoranti, bar, etc). Se vuoi vedere meglio questo lembo di terra lungo 7 km, puoi spostarsi noleggiando una golf cart o uno scooter: in 2 ore di noleggio riuscirai a farti un’idea dell’isola arrivando fino a Punta Sur dove c’è un parco con delle statue maya e delle belle scogliere (costo di ingresso 100 pesos).

Se cerchi un’ultima struttura in cui alloggiare prima della partenza, opta per Villa Sofia Holiday Accommodations.

Playa Norte Isla Mujeres

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Come avrai notato questo itinerario in Messico di 20 giorni è piuttosto impegnativo e lascia poco spazio al relax. Il mio suggerimento è quello di lasciarti ispirare, ma sfruttare come base di partenza per pianificare, il tour di 15 giorni in Messico (del quale troverai la mappa tra poco). Dovrai valutare tu, quindi, se e dove aggiungere dei giorni in più se ne avrai. Ricorda che in questo come in ogni altro viaggio, è bene non fare dei piani troppo serrati ed avere qualche giorno di scarto per far fronte a eventuali imprevisti.

Itinerario di 15 giorni in Messico

Come ti accennavo buona parte delle tappe di questo itinerario è uguale a quello di 20 giorni. Per comodità non troverai lo stesso testo ripetuto, ma ti basterà cliccare sui vari giorni per leggere la descrizione dettagliata estrapolata dal testo del tour di 20 giorni delle tappe giorno per giorno.

Ecco le tappe e l'itinerario indicativo di 15 giorni in Messico:

Dai un'occhiata qui se cerchi un itinerario di 10 giorni in Chiapas da aggiungere a questo “base” di 15 giorni.

Consigli per un viaggio in Messico fai da te

Documenti e visto: per entrare in Messico dovrai essere in possesso del passaporto con una validità pari alla durata del viaggio. Dovrai inoltre dimostrare di avere il biglietto di ritorno. Non è necessario il visto di ingresso per soggiorni turistici inferiori ai 180 giorni. Per informazioni sempre aggiornate consulta il sito della Farnesina.

L’assicurazione è fortemente raccomandata: le strutture sanitarie pubbliche all’interno del paese non rispettano generalmente gli standard europei. Le cliniche private costano, ma offrono un livello di cure più adeguato. Stipula una polizza sanitaria prima della partenza che ti copra anche in caso di rimpatrio aereo sanitario. Ti suggerisco di chiedere un preventivo gratuito sul sito di Hey Mondo e valutare di stipulare la polizza con loro per usufruire di uno sconto.

Moneta e pagamenti: la moneta è il peso messicano, dove 1 euro corrisponde circa a 18,50 pesos. Potrai vedere i pesos scritti in diversi modi: MXP, M$, MXN, Mex$ o semplicemente $. Porta con te sempre del contante, soprattutto quando ti metterai alla guida. Spesso i pedaggi non accettano i metodi di pagamento elettronici e i siti archeologici non sempre consentono il pagamento dell’intero importo con la carta. Se noleggerai l’auto ricorda che alcune strade sono a pedaggio, ma ti basterà consultare questo sito per sapere quanto dovrai pagare (spesso in contanti).

La “propina”: in questa zona del Messico è alquanto probabile che dopo ogni acquisto o pagamento che farai, ti venga chiesta la mancia (la propina). Anche quando ti porteranno il conto al ristorante e pagherai con la carta, potrai selezionare sul POS quale percentuale di mancia lasciare. Questo fenomeno è particolarmente accentuato nelle zone più turistiche, ma ricorda che NON è obbligatoria (anche se spesso potrebbero fartelo credere o aggiungerlo direttamente al conto finale senza averti consultato). Se andrai in un supermercato e troverai dei ragazzi o degli anziani che si offrono di insacchettarti la spesa, lascia loro qualche pesos.

Il prezzo dei siti archeologici: spesso il prezzo dei siti archeologici è diviso in una parte di tassa statale e un’altra di tassa federale. In alcuni casi solo una delle due può essere pagata con i metodi di pagamenti elettronici. Spesso i siti ufficiali non segnalano nella prima pagina questa differenza (in cui è segnato solamente il prezzo d'ingresso al sito archeologico). Per trovare tutti i dettagli, ricordati di cliccare sulla dicitura “costo adicional”, o in alternativa prova a controllare questo sito, solitamente piuttosto aggiornato. 

Pesos messicani

Spostamenti: il modo migliore per muoversi durante questo itinerario in Messico è con un’auto a noleggio. Anche se la patente di guida internazionale è consigliata, ricorda che non è obbligatoria. Per trovare la compagnia di noleggio con il miglior prezzo ti consiglio di controllare le tariffe su questo e quest’altro sito. Il mio suggerimento è quello di noleggiare un’auto con il cambio automatico, per evitare di dover scalare marcia ogni santissima volta in cui troverai un dosso sulla strada (e ti assicuro che capiterà davvero molto spesso!). Un’alternativa al noleggio auto sono i bus della compagnia ADO o i colectivos, dei piccoli bus che non effettuano fermate specifiche, ma seguono la tratta scritta sul furgoncino e si fermano quando qualcuno lo richiede dalla strada facendo un cenno. Dal 2024 è ufficialmente attivo anche il Treno Maya, che collega la penisola dello Yucatan a Palenque.

Sicurezza: non viaggiare di notte (anche perchè in alcune regioni remote del Chiapas alcuni paesi vengono letteralmente chiusi alle 21:00 o alle 22:00 di sera). Ricorda inoltre di prestare attenzione alla truffa della benzina tenendo sempre d’occhio il benzinaio mentre fa rifornimento: questo perché “magicamente” potrebbe sparire l’importo del litri sul distributore, ritrovandoti a pagare comunque l’intero importo. È buona norma dire il numero di litri che si desiderano anziché l’importo in pesos o fare il pieno (“lleno” in spagnolo). Fai una copia digitale dei tuoi documenti e caricali in un posto sicuro in cui potrai accedere inserendo semplicemente email e password (io utilizzo Google Drive assicurandomi di rendere disponibili i file anche offline). Leggi attentamente il sito della Farnesina prima del viaggio. Il numero delle emergenze all’interno del paese è il 911. 

Telefonia e connessione: al tuo arrivo in Messico acquista una sim locale (io mi sono trovata bene con la compagnia Telcel), o in alternativa valuta una SIM virtuale da installare sul tuo telefono con la compagnia Airalo. Inoltre scarica le mappe offline di Google Maps prima della tua partenza: in alcune zone del Chiapas non c’è campo e avere le indicazioni stradali sarà indispensabile.

Benzina in taniche Messico

Cibo e bevande: tacos (tortilla di mais ripiena di carne o verdure), quesadilla (tortilla di mais ripiene di formaggio), enchiladas (delle tortillas arrotolate e fritte ripiene di carne), guacamole (una salsa di avocado) e tortas (un panino farcito), ecco cosa mangerai principalmente durante un viaggio in Messico. In generale i cibi sono accompagnati da delle salse che possono essere piuttosto piccanti. Troverai anche le marquesita e le crepas farcite di Nutella in alcuni stand. Ricorda che i burrito non sono originari della cucina messicana, bensì di quella tex-mex. Per questo li troverai solo nelle zone più turistiche. Per mangiare vegetariano (quasi) ovunque in Messico usa la tecnica di tacos con Queso e Frijoles, ossia tacon con formaggio e una crema di fagioli. Se il tuo viaggio sarà davvero lungo inizierai a odiare i fagioli, ma saranno la tua salvezza dove ogni cosa è con la “carnitas”. Per quanto riguarda le bevande, c’è sicuramente da dire che in alcune zone più di altre i messicani hanno letteralmente l’ossessione della Coca Cola: ne bevono litri come se fosse acqua. La Michelada è un cocktail di birra messicana speziato, servito spesso con il ghiaccio. È buona norma evitare di bere acqua, usare il ghiaccio e mangiare le verdure crude. Portare con te degli ottimi fermenti lattici sarà una buona idea!

Fuso orario: il Messico è talmente grande che ha ben 4 fusi orari. Troverai un fuso orario diverso di un’ora in Quintana Roo, rispetto allo Yucatan e al Chiapas.

Tacos messicani

Con questo (lungo) articolo spero di essere riuscita a darti la giusta ispirazione per pianificare il tuo itinerario di viaggio di 15 o 20 giorni in Messico tra la Penisola dello Yucatan e la regione del Chiapas. Se avessi qualche dubbio o domanda, lascia un commento alla fine dell’articolo e ti aiuterò con piacere. Grazie per affidarti ai consigli di Sarà Perchè Viaggio, a presto!

Appunta l'articolo per dopo, Pinnalo!

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2 commenti
  1. Stefano
    Stefano dice:

    Buongiorno. Innanzitutto complimenti per questa pubblicazione utilissima e generosa nei particolari. Sto organizzando il mio viaggio per il prossimo febbraio, avrò quasi un mese e il mio itinerario ricalca il vostro con qualche aggiunta. Ho solo una riserva che non riesco a sciogliere…..la tratta Palenque-san Cristobal. Fanno molto terrorismo mediatico e non riesco a capire se conviene lasciare l’auto a Palenque e fare San Cristobal e la Selva Locandona con bus oppure procedere magari partendo (come qualcuno mi ha consigliato) la mattina presto per evitare i blocchi. Ma poi……parliamo di blocchi che possono essere violenti oppure sono semplici venditori o questuanti innocui?

    Rispondi
    • Eleonora Ongaro
      Eleonora Ongaro dice:

      Ciao Stefano, io posso parlarti per quella che è stata la mia esperienza, quindi ti suggerisco di valutare anche in base ai consigli di altri viaggiatori. Io ho fatto la tratta Palenque – San Cristobal mettendomi in viaggio al mattino (anche perché la tratta è abbastanza lunga e impegnativa per il numero esorbitante di dossi), e non ho avuto problemi. Stesso discorso anche per la Selva Lacandona: qui potresti incontrare qualche posto di blocco militare, ma solo perché è zona di confine. Nella tratta Palenque – San Cristobal ho incontrato molti blocchi di venditori che tiravano una corda in mezzo alla strada per far fermare le auto, soprattutto nel tratto prima della deviazione per la cascata Agua Azul. Possono essere insistenti sicuramente e potresti spazientirti all’ennesimo “posto di blocco” in cui cercano di obbligarti a comprare qualcosa per poter passare. La cosa più violenta che mi è successa è stata una donna alla quale ci siamo rifiutati di comprare l’ennesimo sacchetto di bananito, che ci ha tirato un pugno sull’auto e poi ci ha fatto passare. Ho letto anche che consigliano di non fare tappe lungo il tragitto, quindi lo consiglierei anche a te, ma ti dico con onestà che io non mi sono mai sentita a disagio. Però, un’alternativa potrebbe essere quella di fare il giro più largo passando da Villahermosa. Anche se i chilometri saranno di più, il tragitto cambia di solo un’ora, proprio perché la tratta Palenque-San Cristobal è disseminata di dossi dove qualche volta sarai costretto anche a mettere prima. Spero di aver risposto alla tua domanda, ma ci tengo a ribadire che questa è stata la mia esperienza. Un caro saluto e buon Messico!

      Rispondi

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