Itinerario in Egitto di 5 Giorni: cosa vedere (con Consigli)
Se sei alla ricerca di un itinerario in Egitto di 5 giorni da cui prendere ispirazione, questo potrebbe fare al caso tuo. Anche se 5 giorni non sono molti per visitare il paese, sono una buona base di partenza per vedere alcune delle attrazioni principali tra il Cairo, Giza e Luxor. In questo viaggio vedrai le maestose piramidi di Giza, visiterai l’imperdibile Saqqara con le sue antiche mastabe decorate (le tombe), la città di Luxor, una delle destinazioni più affascinanti dell’Antico Egitto e dedicherai del tempo alla scoperta del Cairo Islamico. Salva la mappa dell’itinerario, scopri le tappe giorno per giorno e ricevi i miei migliori consigli per organizzare il viaggio in autonomia (ti assicuro che i consigli pratici sulle visite, i tempi e gli spostamenti ti saranno davvero utili!).
Itinerario in Egitto di 5 giorni: indice
- Giorno 1: Piramidi di Giza, GEM e tramonto con vista
- Giorno 2: Saqqara, Dahshur e Memphis
- Giorno 3: volo per Luxor, Tempio di Karnak e Luxor e giro in feluca al tramonto
- Giorno 4: Valle dei Re, Deir el-Medina, Colossi di Memnone e Tempio di Hatshepsut
- Giorno 5: volo per Cairo e visita del Cairo Islamico
Per seguire questo itinerario in Egitto di 5 giorni, ti suggerisco di atterrare e ripartire dall'aeroporto di Giza (SPX) o del Cairo (CAI) in base alla convenienza del volo. Non è necessario noleggiare una macchina perché gli spostamenti più corti avverranno in taxi (piuttosto economici) mentre quelli più lunghi in aereo, come il trasferimento da Giza a Luxor e ritorno. Ecco la mappa indicativa di questo itinerario:
Il consiglio di Sarà Perché Viaggio: per fare ingresso in Egitto è necessario essere in possesso del passaporto o, solo per turismo, della carta d’identità valida per l’espatrio con 2 fototessere. Anche il visto è obbligatorio e può essere richiesto direttamente in aeroporto pagando in loco 25 USD o l’equivalente in Euro. Se preferisci evitare le code in aeroporto, puoi collegarti a questo sito ufficiale ed effettuare il pagamento del visto, con almeno 2 settimane di anticipo. Per esperienza personale posso dirti che serve pazienza e un pizzico di fortuna per riuscire ad effettuare il pagamento online, ma questo ti permetterà di saltare la fila per il pagamento del visto e andare direttamente al controllo passaporti. Visita il sito della Farnesina per informazioni sempre aggiornate.
La mattina del primo giorno raggiungi l’ingresso dell’altopiano di Giza: qui, tra le altre cose, si trovano le 3 maestose piramidi di Cheope, Chefren e Micerino. La Piramide di Cheope è la più antica della necropoli di Giza ed è l’unica delle 7 Meraviglie del Mondo Antico ad essere giunta fino ai giorni nostri. Sarà un vero onore passeggiare nel sito archeologico, vedere da vicino i blocchi che compongono le piramidi, entrare al loro interno (se non soffri di claustrofobia), scoprire le piramidi minori delle Regine e vedere l’allineamento con la Sfinge. Il biglietto di ingresso alla necropoli ha un costo di 700 Lire Egiziane (circa € 11) ed è acquistabile in loco pagando solo con la carta, oppure online su questo sito. Se vorrai entrare nelle piramidi aperte al momento della tua visita, dovrai acquistare un biglietto extra abbastanza costoso del quale potrai vedere il prezzo sul sito che ti ho lasciato poco fa. Personalmente, però, ti suggerisco di non visitare l'altopiano di Giza in autonomia, ma partecipare ad un tour guidato con una guida egittologa. Questo ti permetterà innanzitutto di scoprire di più sul sito archeologico (curiosità e aneddoti inclusi) e evitare di ricevere in continuazione richieste per tour in dromedario, che a lungo andare potrebbero risultare pesanti. Questo tour in italiano è perfetto perché dura mezza giornata e include il trasporto dall’alloggio. Se ti stai chiedendo quanto tempo serve per visitare le piramidi di Giza, direi che mezza giornata è sufficiente.
Il consiglio di Sarà Perché Viaggio: non sentirti in obbligo ad entrare nelle piramidi di Giza. Anche se l’esperienza è unica, all’interno delle piramidi non c’è molto da vedere, se non stanze vuote e in alcuni casi un sarcofago.
Dopo un bel pranzo tipico, magari a base di koshari egiziano (un piatto tradizionale a base di riso, lenticchie, ceci, pasta e salsa di pomodoro speziata) dirigiti al nuovissimo Grand Egyptian Museum, il GEM. Si trova a pochi minuti di distanza dall’altopiano di Giza e puoi raggiungerlo con un taxi prenotando tramite l’App di Uber per riuscire ad avere un prezzo onesto senza supplemento “da turista” (ricorda comunque che la mancia è praticamente obbligatoria in Egitto). Il biglietto di ingresso al GEM può essere acquistato online sul sito ufficiale al costo di 1.450 Lire Egiziane – circa € 23. All’interno non perderti il museo della barca di Cheope, chiamato “Khufu boat museum”, dove potrai vedere la prima e la seconda barca solare rinvenute nel sottosuolo vicino alla piramide. Sui piani superiori potrai invece vedere le gallerie che custodiscono i reperti suddivisi per periodo e, soprattutto, la Tutankhamon Gallery dove si trova il corredo funerario completo del faraone con circa 5.000 reperti.
Per il tramonto raggiungi uno dei tanti ristoranti con terrazza panoramica posti lungo la via di fronte alla Sfinge. Io ho scelto il Rooftop 7000, un ristorante turistico senza dubbio, ma che regala belle viste sulle piramidi soprattutto al calar del sole. Ti suggerisco di prenotare un tavolo con anticipo sul sito ufficiale.
Trascorri la notte a Giza, meglio se in una struttura con vista piramidi. Io ho alloggiato in questa struttura con una vista bellissima, ma la mia camera affacciava sulla strada ed era decisamente rumorosa (meglio portare dei tappi per le orecchie). In alternativa, valuta il Great Pyramid Inn situato nello stesso edificio del Rooftop 7000, quindi proprio di fronte alle piramidi.
Ottieni le indicazioni del giorno 1 su Google Maps.
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Dopo un bel risveglio con vista sulle piramidi, è il momento di partire per l’escursione in giornata di oggi che ti porterà a visitare la bellissima necropoli di Saqqara, a vedere la piramide rossa e quella romboidale di Dahshur, oltre all’antica capitale di Memphis. Ti suggerisco di partecipare ad un’escursione guidata che includa anche il trasporto, scegliendo tra questa in italiano o questa in inglese più economica.
La prima tappa della giornata sarà Saqqara, la destinazione principale di questo secondo giorno di itinerario in Egitto. Si tratta di uno dei siti archeologici più importanti dell’Antico Egitto che custodisce quella che si pensa essere la prima piramide mai costruita: la piramide a gradoni di Djoser. Ma nella necropoli di Saqqara c’è anche molto altro da vedere, tra cui bellissime mastabe (tombe) decorate con rappresentazioni di vita quotidiana. Il biglietto di ingresso può essere acquistato in loco o online su questo sito: il biglietto standard ha un costo di 600 lire egiziane, circa € 10, ma non include tutte le tombe del sito. Se ti piacerebbe visitare il maggior numero di tombe in mezza giornata, valuta l'acquisto dell’inclusive ticket da 1000 lire egiziane, circa € 16 (che però non include la Piramide a Gradoni di Djoser, dal costo di 280 lire, circa € 4,50). Non perderti la tomba della Principessa Idut, la tomba di Mehu e la Piramide di Unis. Se può esserti utile, ecco la mappa dell’itinerario che ho seguito io a Saqqara, ma personalizzalo in base ai consigli della guida e alle piramidi effettivamente aperte al momento della tua visita.
Terminata la visita di Saqqara, sali in auto con la tua guida per raggiungere Dahshur. Questo luogo è famoso perché custodisce due piramidi alquanto particolari: la piramide rossa, nonché la terza più alta d’Egitto, e la piramide romboidale, chiamata così per il cambio di angolazione dei suoi lati più o meno a metà altezza. Il biglietto di ingresso al sito può essere acquistato in loco o online e ha un costo di 200 lire egiziane (circa € 3,20). In questo caso, il biglietto consente anche l’ingresso nelle piramidi se aperte al momento della tua visita. Tieni però conto che, per la mia esperienza, gli interni della piramide rossa e romboidale sono ancora più faticosi e claustrofobici di quelli delle piramidi di Giza. Non sottovalutarli! Il tempio di permanenza a Dahshur con l’ingresso nelle piramidi, ti occuperà almeno per un’ora abbondante.
Raggiungi poi l’ultima tappa della giornata, l’antica capitale di Memphis durante l’Antico Regno. Sebbene gran parte della città sia andata perduta, oggi è possibile visitare una piccola area che custodisce rovine e statue, tra cui una sfinge in alabastro lunga 7 metri e la gigantesca statua di Ramses II. Il biglietto ha un costo di 200 Lire Egiziane (circa € 3,20) e i biglietti sono acquistabili in loco o su questo sito. La visita di Memphis non ti occuperà per più di 30 minuti.
Trascorri la seconda notte a Giza all’Eco Green Pyramids o al Great Pyramid Inn.
Ottieni l’itinerario del giorno 2 su Google Maps.
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Per il terzo giorno di questo itinerario in Egitto di 5 giorni, prenota un volo al mattino presto per raggiungere Luxor dal Cairo, mettendo però in conto che potrebbero esserci dei ritardi. Dopo aver lasciato i bagagli in alloggio, contratta con un taxi privato o usa l’App di Uber per raggiungere il Tempio di Karnak, situato sulla sponda est del Nilo. Questo era un luogo di culto, ma anche il centro politico e amministrativo del Nuovo Regno. È stato edificato in circa 1.600 anni con il contributo di più di 30 faraoni, e oggi è uno dei siti più belli dell’Antico Egitto. Il biglietto di ingresso ha un costo di 600 Lire Egiziane, circa € 10, e può essere acquistato in loco o su questo sito. All’interno non perderti la spettacolare Sala Ipostila composta da 134 colonne a forma di papiro, il Tempio di Ramesses III, gli obelischi e la statua di Khepri, lo scarabeo sacro che “spingeva il disco del sole all’alba”. Se può esserti utile, questo è l’itinerario che ho seguito io all’interno del Tempio di Karnak in circa 2 ore.
Sempre con il taxi raggiungi il Tempio di Luxor, situato nel cuore della città ma a due passi dalla riva del Nilo. Questo Tempio è dedicato al dio del vento Amon ed è stato edificato principalmente dai faraoni Amenhotep III e Ramses II. È collegato al Tempio di Karnak dal cosiddetto Viale delle Sfingi, lungo più di 3 km. La cosa affascinante di questo tempio è che al suo interno si trova una moschea edificata più di 800 anni fa, quando il tempio era stato abbandonato e sepolto dalla sabbia. È incredibilmente suggestivo visitarlo negli orari in cui il canto del muezzin richiama i fedeli islamici alla preghiera. Sappi che se vorrai è anche possibile visitarlo dopo il tramonto grazie all’illuminazione artificiale (l’orario di chiusura è indicativamente alle 19:00). Il biglietto d'ingresso è acquistabile in loco o su questo sito e ha un costo di 500 Lire Egiziane, circa € 8,50.
Concludi la giornata partecipando ad un tour in feluca al tramonto, una barca a vela tradizionale che naviga sulle acque del Nilo grazie al vento. Io ho partecipato a questa attività ed è stato suggestivo vedere la vita scorrere lungo le sponde del Nilo. Tieni però conto che se non ci fosse abbastanza vento per la navigazione, la feluca verrà trainata da un’imbarcazione a motore.
Trascorri la notte a Luxor. Io mi sono trovata bene in questa struttura a gestione familiare situata sulla sponda ovest del Nilo, scelta che ti consiglio se cerchi tranquillità. Ma se invece cerchi più servizi e non ti preoccupa il rumore, valuta gli alloggi nella costa est del Nilo, come lo Steigenberger Resort Achti con vista sul Nilo e numerosi servizi.
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Inizia il quarto giorno di questo itinerario molto presto e fai ingresso poco dopo l’apertura alla Valle dei Re (l’apertura del sito è verso le 06:00). In questo modo potrai evitare la maggior parte dei gruppi di turisti e visitare uno dei siti più famosi al mondo, con più tranquillità. La Valle dei Re si trova sulla sponda ovest del Nilo, dove gli Antichi Egizi celebravano la morte. All’interno sono state rinvenute più di 65 tombe, ma solo alcune sono aperte e visitabili, variando periodicamente. Il biglietto di ingresso ha un costo di 750 EGP (circa € 13) e consente l’ingresso in 3 tombe a scelta tra quelle gratuite. Ci sono alcune tombe che richiedono un biglietto aggiuntivo, come la famosa Tomba di Tutankhamon, il cui ingresso ha un costo di 700 Lire Egiziane, circa € 11,50. I biglietti possono essere acquistati in loco o su questo sito. Ti suggerisco di dedicare alla Valle dei Re circa 3 o 4 ore, visitando le 3 tombe incluse nel biglietto standard e prendendo in considerazione l’ingresso nella Tomba KV9 di Ramses V e VI che secondo me merita assolutamente, e nella Tomba di Tutankhamon, non la più bella esteticamente ma l’unica che custodisce una mummia.
Terminata la visita della Valle dei Re, continua il tuo itinerario di 5 giorni in Egitto visitando un sito poco conosciuto ma davvero affascinante: il villaggio di Deir el-Medina. Questo villaggio si trova a poca distanza dalla Valle dei Re ed è il luogo in cui vivevano gli artigiani che decoravano le tombe dei faraoni. Queste persone hanno però deciso di preparare anche per se stesse delle tombe, molto più umili di quelle dei faraoni, ma decorate con colori sgargianti davvero incredibili. Il biglietto di ingresso ha un costo di 220 Lire Egiziane – circa € 4 e può essere acquistato in questa biglietteria o online. Il biglietto consente l’ingresso in 3 tombe tra quelle aperte gratuitamente. C’è anche la possibilità di visitare altre tombe che richiedono un biglietto extra. La più bella, secondo me, è la Tomba di Sennedjem (TT1): non perdertela se fosse aperta!
Ricorda che le tombe di Deir el-Medina sono piuttosto piccole e talvolta accessibili con delle strette scale, ma nulla a che vedere con le piramidi di Giza o Dahshur.
Lungo la strada a poca distanza dal villaggio di Deir el-Medina, non potrai fare a meno di notare dei colossi: si tratta di due statue alte 18 metri che rappresentano il faraone Amenhotep III. Queste statue erano situate all’ingresso del suo tempio funerario andato perduto. La visita ai Colossi di Memnone è gratuita e non ti occuperà per più di qualche minuto. Finita la visita prosegui verso il Tempio funerario della Regina Hatshepsut, una delle poche donne che ha governato l’Egitto come faraone per più di vent’anni. All’interno del tempio potrai vedere varie raffigurazioni di Hatshepsut con tratti maschili, per la necessità di farsi legittimare in un ruolo tradizionalmente maschile. Il tempio si sviluppa su 3 livelli ed è alto 35 metri. Il biglietto di ingresso è acquistabile in loco o su questo sito al costo di 440 lire egiziane, circa € 7,50.
Trascorri la seconda notte a Luxor al New Memnon Hotel situato sulla sponda ovest, oppure concentrati sulla sponda est se cerchi più servizi e valuta lo Steigenberger Resort Achti con vista sul Nilo.
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Il consiglio di Sarà Perché Viaggio: se avessi tempo, potresti visitare anche la Valle delle Regine, ma ti consiglio di approfondire nell’articolo dedicato a cosa vedere a Luxor in due giorni se cerchi altre cose da fare o ti piacerebbe personalizzare l’itinerario.
Per l’ultimo giorno di questo itinerario in Egitto di 5 giorni, al mattino presto prendi un volo da Luxor al Cairo, così da avere ancora qualche ora a disposizione per visitare la città. Dopo aver lasciato i bagagli in hotel, dedica il resto della giornata alla scoperta del Cairo Islamico, una delle zone più autentiche e affascinanti della capitale egiziana. Inizia visitando la bellissima Moschea Al-Azhar (l’ingresso è gratuito) e passeggia nelle intricate vie in cui si trova il suq di Khan el-Khalili. Perditi nel souq tra bancarelle e passaggi stretti e ricorda di sfoderare le tue migliori doti di contrattazione se vorrai acquistare qualcosa.
Se hai tempo, ti consiglio di raggiungere anche la Moschea di Muhammad Ali (chiamata anche la Moschea di Alabastro), situata all’interno della Cittadella del Cairo. Oltre a essere una delle moschee più belle della città, offre anche una splendida vista panoramica sul Cairo, al punto che nelle giornate limpide è possibile scorgere le piramidi di Giza. Il biglietto di ingresso ha un costo di 550 Lire Egiziane, circa € 9.
Trascorri l’ultima notte al Cairo, alloggio all’Eileen Hotel Cairo (io mi sono trovata davvero bene perché è situato in centro ma in una zona tranquilla).
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- Il periodo migliore per questo itinerario in Egitto va da ottobre a marzo, quando le temperature sono più miti e permettono di visitare i siti archeologici senza soffrire troppo il caldo. Nei mesi estivi le temperature possono essere davvero elevate e rendere le visite molto più faticose.
- Non dimenticare di controllare se il Ramadan cadrà nelle date in cui stai pensando di organizzare il viaggio. Durante il Ramadan i musulmani digiunano dall’alba al tramonto, quindi alcune attività potrebbero essere chiuse durante il giorno o avere orari ridotti. Appena prima del tramonto le strade si riempiono di auto delle persone che fanno rientro a casa per l’iftar, cioè il pasto che rompe il digiuno, il che potrebbe creare non pochi disagi per gli spostamenti.
- Per seguire questo itinerario puoi atterrare all’aeroporto del Cairo (CAI) oppure a quello di Giza (SPX), scegliendo in base al prezzo del volo. Tieni conto che Giza è più vicina alle piramidi, mentre il Cairo è più distante. Ci vorrà circa un’ora di auto per raggiungerle, in base al traffico.
- Per entrare in Egitto è necessario essere in possesso del passaporto oppure, solo per turismo, della carta d’identità valida per l’espatrio accompagnata da 2 fototessere. Il visto è obbligatorio e può essere acquistato direttamente in aeroporto al costo di 25 USD o l’equivalente in euro, oppure online tramite il sito ufficiale. Se deciderai di farlo online, considera che il processo non è sempre immediato (servirà pazienza e un pizzico di fortuna), ma ti permetterà di risparmiare tempo in coda all’arrivo in aeroporto. Visita il sito della Farnesina per informazioni sempre aggiornate.
- Non dimenticare di stipulare un’assicurazione viaggio prima della partenza, così da evitare spese impreviste in caso di necessità. Se vuoi puoi fare un preventivo con questa compagnia, io mi sono trovata bene e il prezzo era giusto.
- Ricorda che l’acqua del rubinetto in Egitto non è potabile. Bevi sempre acqua sigillata e usala anche per lavarti i denti. Se puoi, fai una cura di fermenti lattici prima della partenza.
- Acquista una sim in aeroporto per continuare ad utilizzare la connessione dati, oppure opta per una eSIM tramite l’App di Airalo (comoda se non hai posto nel tuo smartphone per mettere una seconda sim). Io con Airalo mi sono trovata benissimo e ho sempre avuto copertura durante questo viaggio.
- Porta con te dei tappi per le orecchie per riuscire a dormire: le città egiziane sanno essere decisamente rumorose, a qualsiasi ora del giorno e della notte.
- Per questo itinerario non è necessario noleggiare un’auto. Nelle città puoi muoverti facilmente con taxi e Uber (che funziona molto bene e ti evita di contrattare ogni volta il prezzo). Per le tratte più lunghe, come il trasferimento tra il Cairo e Luxor, il modo migliore è prendere un volo interno e ottimizzare i tempi.
- Le tombe e le piramidi aperte cambiano costantemente. Controlla in biglietteria quali tombe e piramidi sono aperte al momento della tua visita.
- Porta sempre con te acqua, metti un cappello e indossa abiti leggeri ma coprenti, meglio se in lino o cotone, e usa scarpe comode e chiuse (la sabbia sarà ovunque). Ti consiglio di portare sempre con te dei fazzoletti di carta, perché nei bagni pubblici spesso non c’è la carta.
- Nelle tombe e nelle piramidi l'odore di umidità e sudore può essere soffocante. Se vuoi, porta un fazzoletto profumato da tenere sul naso per mascherarlo un po’.
- Meglio portare sempre qualche banconota di piccolo taglio in Lire Egiziane, così da riuscire a pagare la tariffa per i bagni (di solito attorno ai 20-25 EGP) e lasciare le mance. La mancia (bakshish) è una pratica molto diffusa in Egitto. Per la maggior parte dei biglietti dei siti archeologici, invece, è obbligatorio il pagamento con la carta. Non sono accettati contanti.
- Durante il viaggio ti capiterà spesso di incontrare venditori insistenti o persone che cercheranno di offrirti servizi non richiesti. Non prenderla sul personale e cerca di non farti rovinare l’esperienza (fa parte del gioco in Egitto). Ti basterà dire “La shukran” (no, grazie) e continuare per la tua strada.
- Se deciderai di partecipare a dei tour guidati, tieni presente che spesso sono previste soste in negozi turistici che vendono papiri o essenze, ma ricorda che non è obbligatorio acquistare.
Cosa vedere in Egitto in 5 giorni?
In 5 giorni puoi vedere le Piramidi di Giza, visitare il Grand Egyptian Museum, scoprire le mastabe e le piramidi della necropoli di Saqqara, le piramidi di Dahshur, concederti due giornate alla scoperta della bellezza di Luxor, tra templi e tombe e dedicare un po’ di tempo alla scoperta del Cairo islamico.
Come spostarsi durante un itinerario di 5 giorni in Egitto?
Per gli spostamenti brevi, come il transfer dall’aeroporto o lo spostamento da un sito archeologico all’altro, ti suggerisco di utilizzare l’app di Uber. Lì troverai taxi a tariffe più basse e non dovrai contrattare con il tassista ogni volta (sono veri esperti in questo). Potrai però lasciargli una mancia a tua scelta. Per gli spostamenti più lunghi, come la tratta Cairo-Luxor è meglio affidarsi ai voli interni, anche se non sono propriamente famosi per la loro puntualità. Quando prenoti dei tour guidati, i trasferimenti sono generalmente inclusi.
5 giorni sono sufficienti per un viaggio in Egitto?
Cinque giorni sono il tempo minimo che ti consiglio per un viaggio in Egitto per riuscire a vedere le piramidi, i templi e le tombe principali di Luxor, riuscendo anche a dedicarti a qualche sito meno frequentato. È un viaggio dai ritmi serrati che richiede voli interni e un po' di organizzazione, ma permette di vivere un'esperienza unica senza rinunciare alle attrazioni iconiche.
Con questo articolo spero di essere riuscita a darti la giusta ispirazione per un itinerario in Egitto di 5 giorni. Se avessi qualche dubbio o domanda, lascia un commento alla fine dell’articolo e ti risponderò con piacere. Grazie per affidarti ai consigli di Sarà Perché Viaggio, a presto e buon Egitto.


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