Islanda On The Road in 7-8 giorni: Itinerario

Itinerario di viaggio Islanda

Se stai per organizzare un viaggio in Islanda non sarebbe davvero fantastico poter avere a tua completa disposizione un itinerario di viaggio testato da impiegare, dal quale prendere spunto? Ebbene sì, ho riportato qui il mio itinerario in Islanda di 7-8 giorni (in base agli orari di atterraggio e partenza) in cui ho fatto il giro completo dell'isola, seguendo la Hringvegur, o strada 1. Prima di passare al programma giorno per giorno, però, vorrei rispondere ad alcune domande che mi avete fatto in molti, sperando che possano essere utili a chiarirti le idee o risolvere dei dubbi (se ne avessi).

1) Come muoversi in Islanda?

Il modo migliore per spostarsi in Islanda è l'auto, per poter godere appieno delle bellezze dell'Isola (scopri i prezzi per le tue date su questo sito e non dimenticare di stipulare una polizza per i sassi sul parabrezza). Seguendo la Hringvegur, la principale strada islandese, potrai anche fare il giro completo. Considera, però, che se volessi organizzare il tuo viaggio in Islanda con i mezzi pubblici, la compagnia per organizzare i tuoi spostamenti con il bus è questa, anche se te lo sconsiglio soprattutto nei mesi invernali.

2) Quanti chilometri sono percorrere il giro dell'Islanda?

La Hringvegur o Ring Road ti permette di fare il giro dell'Isola in soli 1.339 chilometri, con panorami pazzeschi da ammirare dal finestrino o distese desolate in cui scendere dall'auto e sentirti incredibilmente vivo. Attenzione a non premere troppo sull'acceleratore: renne o altri animali possono sbucare da un momento all'altro e il vento potrebbe “aiutarti” a sterzare, anche quando non lo vuoi. Presta particolare attenzione alle raffiche di vento quando incroci un'auto o un mezzo pesante nel senso opposto di marcia.

3) Quanti giorni servono per fare il giro dell'Islanda?

7-8 giorni sono il minimo che ti consiglio se vuoi fare il giro dell'Islanda. Considera che se in inverno ti rallenteranno le condizioni del manto stradale, in estate ciò che ti rallenterà, sarà l'elevato numero di turisti. Se hai più tempo a disposizione, ti consiglio di passare al tour in Islanda di 10 giorni per goderti più attrazioni e con più calma.

4) La Ring Road islandese è percorribile anche in inverno?

Sì, la Ring Road islandese viene pulita anche in inverno e, di conseguenza, non dovresti avere problemi a seguire questo percorso. Ricorda, però, che sei in un luogo in cui il meteo cambia rapidamente e in inverno le strade potrebbero venire chiuse per nevicate troppo intense. Presta attenzione e assicurati di avere tempo a sufficienza per eventuali imprevisti. L'itinerario che troverai nelle prossime righe si è svolto in inverno, alla fine di febbraio. Proprio per la complessità di questo periodo non avrai problemi a riportarlo anche nei mesi primaverili, estivi ed autunnali. Sappi comunque che durante un viaggio invernale è meglio concentrarsi sulla zona sud dell’isola, magari seguendo un tour di 5 giorni in Islanda nei dintorni della capitale.

Islanda: giro completo dell'isola in 7-8 giorni

Premessa: seguire l'itinerario che troverai nelle prossime righe è piuttosto impegnativo. Come potrai vedere nella guida giorno per giorno, potresti dover restare in auto parecchio tempo. Questo percorso è puramente indicativo (io, però, l'ho testato ed è fattibile), ma potresti prenderlo in considerazione come base di partenza per organizzare il tuo viaggio. In alternativa, in fondo all'articolo puoi trovare altri itinerari in PDF che potrebbero soddisfare le tue richieste nel caso in cui avessi più giorni a disposizione, suddivisi per stagione. 

Continua a leggere, invece, per scoprire l‘itinerario per completare il giro dell'Islanda in 7/8 giorni con la mappa giorno per giorno e le attività migliori in base alla stagione in cui andrai.

Giorno 1: arrivo in Islanda

Per iniziare il tuo viaggio all'insegna dell'avventura in Islanda, ti suggerisco di iniziare con tutta calma: appena arrivato all'aeroporto di Keflavík ritira l'auto a noleggio e poi dirigiti alla Guest House in cui trascorrerai la notte. Ricorda che questa zona è nota per la presenza del vulcano nei pressi del monte Fagradalsfjall famoso per aver eruttato per diversi mesi nel 2021 ed aver ricominciato nuovamente ad agosto 2022. 

Pernottamento: Mar Guesthouse – Grindavík. Alloggio con cucina. Circa 20 minuti in auto dall'aeroporto.

Ottieni l'itinerario del giorno 1 su Google Maps.

Giorno 2 in Islanda: Circolo d'Oro e cascate

In questo secondo giorno di itinerario di 7/8 giorni in Islanda si parte davvero alla grandissima! Oggi ti consiglio di visitare il Circolo d’Oro per avere un assaggio di ciò che ammirerai in questo fantastico viaggio. Chiariamo prima una cosa: che cos’è il Circolo d’oro? Il Circolo d’oro è una delle mete più gettonate dai turisti, perché a poca distanza dalla capitale, Reykjavík, è possibile visitare tre importanti attrazioni: il Parco Nazionale di Thingvellir, il geyser di Geysir e la cascata di Gullfoss. In questo itinerario la partenza ore 07:00 per Parco Nazionale di Thingvellir (arrivo ore 08.30 circa). Il parco è ora inserito sulla lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. È uno dei più conosciuti parchi naturali dell’Islanda, molto apprezzato per i suoi spettacolari geyser e per la sua notevole bellezza paesaggistica. Sorge in un punto di grande interesse geologico, sulla fossa tettonica islandese: si tratta del punto in cui la zolla americana e quella europea si allontanano l’una dall’altra. La cosa più emozionante che un amante delle immersioni può pensare di fare qui, è sicuramente l'immersione nella faglia di Silfra (attività che si può svolgere tutto l'anno), nel mezzo delle due placche tettoniche continentali.

Nel parco si trova anche il lago più grande del paese. Seguendo le indicazioni si arriva direttamente al parcheggio (a pagamento) e dopo pochi passi, ci si trova proprio nel parco. Qui è possibile assistere ad un’alba mozzafiato ed attraversare la suggestiva passerella che divide le 2 placche tettoniche.

Attrazioni da non perdere in IslandaThingvellir National Park

Per raggiungere la prossima meta è necessario salire nuovamente in auto e dopo circa mezz’ora si potrà assistere a uno dei fenomeni più singolari dell’isola: la zona delle sorgenti eruttanti di Geysir. Nella valle di Haukadalur sono presenti molti geyser, ma il più famoso è Geysir, dal quale prendono il nome tutti i geyser. Appena sceso dall’auto, potresti sentire un fortissimo odore di zolfo. A poca distanza dal parcheggio, potrai ammirare Strokkur eruttare con i tuoi occhi: è un geyser più piccolo rispetto a Geysir, ma comunque pazzesco. E Geysir? Geysir, un tempo eruttava getti d’acqua alti fino ad 80 metri. Perché parlo al passato? Perché oggi non erutta più. I turisti avevano l’abitudine di gettare delle pietre al suo interno, per cercare di farlo eruttare in loro presenza. A causa dell’enorme quantità di pietre gettate al suo interno, oggi, purtroppo, non erutta più. Strokkur, invece, lo fa regolarmente regolarmente ogni 4-8 minuti.

Circolo d'Oro Islanda

La prossima tappa del nostro itinerario in Islanda di 8 giorni, si trova ad una decina di chilometri da Geysir. La terza ed ultima tappa del Circolo d'oro è una delle cascate più belle ed imponenti d’Islanda. Gullfoss, la cascata d’oro (Gull = oro, foss = cascata). È una cascata formata da due salti che scompaiono in un canyon stretto e profondo. Senza dubbio una delle cascate più impressionanti! Il doppio salto, visibile da due diverse postazioni, ed il colore dell'acqua, la rendono uno spettacolo della natura. Ci si accede da un ampio parcheggio che la sovrasta, e da una piccola scalinata per nulla impegnativa. Qui il vento può essere molto forte, tanto da sollevare i pezzi di neve ghiacciati ed utilizzarli come delle fruste sul viso. Seguendo il percorso ci si può fermare ad ammirare, ma soprattutto ascoltare, la potenza dell’acqua.

Gullfoss la cascata d'oro

Nel pomeriggio parti in direzione di Vík, il paese in cui ti suggerisco di trascorrere la notte. Sul percorso incontrerai due bellissime cascate: Seljalandsfoss e Skógafoss. Le loro dimensioni non sono neanche minimamente paragonabili a quelle di Gullfoss, ma restano comunque due luoghi molto piacevoli, che ti consiglio di inserire nel tuo itinerario di viaggio in Islanda. Il parcheggio (a pagamento) di entrambe le cascate è facilmente visibile dalla strada. Si percorre poi un piccolo sentiero, ed immediatamente la cascata compare davanti agli occhi. Le due cascate distano circa mezz'ora in auto. In questo tragitto è possibile notare altre cascate (meno grandi) proprio dall'auto.  Se il vento è forte, stare sotto la cascata è un po’ come essere sotto la doccia. Soprattutto in inverno, alcune zone potrebbero essere delimitate dal cartello CLOSED, a causa della pericolosità causata dalla possibile caduta di grandi pezzi di ghiaccio. Non bisogna mai sottovalutare il pericolo, soprattutto se è ben segnalato!

Pernottamento: a Vík alla Guesthouse Carina o all'Hotel Vík í Mýrdal (ti consiglio di prenotare con anticipo in quanto gli alloggi a Vík vanno a ruba come il pane).

Viaggio in Islanda come organizzarlo fai da te

Ottieni l'itinerario del giorno 2 su Google Maps.

Ricorda: stipulare un'assicurazione viaggio ti eviterà di dover pagare il costo del ticket (che no, non è per nulla economico) nel caso tu abbia bisogno di cure in Islanda. Si tratta di appena qualche ero in più che non farà una grande differenza sul budget del viaggio, ma eviterà un sacco di problemi. Per rendere la spesa ancora più sostenibile, sappi che su questa pagina puoi trovare uno sconto del 10% con HeyMondo.

Giorno 3: Spiaggia nera e laguna glaciale

Partenza presto dall'alloggio di Vík in direzione del grande promontorio di Dyrholaey, santuario degli uccelli marini (da maggio ad agosto qui potrai infatti vedere i puffins, le pulcinelle di mare). Il luogo offre magnifici scenari tra l’oceano e le spiagge laviche nere. Dirigiti poi verso Reynisfjara: una delle principali attrazioni dell’Islanda, una spiaggia nera unica al mondo. Questi due luoghi sono vicinissimi, dal promontorio di vede la spiaggia e viceversa, ma per arrivare proprio sulla spiaggia è necessario utilizzare l’auto. Consiglio di arrivare presto al mattino e trascorrere sul promontorio di Dyrholaey e Reynisfjara tutta la mattinata. Il panorama che si vede raggiungendo la spiaggia è a dir poco mozzafiato: dalla nebbia emergono due maestosi faraglioni che poi si gettano nel mare.

Davanti a tutto ciò, però, le parole non servono. Non posso negare che questa è stata una delle mie preferite mete islandesi, forse proprio a causa del senso di pace provato davanti a quell'immensità.

Itinerario Islanda

Circa alle 12:00 si torna in auto in direzione del ghiacciaio Svínafellsjökull. Seguendo le indicazioni si giunge davanti ad una stradina sterrata che può sembrare non troppo affidabile, ma non c`è pericolo! Con un Dacia 4×4 si riesce a passare anche quando è completamente ghiacciata. Si arriva poi in questa piccola piazzola in cui parcheggiare l’auto, e dopo pochi passi, si giunge proprio ai piedi del ghiacciaio. Qui il silenzio è assordante. Ci si può avvicinare molto al ghiacciaio, e notare che è incredibilmente blu. La domanda sorge spontanea: l’acqua è trasparente, ma allora perché il ghiacciaio è blu? Il colore azzurro intenso dei ghiacciai dipende dal fatto che la neve che si deposita sulla superficie, e poi solidifica, contiene molti spazi pieni di aria. Quando il ghiacciaio si muove, l'aria si libera modificando la struttura dei cristalli, che diventano blu. Niente male vero?

Alla fine della giornata arrivo alla meravigliosa Laguna Glaciale Jökulsarlon. Moltissimi iceberg galleggiano in questa laguna creata dallo scioglimento del ghiaccio del Vatnajökull creando un paesaggio surreale. Questi iceberg scendono sempre di più verso il mare, fino a raggiungerlo. Dopodiché le onde riportano questi pezzi di ghiaccio a riva, formando la Diamond Beach. Una spiaggia nera completamente ricoperta da pezzi di ghiaccio, che sembrano proprio dei diamanti: lo scenario davanti ai tuoi occhi sarà incredibile. Ancora più speciale sarà lo spettacolo, se avrai la fortuna di essere lì in una bella giornata: i raggi del sole illumineranno i pezzi di ghiaccio, facendoli brillare proprio come diamanti.

Pernottamento: a Gerdi il villaggio appena dopo la laguna glaciale e distante 15 minuti. Valuta di alloggiare in una stanza dell'Ekra Glacier Lagoon o in una più economica del Reynivellir II con cucina in comune.

Diamond Beach

Ottieni l'itinerario del giorno 3 su Google Maps.
Potrebbe interessarti anche: 10 Tour ed Escursioni in Islanda per un viaggio da sogno.

Itinerario in Islanda giorno 4: ghiacciaio Vatnajökull

Se il tuo itinerario di viaggio in Islanda di 7/8 giorni si svolgerà indicativamente nei mesi da novembre a marzo, potrai partecipare ad un’escursione all’interno delle grotte di ghiaccio (in estate potrebbe non essere disponibile a causa dell'aumento delle temperature, ma verifica comunque la disponibilità). È possibile prenotare questo tour all'interno delle Ice Caves del Vatnajökull abbinato ad un trekking sul ghiacciaio. La fascia oraria migliore dell'escursione è la prima disponibile al mattino. In questa fascia oraria i raggi del sole illuminano le grotte di un blu brillante e ti sarà anche utile per evitare che siano troppo affollate. Arrivati ai piedi del ghiacciaio ti verranno forniti caschi di protezione e ramponi, per poi entrare nella bellissima grotta. Inizialmente potrebbe sembrare un po’ buia, ma appena i raggi del sole passeranno attraverso il ghiaccio, creeranno uno spettacolo unico. Il ghiaccio si tinge di un azzurro brillante e la caverna si illumina. Devi anche sapere che ogni anno si formano delle caverne differenti.

Se il tour non fosse disponibile perché andai in Islanda in estate, sappi che potrai comunque partecipare ad un trekking sul ghiacciaio Vatnajökull, per ammirare il ghiacciaio più grande d'Europa da vicino, molto vicino.

Vatnajökull Tour Islanda 7 giorni

Se vuoi saperne di più, approfondisci nell'articolo dedicato all'escursione nelle grotte di ghiaccio in Islanda (con varie opzioni, costi ed opinioni).

Finita la visita all'interno delle grotte, si parte in direzione Myvatn. Durante il viaggio ammirerai il grande ghiacciaio e poi i bellissimi fiordi dell’est. Passerai poi per alcuni villaggi situati in riva al mare, dove l’attività principale è la pesca. La strada è come un luna park per chi ama guidare: ripide salite ed altrettante discese, strade infinite e perfette, senza neanche un buco ma presta attenzione all'attraversamento renne però. Prosegui fino al villaggio più importante dell’est, Egilsstaðir (dove ti consiglio di trascorrere la notte, in caso di tempo avverso per viaggiare). Puoi percorrere la strada costiera lungo tutti i fiordi o accorciarla in alcuni punti. Se invece avrai la fortuna di trovare una bella giornata, ti suggerisco di arrivare entro sera a Myvatn. Qui incontrerai molte meno persone, ed il clima sarà più fresco. Dopo un viaggio stupendo, ma estenuante, dirigiti all'hotel scelto per la notte. Hotel? Sì, ho proprio detto hotel! Potresti scegliere l’ennesima guest house, ma a questo punto del viaggio un hotel te lo meriti tutto! Pernottamento al Laxá Hótel con chiamata in camera in caso di avvistamento di aurora boreale (visibile da settembre a marzo). Cosa chiedere di più? 

Pernottamento: al Laxá Hótel o al Laxárdalur Cabin.

Ottieni l'itinerario del giorno 4 su Google Maps.

Giorno 5: Cascate Dettifoss e Sellfoss

In mattinata parti in direzione di Húsavik, considerata la capitale islandese per l'avvistamento delle balene. Ed indovina un po' quale sarà l'attività prevista oggi? Ebbene sì, questo tour per l'avvistamento delle balene.

Terminata l'escursione fai ritorno a Myvatn, ma non prima di aver fatto tappa ad Ásbyrgi, il Rifugio degli Dei, che è un canyon lungo 3,5 km, e largo 1,1 km, circondato da maestose mura di roccia alte 100 m. Il percorso porta poi attorno alla penisola di Tjörnes, una delle località geologiche più conosciute del paese. Strati di conchiglie fossili e lignite possono essere trovati sulle scogliere costiere. Colonie di pulcinelle di mare e altri uccelli marini nidificano sulle scogliere lungo la costa orientale (ricorda, solo nei mesi da maggio ad agosto). Se le cascate non ti bastano mai, fai un'ultima tappa a Dettifoss. Dettifoss vuol dire “cascata dell'acqua che rovina”, ed in effetti è abbastanza impressionante: alta 44 metri, larga oltre 100 metri. Sappi che in questa zona il vento può essere davvero molto forte, tanto da faticare a raggiungerlo. Qui si ha una forte testimonianza della forza della natura e dell’acqua.

Pernottamento: Laxá Hótel o Laxárdalur Cabin (seconda notte).

Dettifoss

Ottieni l'itinerario del giorno 5 su Google Maps.

Giorno 6: Hverir, Terme e Goðafoss

La prima tappa del sesto giorno di itinerario in Islanda è Hverir: la terra che fuma, cioè un’area sulfurea compresa nell’area geotermale del vulcano Krafla. Scendendo dall'automobile si comincia a camminare tra i vari fumi e crateri dei piccoli vulcani sparsi per il campo. Alcuni cartelli avvertono del rischio di scottarsi, perché i fanghi ed il vapore raggiungono gli 80/100 gradi centigradi. Considerando che non credo tu abbia tanta voglia di sciogliere le scarpe, seguite il percorso ed evita le zone transennate. Questo è un vero spettacolo di acqua e fanghi che ribollono e terra che fuma! Camminando in questa terra, però, sarà molto facile sporcarsi di fango le scarpe e anche i pantaloni, quindi ti consiglio di portare un cambio per la giornata.

Cosa vedere in Islanda

Entro sera l'itinerario prevede di lasciare Myvatn, quindi consiglio di assaporare tutto ciò che questo posto incantato ha ancora da offrire. Approfitta quindi per immergerti negli imperdibili Myvatn Nature Baths, le terme assolutamente da provare durante un viaggio qui. Distano solo 5 minuti dalla zona di Hverir. L'orario ideale per l’ingresso è quello delle 12:00 – 13:00 in cui i bagni sono meno affollati (acquista i biglietti di ingresso online per risparmiare tempo). Le caratteristiche dell'acqua sono uniche: contiene una grande quantità di minerali, è alcalina e ben si adatta alla balneazione. L'acqua geotermica in Islanda di solito contiene un po' di zolfo. Pertanto è necessario evitare di portare gioielli in ottone o argento nell'acqua. Lo zolfo, tuttavia, è considerato avere un effetto positivo sull'asma e altre malattie respiratorie. Dopo aver superato lo shock di passare in costume dagli spogliatoi all’acqua bollente, ti renderai conto che in realtà si sta benissimo in ammollo, ma il vento tipicamente islandese potrebbe non abbandonarti. Il “trucco” è semplicemente quello di non bagnarsi dal mento in su.

Puoi aggiungere un'altra tappa a questo tour di 7/8 giorni in Islanda: nel pomeriggio puoi salire sul vulcano Hverfjall. Seguendo le indicazioni arriverai ad un parcheggio. La maggior parte della persone si ferma lì vedendo il proseguire del percorso roccioso e ostico, ma devi sapere che ci si può avvicinare ancora di più, fino ad arrivare proprio ai piedi del vulcano. Arrivato ai piedi del cratere ti troverai davanti ad un sentiero che conduce verso la cima. Una salita non troppo impegnativa, ripida ma breve. Una volta sopra avrai la possibilità di camminare intorno al cratere in tutta la sua circonferenza. Uno spettacolo garantito! 

Il vulcano Hverfjall

Lascia Myvatn e raggiungi la cascata Goðafoss: una delle cascate più note e spettacolari d'Islanda. Goðafoss in islandese significa cascata degli Dei ed è una tappa imperdibile e da inserire nel tuo itinerario! Qui si viene catapultati in uno scenario magico, a tratti fiabesco, assolutamente vichingo, incontaminato e pacifico. Si può parcheggiare a pochi passi dalla cascata. È anche possibile ammirare la cascata sia alla sua destra, in questo caso da una terrazza, che alla sua sinistra, stando molto vicini all'acqua (ricorda che durante la stagione autunnale e invernale, questo è anche un ottimo spot per vedere l'aurora boreale in Islanda).

La cascata Goðafoss

Se cerchi un'esperienza davvero completa in Islanda a tema vulcani da vivere in estate, dovresti valutare di inserire questo tour nel tuo itinerario: escursione al vulcano Askja. Potrai raggiungere la cima di un vulcano situato nei pressi di Myvatn e tuffarti nelle acque termali naturali che raggiungono i 30º C. Questo tour ti impegnerà per tutto il giorno, quindi valuta se aggiungere un giorno qui al tuo itinerario, o sostituire delle attività con questa più completa.

Escursione vulcano in Islanda

Concludi la giornata raggiungendo Akureyri. La sera puoi approfittare per andare a caccia d’aurora boreale (nei mesi da settembre a marzo), allontanandoti dalla città.
Pernottamento: Town Square Apartments ad Akureyri.

Ottieni l'itinerario del giorno 6 su Google Maps.

Giorno 7 di questo tour in Islanda

Al mattino visitiamo a scelta quello che Akureyri ha da offrire. Akureyri è una città alle pendici del fiordo Eyjafjörður, in Islanda settentrionale. Nel centro si erge la chiesa. Il piazzale offre vedute sul fiordo. Nelle vicinanze il museo d'arte di Akureyri espone opere contemporanee, non solo islandesi. A sud si trova il giardino botanico, che custodisce esemplari provenienti da tutta l'Islanda. Le mostre del vicino Museo di Akureyri raccontano la storia del posto attraverso i secoli, dal periodo dei vichinghi fino a oggi. La zona boscosa di Kjarnaskógur, a sud, offre sentieri, parco giochi, aree picnic e un capanno mimetizzato per il birdwatching. A ovest della città si trova Hlíðarfjall, una delle maggiori località sciistiche in Islanda, con percorsi per sci di fondo e piste in pendenza. Nel primo pomeriggio si parte poi verso Grundarfjörður (circa 5 ore di auto). Grundarfjörður è un comune islandese della regione di Vesturland. La vicina montagna Kirkjufell è uno degli spot più fotografati d'Islanda (sia di giorno che di notte con l'aurora sopra di sé).

Pernottamento: Hamrahlíð 9 Guesthouse o nell'appartamento Hellnafell in una posizione spettacolare.

Cosa vedere e fare in Islanda

Ottieni l'itinerario del giorno 7 su Google Maps.

Itinerario in Islanda Giorno 8: sorgente geotermica

Trascorri il tuo ultimo giorno in Islanda a Reykjavík visitando la capitale islandese oppure trascorrendo del tempo di relax nella Sky Lagoon, una piscina termale con vista sull'oceano, o nelle acque della Blue Lagoon

Pernottamento: Mar Guesthouse a Grindavík per essere nelle vicinanze dell'aeroporto di Keflavík.

Ottieni l'itinerario del giorno 8 su Google Maps.

Ecco il link della mappa completa di questo itinerario.

Itinerari di viaggio in Islanda di 8 o 10 giorni in pdf

Tour Islanda di 10 giorni

Tour Islanda di 7-8 giorni in estate o inverno

Ti ha ispirato l'itinerario di viaggio in Islanda di 7/8 giorni? Se così fosse ne sarei davvero felice! Ricorda, però, che questo tour in Islanda vuole essere semplicemente una base di partenza per aiutarti a pianificare il tuo viaggio in base ai tuoi gusti ed esigenze personali. Hai bisogno di qualche dritta o consiglio per personalizzarlo? Lascia il tuo commento qui sotto e ti aiuterò con piacere. Grazie per affidarti ai consigli di Sarà Perchè Viaggio, a presto e goditi questa terra magnifica!

Appunta l'articolo per dopo, Pinnalo!

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Itinerario Islanda

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46 commenti
« Commenti più vecchi
  1. Veronica
    Veronica dice:

    Ciao Eleonora, mi accodo con i complimenti al tuo blog. Mi ha dato molti spunti e indicazioni chiare e utili. Volevo chiederti, però, una cosa, sempre se ti è possibile aiutarmi a riguardo. Ho visitato il sito che suggerisci tu e anche altri siti per il noleggio auto, compreso rental cars dove si può scegliere fra le varie agenzie.
    Il sito suggerito ha diverse garanzie accessorie e inserendo tutto il prezzo sale a 700 euro, quelle tramite rental cars arrivano al massimo a 500 euro con garanzia completa.. Ma davvero la garanzia completa di rental cars copre tutto rispetto al sito di Reykjavik? Grazie, spero in una tua risposta

    Rispondi
    • Eleonora Ongaro
      Eleonora Ongaro dice:

      Ciao Veronica, sono davvero felice di averti dato spunti utili per organizzare il tuo viaggio. Rispondere alla tua domanda è difficile, nel senso che può essere una risposta un po’ generica (che ti suggerisco di verificare poi): come avrai già intuito, per un viaggio in Islanda è importante essere coperti anche dai danni causati alla carrozzeria e al parabrezza, perché spesso il vento fa alzare sassi che segnano l’auto. Controllando su Rentalcars un’auto scelta casualmente in Islanda, ho verificato che la polizza aggiuntiva offerta da loro copre anche questo e ti rimborsa nel caso in cui tu debba pagare la franchigia in caso di danni o incidente. Per essere sicura che sia così anche per l’auto che stai per scegliere, ti suggerisco di prenderti il tempo necessario per leggere i documenti sull’assicurazione e la sezione “informazioni importanti”, che cambia in base alla compagnia di noleggio. Inoltre ricorda che ogni garanzia aggiuntiva di Reykjavikcars copre solo quanto espressamente indicato, ad esclusione della più completa che può essere considerata una protezione kasko (in qualunque caso non dovrai pagare nulla di più, ed è sicuramente la soluzione più completa). Comunque Rentalcars è una sicurezza, ma considera che se la compagnia di noleggio auto ti addebiterà degli extra, dovrai pagarli e poi rivalerti sull’assicurazione di Rentalcars per ottenere il rimborso. Spero di essermi spiegata nel migliore dei modi, ma per altri dubbi sai dove trovarmi. Ti auguro un meraviglioso viaggio!! 🙂

      Rispondi
  2. fabrizio
    fabrizio dice:

    Ciao Eleonora, come tutti ti faccio i complimenti per tutte le informazioni che ci dai dal tuo sito. io con la mia famiglia dovremmo ( 2 maschietti di 13 e 10 anni) partire nel ponte tra ottobre e novembre, arrivo la sera del del 29 e partenza la mattina del 2 novembre. quindi a conti fatti abbiamo la sera del 29 e 3 giorni pieni.
    ho osservato il tuo tour dei 5 giorni, hai qualche consiglio dove poter tagliare e magari goderci questi pochi giorni in islanda?
    grazie

    Rispondi
    • Eleonora Ongaro
      Eleonora Ongaro dice:

      Ciao Fabrizio, con 3 giorni in Islanda io mi godrei la bellezza del Circolo d’Oro e il vulcano in eruzione Fagradalsfjall il primo giorno, il secondo lo dedicherei alle cascate della costa sud fino a Vík, poi tornerei nella capitale dedicandole l’ultimo giorno di visita magari valutando qualche attività. Il tutto uscendo ogni sera a “caccia” di aurora boreale, sia in autonomia che con qualche tour con partenza da Reykjavík. Purtroppo con 3 giorni ti sconsiglio di raggiungere il ghiacciaio Vatnajokull perché la percorrenza sarebbe davvero molta. Già impostato così saranno 3 giorni belli intensi, ma mi auguro molto emozionanti. Vi auguro un meraviglioso viaggio, ma per qualunque altra domanda sono qui 🙂

      Rispondi
  3. tatiana
    tatiana dice:

    Ciao Eleonora!
    innanzitutto complimenti per il blog, davvero utile, chiaro e ricco di spunti!
    Siamo un gruppo di 4 persone e andremo in Islanda dal 18 al 26 agosto (abbiamo a disposizione 7 giornate piene, visto che arriveremo e ripartiremo di notte).
    Noi abbiamo programmato il giro della ring road, ma forse è molto serrato per un viaggio di 7 giorni, ma non sappiamo decidere a cosa rinunciare. Tu cosa ne pensi? Cosa consiglieresti? Avevamo pensato anche di fare solo la costa sud ma non ci piace molto l’idea di tornare indietro e vedere le “stesse” cose! Intanto grazie mille!

    Rispondi
    • Eleonora Ongaro
      Eleonora Ongaro dice:

      Ciao Tatiana, ti confermo che 7 giorni per fare la Ring Road sono davvero molto serrati. C’è da dire, anche se non dovrei, che io l’ho fatto ed è fattibile (soprattutto in estate). La cosa più problematica, non è tanto la fattibilità dell’itinerario in sé in una settimana effettiva, bensì gli eventuali imprevisti che senza un minimo di scarto potreste far fatica a gestire. Prima di valutare, voglio però che tu sappia che la maggior parte delle attrazioni in Islanda si concentrano nella zona sud e appena a nord di Reykjavík, mentre nella parte nord dove si trovano Akureyri e Myvatn, le attrazioni sono molte meno. Un’alternativa potrebbe essere quella di concentrarvi sulla zona sud, “sprecare” una giornata per fare ritorno alla capitale facendo la stessa strada e poi visitare la Penisola di Snæfellsnes. Purtroppo la conformazione dell’isola non offre molte alternative, in ogni caso speso di esserti stata un minimo d’aiuto. A prescindere, buona Islanda (sarà bellissimo!!).

      Rispondi
  4. Diego
    Diego dice:

    Complimenti, suggerimenti concisi e funzionali. Brava, il tuo blog combinato con la lonetyplanet mi è stato di molto aiuto. Grazie

    Rispondi
  5. Orla
    Orla dice:

    Ciao, complimenti per l’articolo! Questo itinerario lo consideri fattibile con 6 giorni effettivi o consigli di visitare solo il sud?
    Grazie.

    Rispondi
    • Eleonora Ongaro
      Eleonora Ongaro dice:

      Assolutamente sì! Come ben detto da te è decisamente meglio concentrarsi solo nella zona sud (altrimenti diventerebbe troppo un viaggio mordi e fuggi, senza mai “mordere” un granché). Magari potrebbe esserti utile partire da questo itinerario di 5 giorni in Islanda: è tarato sul periodo invernale, ma se dovessi recarti in estate, ti basterà sostituire le attività all’interno. Ad esempio anziché il tour all’interno delle grotte di ghiaccio, non disponibile in estate, potrai optare per un trekking sul ghiacciaio. Il giorno in più che hai potresti selezionare qualche attività o tappa da questo itinerario. Se ti serve una mano sai dove trovarmi!

      Rispondi
    • Giuseppe
      Giuseppe dice:

      Ciao Eleonora, complimenti per il blog e tutti i dettagli di viaggio.
      Io e la mia compagna vorremmo partire venerdì 7 ottobre e tornare sabato 15 ottobre.
      Secondo te è fattibile l’itinerario di 7/8 giorni?

      Grazie mille

      Rispondi
      • Eleonora Ongaro
        Eleonora Ongaro dice:

        Ciao Giuseppe, se in quelle date ci sono anche l’andata ed il ritorno in aereo ve lo sconsiglio (anche se in base agli orari di atterraggio e partenza, sulla carta potrebbe essere fattibile con qualche modifica). Se avete quei giorni effettivi di viaggio quindi voli esclusi, potrebbe essere fattibile, ma ricorda che in Islanda il meteo la fa da padrona e che avere dei giorni di scarto è sempre consigliato. Spero di esservi stata utile, ma per altre domande sapete dove trovarmi 🙂

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