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Diario di viaggio Islanda

ISLANDA Diario di viaggio – Giorno 6

Tempo di lettura: 4 minuti

Buongiorno ragazzi! 

Ma che dico?! Buongiorno un bel cavolo! É giunto il momento di raccontarvi i nostri primi (e spero ultimi) attimi di panico in Islanda di ieri sera..
(se il racconto vi farà ridere, o sorridere in qualche modo, vi prego non riferitemelo, grazie!).

Bene… dove eravamo rimasti ieri sera? Ah sì, ci siamo fermati in un luogo abbastanza isolato e buio per poter ammirare l’aurora in tutta la sua immensità. Ci tengo a sottolineare il fatto che fosse un luogo ISOLATO. Scattiamo giusto un paio di foto, e da quì la mia brillante idea: “siccome ci siamo fermati nel primo posto ISOLATO e BUIO che abbiamo trovato, perchè non ci spostiamo in un altro luogo per poter ammirare un paesaggio migliore? Tanto l’aurora durerà ancora per un pò“.

Saliamo quindi in macchina. Sento che sfodera qualcosa dal sedile, sotto il suo posteriore per la precisione. Mai dimenticherò quelle parole: “Le chiavi della macchina sono rotte“. Inizialmente non mi preoccupo perchè pensavo rotte dove c’è l’impugnatura di plastica… NON IMMAGINAVO ROTTE IN QUEL SENSO!! 

Poi le guardo: rotte in 3 parti. Sono attimi di PANICO. Tremo come una foglia e mentre ho una crisi di panico continuo a ripetere “stiamo calmi, stiamo calmi e pensiamo.” Ovviamente mi rispondevo anche frasi del tipo “Ma stiamo calmi che cosa? Nessuno sa dove siamo, le chiavi è impossibile riuscire ad aggiustarle, e non torneremo mai più a casa.” Appena ripreso un pò il controllo sul mio cervello inizio a cercare nel cassetto della macchina il numero delle emergenze dell’autonoleggio. Compongo il numero: ah già dimenticavo che i nostri telefoni non funzionano (avevo provato nei giorni scorsi a chiamare anche il mio operatore telefonico per cercare di risolvere la cosa, ma non mi lasciava chiamare proprio nessuno).
Quale notizia migliore, dico io!

Almeno c’è l’indirizzo e-mail. Inizio a comporre la mail d’aiuto (internet, almeno quello, funziona). Nel frattempo Luca torna in macchina. Penso fosse andato a smaltire il nervoso per poi tornare con una soluzione. La sua soluzione? Andare a bussare in una casa che sembrava vuota, ma in cui c’erano le luci accese, per chiedere aiuto. Che altro potevamo fare? La mail l’avevamo inviata, non ci restava altro che andare a disturbare qualcuno alle 11:00 di sera.

Busso insistentemente a questa porta. Viene ad aprirci un ragazzino sui 12 anni circa e gli chiedo se parla inglese. Va a svegliare suo padre ed iniziamo a spiegargli la situazione, chiedendogli di chiamare per noi l’autonoleggio.

Alcune osservazioni sono d’obbligo: 
1. Innanzitutto, io non so se avrei mai aperto a 2 sconosciuti nel buio della notte islandese. 

2. Dopo che ci ha aperto la porta, eravamo (entrambi) terrorizzati di poter dire o fare qualcosa che gli potesse far pensar male, che magari fossimo lì per un altro motivo. Era la nostra unica ancora di salvezza, quindi dopo che ci ha lasciato entrare in casa sua,  ci siamo pietrificati, senza davvero neanche muovere un dito per paura che potesse pensar male.

3. L’uomo in questione, invece, si è presentato estremamente gentile e disponibile, e non ci ha fatto pensare neanche per un secondo che sospettasse che fossimo lì per un motivo diverso (anche perchè la chiave rotta era abbastanza inequivocabile).

4. Siccome si è dimostrato così gentile, ci siamo anche fatti chiamare un taxi per tornare nella Guest house. 

5. Dopo aver risolto i nostri casini, siamo addirittura diventati amici! Ci ha raccontato persino che lui aveva una ragazza a Como (con la moglie di là..).

6. Siccome il taxi ci avrebbe impiegato un pò ad arrivare, l’abbiamo salutato e ringraziato all’infinito e siamo usciti ad aspettarlo. Mentre aspettavamo al freddo con un vento abbastanza forte, il nostro ormai amico andava frequentemente alla finestra a controllare se era arrivato a prenderci.

Penso siano queste le lezioni di vita più belle durante un viaggio. Quest’uomo ha aiutato due ragazzi in estrema difficoltà, ci ha accolto in casa sua, senza farci sentire a disagio. Queste sono le persone che incontri durante la vita e che non possono far altro che rimanerti impresse. Grazie. 

Torniamo al nostro casino.

Le chiavi della macchina sono rotte e questo è abbastanza ovvio. Aggiustarle è fuori discussione perchè se poi provassimo ad utilizzarle e le rompessimo nella serratura, peggioreremmo solo la situazione. Il piano è quello di aspettare fino a stasera le chiavi di scorta, che l’autonoleggio ci spedirà per posta prioritaria, ossia in aereo, e che arriveranno per le 17.00. Bisogna almeno apprezzare il fatto che siamo in una cittadina, dunque ha l’aeroporto per poter spedire le chiavi in breve tempo!

Ne approfittiamo per visitare Akureyri.

Almeno ci sono i semafori a forma di cuore a rallegrarci un pò…

Cos’altro mai potrebbe andare storto ragazzi?? Indovinate un pò.. è in corso una forte bufera, dunque tutti i voli sono stati cancellati. Dobbiamo quindi aspettare domani per il prossimo tentativo di consegna delle chiavi. Siamo proprio fortunati vero??

Clicca qui per leggere la mia recensione riguarda a quest’esperienza con Reykjavik Cars.

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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