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Diario di viaggio Islanda

ISLANDA Diario di viaggio – Giorno 5

Tempo di lettura: 3 minuti

Goðafoss

Ieri ci siamo presi un pomeriggio di riposo, quindi oggi siamo più carichi che mai e proseguiamo il nostro itinerario di viaggio a Myvatn. Partiamo in direzione di Goðafoss: una delle cascate più note e spettacolari d’Islanda, situata nel nord dell’isola. Goðafoss in islandese significa cascata degli Dei. In questo luogo siamo stati catapultati in uno scenario magico, a tratti fiabesco, assolutamente vichingo, incontaminato e pacifico.
Come inizio giornata non avremmo potuto chiedere di meglio!

Hverir: la Terra che fuma

Dopo aver ammirato la cascata degli Dei, ci dirigiamo verso Hverir: un’area sulfurea compresa nell’area geotermale del vulcano Krafla. Scendiamo dall’automobile e cominciamo a camminare tra i vari fumi e crateri dei piccoli vulcani sparsi per il campo. Alcuni cartelli avvertono del rischio di scottarsi, perché i fanghi ed il vapore raggiungono gli 80/100 gradi centigradi. Considerando che non abbiamo tanta voglia di sciogliere le scarpe, seguiamo il percorso ed evitiamo le zone transennate.

Questo è un vero spettacolo di acqua e fanghi che ribollono e terra che fuma.

Myvatn Nature Baths

Sappiamo che entro sera dobbiamo lasciare Myvatn, quindi cerchiamo di assaporare tutto ciò che questo posto incantato ha ancora da offrirci. Ne approfittiamo quindi per immergerci negli imperdibili Myvatn Nature Baths.

La laguna è una costruzione artificiale, il suo fondo è coperto da sabbia e ghiaia. Le caratteristiche dell’acqua sono uniche: contiene una grande quantità di minerali, è alcalina e ben si adatta alla balneazione. L’acqua geotermica in Islanda di solito contiene un pò di zolfo. Pertanto è necessario evitare di portare gioielli in ottone o argento nell’acqua. Lo zolfo, tuttavia, è considerato avere un effetto positivo sull’asma e altre malattie respiratorie.

Dopo aver superato lo shock di passare in costume dagli spogliatoi all’acqua bollente, mi butto in acqua. Si sta benissimo, ma il vento tipicamente islandese non ci abbandona. Il trucco è semplicemente quello di non bagnarsi dal mento in su!

Il vulcano Hverfjall

Nel pomeriggio decidiamo di fare un’ultima cosa del nostro itinerario di viaggio a Myvatn: “scalare” il vulcano Hverfjall.
Seguendo le indicazioni troviamo un parcheggio. La maggior parte della gente si ferma lì vedendo il proseguire del percorso roccioso e ostico, ma noi decidiamo di avvicinarci il più possibile.
Arrivati ai piedi del cratere troviamo un sentiero che conduce verso la cima. Una salita non troppo impegnativa, ripida ma breve. Una volta sopra si ha la possibilità di camminare intorno al cratere in tutta la sua circonferenza. Uno spettacolo garantito!

L’aurora boreale

Abbandoniamo Myvatn e ci dirigiamo verso Akureyri, una città abitata da circa 20.000 persone. Arriviamo per l’ora di cena, dopodiché usciamo a caccia d’aurora. Mentre ci allontaniamo dalla città, cercando una zona buia, la vedo. Inizialmente penso sia un riflesso nel finestrino, ma dopo poco non ho dubbi: si vede ed è davvero immensa. Ci fermiamo in un luogo abbastanza isolato e buio. È stupenda. Il cielo è quasi completamente sgombro ed è tagliato esattamente a metà dalle luci del nord. Passa da parte a parte. È sopra le nostre teste e non sappiamo più dove guardare a causa della sua immensità.

Non importa quante volte la vedi, quando ti concede l’onore di farsi ammirare, gli occhi iniziano a brillare, il sorriso ti si stampa in faccia e resti semplicemente lì, a bocca aperta a goderti quello spettacolo.

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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