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Diario di viaggio Islanda

ISLANDA Diario di viaggio – Giorno 3

Tempo di lettura: 3 minuti

Glacier Caves

Ci alziamo presto anche oggi e torniamo ancora una volta alla laguna glaciale. Questa volta però stiamo aspettando che ci vengano a prendere per la visita guidata dentro le caverne di ghiaccio del Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Islanda e d’Europa! 
Saliamo su uno di questi mezzi con le ruote giganti ed iniziamo ad avvicinarci al ghiacciaio. L’acqua schizza fino ai vetri, anche se sono abbastanza in alto.

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Arrivati ai piedi del ghiacciaio ci forniscono caschi di protezione e ramponi ed entriamo in questa bellissima grotta. Inizialmente sembra essere un po’ buia, ma appena i raggi del sole passano attraverso il ghiaccio, creano uno SPETTACOLO UNICO. Il ghiaccio si tinge di un azzurro brillante e la caverna si illumina.

Ogni anno si formano delle caverne differenti, grazie allo scioglimento del ghiacciaio. Tante se ne formano, ma altrettante crollano: infatti dopo aver terminato la visita all’interno della grotta, ci conducono ad una crollata. Qui ammiriamo lo spettacolo dello scioglimento del ghiacciaio: infatti le pareti della vecchia grotta non sono lisce, sono costituite da delle rientranze. Questo fenomeno è causato dall’ossigeno intrappolato nel momento della formazione del ghiacciaio, che man mano che il ghiaccio si scioglie, esce lasciando questa forma.

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Il viaggio verso Myvatn

Finita la visita alle grotte di ghiaccio per le 12, partiamo in direzione di Myvatn. Ci aspettano circa 6 ore di viaggio. Siamo fortunati perché il meteo è dalla nostra parte: c’è una giornata bellissima, ci sono circa 7 gradi e si sta benissimo.
Partiamo! Il paesaggio davanti ai nostri occhi è incredibile. È come un luna park per chi ama guidare: ripide salite ed altrettante discese, strade infinite e perfette, senza neanche un buco, in cui viaggi tranquillamente a 130 km/h.

Ogni tanto ci fermiamo ad ammirare il paesaggio che ci circonda. Prima i cavalli tipici islandesi, poi la maestosità dell’oceano, ed infine incontriamo anche una renna smarrita di Babbo Natale 😍

Ad un tratto però il paesaggio cambia: intorno a noi è completamente ricoperto di neve. Inoltre a Egilsstaðir ci sono dei cartelli che indicano che la prossima stazione di servizio sarà a 200km. Bene!

Mentre percorriamo questa strada, incontriamo al massimo un paio di auto. E come se non bastasse, i telefoni segnano che non c’è campo. Ma non ci facciamo spaventare e continuiamo. Dopo un po’ ci fermiamo in questa piazzola in mezzo al nulla. E non è un modo di dire, SIAMO PROPRIO IN MEZZO AL NULLA. Il sole ormai se ne sta andando. Vedo in lontananza questa bellissima sedia di legno e mi rendo conto che in Islanda anche una sedia può stupirti.

Torniamo in auto, ormai manca poco.
Ad un tratto vediamo dei fumi emergere dalla terra. Ci fermiamo di nuovo. L’odore di zolfo è fortissimo anche qui. Ci avviciniamo, ma sappiamo che torneremo a visitare questa zona fumante con un po’ di luce in più.

Dopo un po’ finalmente arriviamo: Laxà Hotel! Siamo stanchi, ed uscire a caccia d’aurora non ci va molto, soprattutto per il cielo coperto e perché qui fa veramente freddo. Ma non c’è problema: in questo hotel c’è il servizio di sveglia in camera in caso di avvistamento d’aurora. Cosa chiedere di più?

Andiamo a nanna nella speranza di essere svegliati dall’aurora, ma purtroppo nulla. L’Islanda vince anche stasera!

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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