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Diario di viaggio Islanda

ISLANDA Diario di viaggio – Giorno Zero

Tempo di lettura: 3 minuti

Le presentazioni sono d’obbligo!

Siamo io e Luca, il mio ragazzo, appassionatissimo di fotografia. Il motivo principale di questo viaggio: l’aurora! Quindi il periodo che abbiamo scelto è la fine di febbraio. Resteremo per 9 giorni. Ogni giorno circa, cambieremo il luogo in cui pernottare, perché il nostro obiettivo è quello di fare il giro di tutta l’isola lungo la Ring Road.

Dal nostro diario di viaggio potrai raccogliere moltissime informazioni sull’Islanda, e spero anche tu possa divertirti (scoprirai molto presto le nostre (dis)avventure)!

Buona lettura!

È la prima volta che andiamo a caccia di aurora?

No. La nostra prima volta è stata esattamente un anno fa, in Norvegia. Ancora prima di atterrare, avevamo già visto l’aurora nella sua maestosità più totale e, cosa ancora più bella, direttamente dall’aereo!!

Mentre scrivo siamo a circa due ore di volo da Keflavik. Sono le 20:31 e c’è buio notte, quindi le speranze di rivivere quell’esperienza sono davvero altissime!

Finalmente atterriamo.

Il nostro programma è DETTAGLIATISSIMO. Arrivo previsto 21:15 (considerando l’ora di fuso orario rispetto all’Italia). Agli arrivi in aeroporto ci sarà un tizio con un cartello con il nostro nome, che ci accompagnerà poi a ritirare l’auto noleggiata per quest’avventura. Ci siamo affidati a Reykjavík Car. Abbiamo noleggiato un Dacia Duster, 4×4 con pneumatici chiodati. Al momento della prenotazione ci è stato addebitato l’importo corrispondente al 15% del totale da pagare, e al momento dei ritiro, completiamo il pagamento: per 9 giorni abbiamo speso circa €380, con solo l’assicurazione di base.

Leggi quest’articolo Ecco tutto quello che devi sapere per noleggiare un’auto in Islanda e ti dirò se è stata una buona idea non aggiungere le assicurazioni supplementari.

Dopo aver ritirato l’auto?

Perfetto, auto ritirata. Siamo a bordo del nostro Dacia Duster. Il baule è veramente spazioso, carichiamo le valigie e si parte, consapevoli che alla fine del viaggio l’auto somiglierà tanto a una discarica (nella migliore delle ipotesi).

Direzione? In realtà siamo entrambi un po’ spaesati e stanchi, e io sto ancora cercando di realizzare che la nostra avventura è appena iniziata, ma dopo un po’ di fatica, riusciamo ad impostare il navigatore in direzione di “Mar Guesthouse” a Grindavík, dove abbiamo scelto di trascorrere la prima notte.

Iniziamo a guidare e ci accorgiamo subito di un paio di cose: le strade sono pulitissime, non c’è nè neve, nè tantomeno ghiaccio. Crediamo che sia soprattutto perché siamo vicino all’aeroporto, ma che sicuramente continuando il viaggio, anche nei prossimi giorni, le strade peggioreranno.

Sono circa le 22:00 di sabato sera e le macchine che incontriamo sono giusto un paio. La prima strada che imbocchiamo è a 2 corsie per senso di marcia. E chi l’avrebbe mai pensato?  Non sembra vero, o almeno, io non l’avrei mai neanche immaginato.

Inizia a nevicare. Ok, questo ce l’aspettavamo, in Islanda il meteo cambia repentinamente.
Improvvisamente vediamo sul ciglio della strada delle luci e dei fumi che si alzano dal suolo. Sappiamo di essere nei pressi della Blue Lagoon, quindi decidiamo di svoltare e andare a dare una sbirciata.

Cos’è la Blue Lagoon?

Blue Lagoon è un’area geotermale con una piscina termale, dove l’acqua raggiunge perfino i 39 °C.

Come fa ad esserci dell’acqua tanto calda da poterci fare il bagno?

L’acqua viene incanalata nel sottosuolo e fatta scorrere nei pressi di un deposito di lava. In questo modo, le turbine attivate durante il suo passaggio, trasformano i vortici in elettricità. Questo processo consente anche di erogare acqua calda agli abitanti del luogo.

Al termine di quest’operazione l’acqua può essere utilizzata per un ulteriore scopo: essa raggiunge una temperatura di 37-39 °C e viene incanalata nella laguna, dando così vita alla Blue Lagoon.

Mentre ci avviciniamo i fiocchi di neve sono sempre più grossi, quindi decidiamo di non scendere. Da dentro l’auto (ovviamente con i finestrini alzati) iniziamo a sentire una fortissima puzza di uova marce, causato dalla presenza di zolfo in queste acque. Un odore molto simile a quello di quelle fialette super puzzolenti che i bambini rompono a carnevale.

Mi avevano detto che avevano quest’odore, ma non pensavo proprio così intenso!!

Ecco il mio primo (meraviglioso) scatto in Islanda: dalla finestra della camera, con pure il riflesso! Questo è lo scenario che ci si presenta davanti agli occhi nella nostra prima notte in Islanda

Per stasera la stanchezza ha preso il sopravvento, dunque decidiamo di andare a dormire e di iniziare alla grandissima domani.

Vado a lavarmi i denti. Cavolo ma l’acqua ha un leggerissimo odore di uova marce.. o è l’odore che è rimasto impregnato nel mio naso? Non so, ma quoto per la seconda opzione.. Che poi dicono che lo zolfo faccia benissimo!!!

 

Purtroppo però per questo giorno niente aurora ne dall’aereo, ne da terra, peccato.

Andiamo a nanna. Nuovi aggiornamenti domani!

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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