Il viaggio più importante è quello della vita
Pensieri sconclusionati

Il viaggio più importante? Quello della vita!

Viviamo ufficialmente nel decennio più social della storia. Ecco qualcosa che ci possa ricordare, ogni giorno, che il viaggio più importante è quello della vita reale. 

Un po’ per fortuna e un po’ per forza, mi sono ritrovata davanti a questa domanda: “Qual è il viaggio più importante?”.

La risposta è stata semplice: “Quello della vita!”. Forse perché nella mia testa si è materializzata prima la risposta della domanda. Ma l’ordine non è importante. Sarebbe come chiedersi: “È nato prima l’uovo o la gallina?”.

Chi mi conosce, ormai lo sa. Le parole scritte su queste pagine, non hanno l’intenzione di insegnare nulla a nessuno, non spetta e non spetterà a me. Gli articoli come questi, sono quelli scritti d’impeto. Senza tornare indietro a rileggere. Scritti mentre rifletto. Un po’ per mettere in ordine le idee e un po’ per riprenderle ogni volta in cui avrò dei dubbi. Scritti per riflettere su quale sia la reale importanza dei nostri giorni qui, su questo pianeta che chiamiamo Terra, che sa come farci restare senza fiato, ma che ogni secondo ci ricorda di quanto sia fragile e noi con lui.

Qual è il viaggio più importante?

Il viaggio più importante è quello della vita.

Ok, ho capito Eleonora. Ma perché continui a dire così?

Prova a riflettere.

Se sapessi che fosse il tuo ultimo giorno sulla faccia della Terra, in che modo tireresti le somme? Contando il tempo sprecato o quello speso in un abbraccio? 
Conteresti le ore sul divano, o quelle in cui hai accompagnato tuo nonno a fare una passeggiata, anche quando eri stanco morto e sul divano ci saresti stato volentieri?

Più il tempo passa, più mi rendo conto che la nostra società sta perdendo sempre di più le sembianze di “umanità”. Le perde ogni volta che gioisce davanti alla perdita di vite in mare. Probabilmente questo è l’esempio più lampante.

Forse, però, il problema sta alla fonte. Forse la nostra società si sta sviluppando dietro allo specchio dei social. Dietro a schermi, in cui sembra prevalere chi insulta di più, o scrive la “battuta” (se così si può definire) più divertente davanti ad immagini che di divertente avrebbero ben poco, anche davanti agli occhi di un ignorante.

Siamo umani, non dimentichiamolo mai.  

Cerchiamo di dare meno importanza ai social, a questo macchinario che prende sempre più le sembianze delle favole che ascoltavamo da piccoli. In cui tutto è bello, tutti sono felice e le malattie o i problemi davvero seri, sembrano il modo perfetto con cui attirare l’attenzione ed ottenere la tanto sognata approvazione.

Leggevo una frase un giorno: “Forse dovremmo tutti prendere i social, e pure noi stessi, meno sul serio. Rinunciare a considerarli specchio della realtà e ridurli a quello che sono: specchio del narcisismo di massa”.

È incredibile la verità che sta nascosta in queste parole..

E no, non parlo di diventare tutti più associali da oggi. Parlo di quelle cose fatte solo per farsi notare, emulare ciò che questa società di massa ci impone per non essere catalogato come “diverso”.

Sii te stesso, non ciò che gli altri vogliono.

Non compriamo biglietti aerei per luoghi in cui tutti vanno, solo per essere più “fighi”. Compriamo biglietti aerei per luoghi che, anche se “strani” rispetto a quelli che visitano “gli altri”, sono quelli che ci va di vedere. E potremo restare sorpresi da tanta bellezza.

Quella bellezza che solo i nostri occhi avranno avuto l’onore di vedere. E non lo dico perché saranno gli unici ad aver visto quei luoghi, ma perché il nostro modo di guardarli, sarà diverso. Ognuno di noi coglierà la bellezza a modo suo ed ogni luogo lascerà dentro di noi emozioni bellissime, uniche e non replicabili.

Non sprechiamo ore, ed ore e poi ancora altre ore, davanti a schermi luminosi. Computer, smartphone o televisori che siano. Limitiamo il nostro tempo sui social.

Passiamo ore a mangiare torte in compagnia. O anche solo davanti ad una tazza di the, non è importante. Ore davanti occhi, volti, sorrisi o lacrime. Insomma, il viaggio più importante è quello della vita, fatto di emozioni, vere uniche ed inimitabili emozioni.

Non importa se questa sarà un anno di andate o di ritorni. Sarà “solo” il viaggio della nostra vita che continua e non è poco. Buon viaggio della vita a tutti, con il cuore!

Eleonora
Sarà Perchè Viaggio

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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