Case di Viso
Italia,  Lombardia

Dalle Case di Viso alle trincee del Rifugio Bozzi

Quando ho deciso di trascorrere una giornata alle Case di Viso, proseguendo fino al rifugio Bozzi, ma soprattutto addentrandomi nelle trincee della Guerra Bianca vicino al rifugio Bozzi, non era la prima volta.

Ho sempre pensato che la montagna fosse un luogo di pace assoluta. Il modo migliore per ritrovare se stessi e allontanare i pensieri. Il metodo più sano per lasciare spazio, prima alla fatica e poi alla soddisfazione. Ma questo è il mio concetto di montagna. Un concetto che oggi mi posso permettere, grazie a chi ha combattuto su queste cime. Non era sicuramente questa l’idea di montagna degli uomini che durante la Grande Guerra, su queste vette vivevano in condizioni estreme che, in molti casi, li portava alla morte.

La prima volta in cui sono stata era tanto tempo fa, che quasi non ricordavo. Ero in quell’età in cui si è troppo piccoli, sia per arrivare al rifugio senza aver fatto 10 pause ed aver finito le scorte di cibo, sia per conoscere l’importanza di quei luoghi che hanno fatto la storia.

La storia?

Sì, la zona attorno al rifugio Bozzi è ricca di trincee, testimonianze della guerra. Il passo del Tonale, confinante oggi con il Trentino, è stato un punto di combattimento fondamentale.

 

Ma andiamo per gradi e vediamo come trascorrere una giornata sui passi degli uomini della Grande Guerra, in un trekking dalle Case di Viso al rifugio Bozzi.

  • Periodo consigliato: da giugno a metà ottobre.
  • Parcheggio: in estate si può parcheggiare appena all’inizio del villaggio montano, oppure appena sopra la vallata, vicino all’area Picnic. In inverno o in caso di forti nevicate, è comunque possibile raggiungere le Case di Viso, lasciando l’auto a Pezzo e proseguendo per circa 3 km lungo la strada percorribile in estate. 
  • Tempo di percorrenza: 2 h dalle Case di Viso oppure 1:50 h dal parcheggio vicino all’area Picnic.
  • Dislivello: 700 m dalle Case di Viso oppure 600 m dal parcheggio vicino all’area Picnic.

Case di Viso

Al confine tra la Val di Sole (Trentino) e la Valle Camonica (Lombardia), nel comune di Ponte di Legno, sorge il villaggio rurale alpino di Case di Viso. Proprio all’inizio del villaggio, c’è un parcheggio, in cui potrai lasciare l’auto (in estate o quando non c’è neve).

Attraversato il ponte, ti sembrerà di essere stato catapultato indietro nel tempo: un villaggio antico, in cui il tempo sembra aver toccato poco, o solo in parte, le sue case. Piccole strutture in pietra, quasi immacolate, sorgono una accanto all’altra. Tutte molto simili tra loro, con piccole pietre a formarne le pareti e grandi lastre di ardesia a ricoprirne i tetti. Addentrandoti nel villaggio, potrai scorgere e camminare accanto al ruscello, fonte di acqua per le case.

Eh si, perché in questo villaggio di montagna, non ci sono né acqua corrente, né energia elettrica, se non quella fornita dai generatori. Questo luogo ha conservato le caratteristiche architettoniche del XIX secolo, ed oggi, è un piacere passeggiare tra le sue vie; magari fermandosi anche nel caseificio Bezzi, l’unico della zona, a comprare il buon formaggio Silter, prodotto tipico della Valle Camonica, che ha ricevuto il marchio D.O.P..

Le Case di Viso sono una meta molto gettonata soprattutto tra gli amanti della storia: nel villaggio è presente un monumento in ricordo dei caduti a seguito della rappresaglia nazista nel periodo successivo all’armistizio dell’8 settembre 1943, che ha visto le Case di Viso e i suoi abitanti, protagonisti.

Case di viso villaggio

Proseguendo, anche in auto, oltre le Case di Viso, potrai raggiungere un altro parcheggio: qui ti potrai concedere una sosta nell’area Picnic godendo di una spettacolare vista sulla vallata di Viso o proseguire per trekking più impegnativi, come quello verso il rifugio Bozzi.

Questa zona della Valle Camonica è anche una meta frequentata da amanti della fauna selvatica: grazie alla protezione del Parco dello Stelvio, da queste parti è molto probabile avvistare aquile, marmotte, caprioli, cervi e camosci.

Quindi: occhi aperti!

Il Rifugio Bozzi

Per arrivare al rifugio Bozzi, così chiamato in memoria di Angelino Bozzi, aspirante Ufficiale caduto nel 1915, si sale dalla facile mulattiera militare indicata dalla segnavia CAI n.52. Il tempo di percorrenza è di circa 2 ore dalle Case di Viso e 1:50 h dal parcheggio più alto adiacente all’area Picnic, con rispettivamente 700 e 600 metri di dislivello.

Nella parte iniziale, il percorso sale a tornanti mantenendo una spettacolare vista sulla Valle di Viso. Il percorso non presenta difficoltà ed è facilmente percorribile anche dai più piccoli.

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Le trincee del Rifugio Bozzi

Prima di scorgere il rifugio, vedrai delle strutture: sono le trincee usate dai partigiani durante la Grande Guerra. Questi resti della prima guerra mondiale sono stati restaurati e messi in sicurezza ed è possibile visitarli, anche in alcuni tratti sotterranei.

Un piccolo e interessante museo è stato ricavato da uno degli alloggi militari restaurati. Dal rifugio ti consiglio di salire, in meno di mezz’ora, alla vicina Forcellina di Montozzo (2613 m), che ti regalerà una bella vista sulla Valle, le cime ed alcuni laghetti.

Appena sotto il rifugio Bozzi, c’è un piccolo lago con dei tavoli in legno, dove poterti rilassare al tepore del sole, ascoltare il richiamo delle marmotte e sintonizzarti completamente con la natura.

Questo tragitto dalle Case di Viso al rifugio Bozzi è un ottimo modo per trascorrere una giornata sui passi degli uomini della Grande Guerra e cercare, anche solo in parte, di capirne le fatiche e quanto dobbiamo a questi uomini. Sicuramente un ottimo modo per far comprendere la storia anche ai bambini.

E tu, sei già stato da queste parti? Hai qualche suggerimento da aggiungere? Fammelo sapere nei commenti se ti va!

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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