Coronavirus non è il momento di fare i Cristoforo Colombo
Pensieri sconclusionati

Coronavirus: non facciamo i Cristoforo Colombo

Ecco perchè il Coronavirus dovrebbe farci riflettere..

Da bambini tutti abbiamo sognato almeno una volta che chiudesse la scuola, anche solo per qualche giorno. Magari per saltare quell’interrogazione e potersi permettere qualche pomeriggio senza compiti. 

Ora che il sogno di molti si è avverato, è il momento di riflettere su questo problema chiamato Coronavirus.
Riflettere, ma senza polemizzare, non è il momento. 

L’unica cosa che ci dovrebbe interessare è che facciamo tutti parte della stessa comunità.
Quella stessa collettività che urlava al mondo di chiudere le porte agli immigrati, è la stessa che si vede sbattere le porte in faccia adesso.

Anzi, più che porte sono grandi, enormi portoni.

Portoni che testimoniano che non siamo i benvenuti. 
Qualcuno lo chiamerebbe karma.
Qualcun altro, la ruota che gira. 

Eppure, in questa situazione in cui non c’è nessun immigrato da colpevolizzare, ci stiamo facendo tutti guerra a vicenda. 
Una guerra che nessuno vince.
Una guerra fatta di egoismo ed individualismo. 

Non è il momento di fare i Cristoforo Colombo della situazione.

Ci sono mille cose da fare senza essere irresponsabili: godere del sole in giardino, fare grandi pulizie, pranzare a casa e fare il caffè nella moka.
Godere del profumo di un pranzo cucinato in casa o di una bella crostata.
Leggere un buon libro e magari viaggiare, viaggiare ma con la mente.

È il momento di riflettere che siamo tutti sulla stessa barca, o meglio ancora, sui tanto odiati barconi su cui era così facile puntare il dito, considerandoli la causa dei problemi dell’umanità.

Come sempre, questo è solo il mio pensiero su questa storia del Coronavirus, buttato giù in un pomeriggio al sole, il cui tutto in Lombardia si ferma. Tranne il cinguettio degli uccellini, il vento e il sole sulla pelle.

P.S.  Il post non è riferito alle persone che sono state obbligate a cancellare viaggi e perdere soldi. Ma semplicemente a chi può evitare di muoversi.

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

8 Comments

  • Pierpaolo

    Ciao Eleonora
    complimenti per i tuoi pensieri sconclusionati che condivido in pieno; credo che per noi Viaggiatori sia più facile capire il concetto che il mondo è di tutti e che tutti hanno diritto a viverlo. Questa storia del coronavirus dovrebbe insegnare a tutti questi concetti, soprattutto a quelli che adesso si sentono offesi per il trattamento degli altri paesi nei nostri confronti dopo aver sostenuto che chiudere i porti era la soluzione a tutti i mali; purtroppo temo che questo cambiamento sarà molto difficoltoso perchè continueremo a considerarci i “migliori” di tutti….
    Toccherà anche a quelli come noi provare a fare aprire le menti a quelle persone che purtroppo non vogliono scoprire che oltre il proprio giardinetto c’è un meraviglioso mondo fatto di posti, panorami ma soprattutto persone!
    Pierpaolo

    • Eleonora Ongaro

      Grazie per aver condiviso il tuo pensiero Pierpaolo. Purtroppo (o per fortuna) di questi tempi bisogna cercare di fare informazione in modo consapevole e, cercare di sensibilizzare sul nostro essere tutti uguali e cittadini della stessa terra, mi è sembrato il modo più “giusto”.
      Grazie ancora per le tue parole ??

  • Kikkakonekka

    Periodo complesso, giornata piena di interrogativi.
    Decine di messaggi con i colleghi per capire se domani possiamo/dobbiamo andare al lavoro (io sto a Padova), e molto sconcerto.
    Una situazione che spegne anche l’ottimismo, con gite scolastiche annullate, vacanze saltate, e così via.
    Ma ne verremo fuori.
    Anche con un libro ed un disco, no?

  • Chef V.

    Bellissimo post😉👌 Come hai giustamente detto forse ne usciremo fuori con qualche lezione in più in tasca di cui dovremmo farne tesoro! Ti auguro un buon proseguimento di giornata👊

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