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5 (+1) CURIOSITÀ SULLE CRETE SENESI CHE (FORSE) NON SAI
Italia,  Toscana

5 (+1) curiosità sulle crete senesi che (forse) non sai

Tempo di lettura: 4 minuti

Se ci pensi bene, è davvero impressionante come spostandosi di qualche chilometro, cambi completamente il paesaggio. Ma non c’è di che stupirsi quando Madre Natura è la protagonista indiscussa! È lei che detta legge e noi possiamo solo provare ad adattarci. Nel weekend che ho trascorso in Toscana, ho scoperto alcune curiosità sulle crete senesi, che ho intenzione di approfondire con te nei prossimi paragrafi.
Che dici, ti va di scoprire le 5 (+1) curiosità sulle crete senesi che (forse) non sai? Come dici, sei molto curioso? Perfetto!

Allora a me non resta che augurarti una buona lettura!

1.Perché si chiamano “crete”

La prima curiosità sulle crete senesi che ti voglio svelare è proprio l’origine del suo nome.
“Crete” è una parola dialettale toscana, sinonimo di argilla. Con il tempo, questa parola ha coniato il nome di tutto il territorio a sud-est della città di Siena.
Argilla? Si perché di questo materiale sono costituiti i terreni delle crete senesi. Il territorio così particolare è ciò che rimane del fondale marino che milioni di anni fa ricopriva quest’area della Toscana.
Se ti capiterà di passeggiare tra i campi coltivati, controlla per bene a terra: da queste parti non è raro trovare dei fossili di conchiglia!

2.Calanchi, biancane e fontoni: cosa sono

Le colline dolci, ondulate come fossero dipinte da sinuose pennellate, sono interrotte da alcuni fenomeni naturali, risultato dell’erosione:
• i calanchi, cioè delle rupi che possono essere davvero molto profonde di creta bianca. Molto suggestive e anche moooolto ripide;
• le biancane, piccoli rilievi “a cupola”, ricche di calcare;
• e i fontoni, cioè degli avvallamenti in cui si deposita l’acqua piovana. Insomma: dei bacini naturali in mezzo al nulla che ti fanno venire una gran voglia di fare un bel tuffo nelle giornate più calde!
Negli avvallamenti in cui si accumula molta umidità, invece, è molto frequente che si formino dei boschi fitti fitti; tanto fitti da farti interrogare se sia opera dell’uomo che ne ha delineato i confini. Mi dispiace deluderti, ma questa volta no, è solo il frutto del lavoro di Madre Natura che, come dico io “Ha disegnato le crete senesi e poi ha capito d’aver fatto un capolavoro”.

boschi tra le crete senesi

3.Una terra ricca di calcare

Ecco un’altra curiosità sulle crete senesi. Terra, ma soprattutto acqua, colma di calcare, tanto da spingere i proprietari dei casolari, ad installare impianti per decalcificare l’acqua, sia perché bere l’acqua con il calcare è una “mission impossible” anche per i più forti di stomaco; sia per lavarsi, perché il calcare secca molto la pelle, lasciando addirittura delle macchie bianche; sia per salvaguardare gli impianti idraulici, che altrimenti andrebbero sostituiti molto di frequente.

Insomma, vivere nelle crete senesi non è così semplice e forse è per quello che i casolari immersi nel nulla, acquisiscono quel fascino così fiabesco!

4.Crete senesi: terre di tartufi

Più che una curiosità sulle crete senesi, questo è proprio un colpo basso se sei a dieta. Ecco, in questo caso ti esonero dal leggere le prossime righe e saltare direttamente al punto 5!

I tartufi sono una prelibatezza che magicamente si forma sottoterra e, proprio nelle Crete, si raccoglie uno dei tartufi bianchi più rari e pregiati d’Italia. Il borgo medievale di San Giovanni d’Asso, è la vera e propria capitale del tartufo: qui si svolgono le mostre mercato ed ha sede il museo del tartufo. Inutile dirti, che troverai molti ristoranti che proporranno il tartufo nei loro menù. Mmmmmh che acquolina!

5.Nel sottosuolo? Acqua calda

Ecco una curiosità molto rilassante sulle crete senesi.
Le crete senesi sono terra… di terme! A circa un chilometro e mezzo di profondità, c’è un enorme serbatoio di acqua calda, che si estende da Siena a Rapolano Terme: è il cosiddetto Graben di Siena. Quest’acqua raggiunge la superficie, in un centinaio di sorgenti termali. Le sorgenti più famose, sono quelle di Rapolano Terme, utilizzate soprattutto per le cure termali. Non a caso la Toscana è la regione d’Italia che vanta più stabilimenti termali in circa 22 località. Insomma, se vorrai rilassarti, avrai l’imbarazzo della scelta!

Clicca qui o sull’immagine per controllare la disponibilità alle terme di San Giovanni Terme a Rapolano.

stabilimenti termali ci sono nelle crete senesi
San Giovanni Terme Rapolano su Booking

(+1) Il mulino bianco.. esiste davvero!

E se ti dicessi che il mulino del Mulino Bianco, esiste davvero? Non è solo una trovata pubblicitaria, ma un mulino esistente, tanto bello e caratteristico da essere stato scelto dalla Barilla come logo.

Il mulino bianco esiste

Il Mulino Bianco o Mulino delle Pile

Un mulino realmente esistente, distante 5 km dall’Abbazia di San Galgano (vicino alla quale c’è l’eremo di Montesiepi in cui è custodita la famosa spada nella roccia). Dopo essere stato utilizzato dalla Barilla nei suoi spot pubblicitari, il mulino è stato acquistato e convertito in un ristorante e Bed and Breakfast, attualmente funzionante. 

Il Mulino Bianco (anche se bianco non è come invece siamo abituati a vederlo) continua ad essere utilizzato da Barilla, in cui realizza iniziative e laboratori didattici, dedicati principalmente ai bambini, con il progetto “Nel mulino che vorrei”.

 

Il mulino bianco esiste davvero
Clicca sull'immagine per prenotare il tuo soggiorno al Mulino Bianco

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Fondatrice del blog Sarà Perchè Viaggio. Amante della Norvegia e aurora boreale dipendente. La mia vita ruota attorno a 3 cose: esplorare, sognare e scrivere.

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